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Concetti Chiave

  • L'Italia avvia una politica coloniale per ottenere sbocchi commerciali nel Mediterraneo, iniziando con l'occupazione dell'Eritrea e il tentativo di annessione dell'Etiopia.
  • Il trattato di Uccialli presenta discrepanze tra la versione italiana e quella aramaica, causando tensioni tra Italia ed Etiopia e culminando nella sconfitta italiana ad Adua nel 1896.
  • Dopo il regicidio di Umberto I nel 1900, l'Italia entra in una fase di instabilità politica, con l'adozione di leggi liberticide e la nascita del PSI in opposizione a tali misure.
  • La guerra italo-turca del 1911 porta all'occupazione della Libia, ma l'Italia incontra resistenze locali e deve firmare un armistizio nel 1912, creando conflitti con la popolazione.
  • Il trattato di Londra del 1915 promette all'Italia territori in cambio del suo intervento nella Prima Guerra Mondiale, ma l'Italia ottiene una "vittoria mutilata" non ricevendo tutti i territori pattuiti.

Politica coloniale italiana

L'Italia decide di avviare una politica coloniale per poter avere lo sbocco sul mediterraneo per le vie commerciali, Crispi tenta quest'impresa acquistando prima la baia di Assab sul mar Rosso da una compagnia genovese per poi spingersi all'interno occupando prima l'Eritrea e poi tentando di annettersi all'Etiopia (stato sovrano) il 2 maggio 1889 tramite il trattato di Uccialli.

Trattato di Uccialli e conseguenze

Questo trattato era scritto sia in lingua italiana che in aramaico e nella prima diceva che l'Etiopia diventava regione italiana e delegava l'Italia per tutti gli affari di politica estera , mentre nella seconda che l'Etiopia rimaneva stato sovrano ed era facoltativo il servirsi dell'Italia per questioni di politica estera. In seguito a questo ci fu la uno scontro fra i due stati con esito negativo per l'Italia ad Adua nel 1896.

Instabilità politica e leggi liberticide

Dopo questo fatto il capo del governo, Crispi, si dimette e l'Italia entra in una fase politico/ economica molto instabile; seguirono vari governi e vennero proposte le Leggi Liberticide (anche a seguito dei fatti di Milano del 1898), queste leggi riguardavano restrizioni anche alla libertà di stampa e di riunione.

Nascita del PSI e ostruzionismo

Nel 1892 nacque il PSI a Genova per mano di Turati, con il quale ci fu l'abbattimento della proprietà privata facendo si che divenne il primo partito italiano. Nel frattempo (da parte del PSI) al governo veniva fatto ostruzionismo in opposizione alle leggi liberticide, le quali non vennero mai approvate.

Regicidio e successione al trono

Nel 1900 le camere furono sciolte e le successive elezioni politiche portarono al governo le forze moderate di DX e SX. Il 29 Luglio 1900 ci fu il regicidio di Umberto I per mano di Gaetano Bresci per vendicare le vittime dei “fatti di Milano”.

Il suo successore è Vittorio Emanuele III che mantiene in vigore lo statuto Albertino , non tocca le libertà e affida al giurista Zanardelli il compito di fondare un nuovo governo e a Giolitti il Ministro degli interni. Giolitti salirà al governo nel 1903 fino al 1914.

Giolitti e la politica coloniale

Giolitti era un liberale e chiese a Turati (psi) di entrare a far parte del suo governo come ministro delle larghe intese, ma egli rifiuta per timore di scontentare l'ala massimalista del suo partito.

Giolitti mantenne la triplice alleanza e voleva riprendere la politica coloniale, ma per farlo doveva riavvicinarsi a FR e GB così che l'Italia avrebbe dato il consenso alla FR di attaccare il Marocco (v. crisi marocchine) e la Francia avrebbe dato il consenso all'Italia per la futura conquista della Libia.

Guerra italo-turca e pace di Losanna

Nel 1911 l'Italia attacca la Turchia per l'occupazione della Libia. Inizialmente la guerra, specie sulle coste, aveva uno sviluppo positivo per l'Italia; successivamente si tentò un espansione interna ma l'esercito italiano fu bloccato dalle resistenze delle popolazioni interne e fu costretta alla ritirata, posizionò una serie di navi da guerra sulle coste della Turchia, intimidendola e portando il sovrano alla firma di un armistizio (v. pace di Losanna del 1912). L'Italia vincendo la guerra si annesse Tripolitana/Cirenaica e Dodecaneso. Vennero effettuati investimenti in Libia alla ricerca del petrolio (non ne venne trovato) e gli italiani furono visti come nemici dalle popolazioni locali e per mantenere il controllo vennero creati dei campi di internamento.

Patto Gentiloni e apertura ai cattolici

Nel 1913 ci fu il patto Gentiloni, ovvero un apertura verso i cattolici (v. non expedit), dava loro la possibilità di tornare a votare per lo stato italiano e di entrare in politica, questo perché Giolitti aveva bisogno di consensi essendo il psi ormai un partito forte (v. red scare).

Quali sono le cause della Prima Guerra Mondiale?

Cause remote:

La Francia voleva la rivincita sulla Germania dopo la sconfitta di Sedan (1870), inoltre c'erano tensioni militari fra i due stati a causa del Marocco

C'era rivalità economica tra GB e Germania

I Paesi imperialisti volevano prevalere sugli altri (triplice alleanza del 1882 (IT-FR-GB) e triplice intesa (FR-GB-Russia) del 1907)

Cause prossime:

attentato di Sarajevo (28 giugno 1914), regicidio degli eredi al trono d'Austria-Ungheria da parte di uno studente serbo (Gavrilo Princip)

questo attentato fu la vera e propria causa scatenante (casus belli).

Neutralità italiana e trattato di Londra

Venne dato un ultimatum di 48 ore da parte degli austriaci alla Serbia. Ella lascia scorrere il tempo, non aveva intenzione di rispondere e sottomettersi; caduto il tempo, l'Austria sostenuta dalla Germania inizia il conflitto, l'Italia non viene consultata e il 3 agosto 1914 Salandra sottoscrive la dichiarazione di neutralità (per i troppi costi della guerra di Libia, impreparazione dell'esercito e non erano riusciti ad ottenere Trento e Trieste, sotto l'Austria).

Vittoria mutilata dell'Italia

L'Italia vinse la guerra ma non ottenne le terre pattuite nel atto di Londra, ovvero Fiume d'Istria perché non rientrava nel principio di nazionalità dei 14 punti di Wilson.

Il 26 Aprile 1915 Salandra e Sonnino firmarono il trattato di Londra, il quale sottoscriveva che l'Italia doveva entrare in guerra entro un mese e in caso di vittoria avrebbe ottenuto Trentino Alto Adige, Istria (non Fiume), Dalmazia, Venezia Giulia e Dodecaneso e la spartizione delle colonie tedesche. Successivamente Salandra si dimette consapevole che sarebbe tornato su, Giolitti viene chiamato come sostituto, ma non viene accettato dal parlamento, allora il re richiama nuovamente Salandra a capo del governo il quale ricevette pieni poteri dal parlamento italiano potendo così entrare in guerra accanto a Francia, GB e Russia contro Germania e Austria.

Trattati di pace post-guerra

A guerra finita, Austria e Germania perdono e furono stati stipulati trattati di pace, come il trattato di Versailles che obbligava:

alla Germania di cedere i territori del Belgio, Cecoslovacchia e Polonia;

l'Alsazia e la Lorena tornavano a far parte della FR;

la demilitarizzazione e l'occupazione della Renania;

esercito tedesco limitato a 100mila unità e il servizio di leva fu eliminato.

la Russia aveva subito una grave serie di sconfitte che avevano comportato la perdita molte terre portando così il fronte all'interno dei suoi stessi confini, mentre le condizioni del popolo si aggravavano fortemente. Le classi tradizionalmente alleate del regime stavano prendendo coscienza che solo un'uscita di scena dello stesso zarismo, avrebbero loro permesso di mantenere il controllo dello Stato. Marx non previde una rivoluzione in un paese così economicamente arretrato, Lenin invece lo intuì e secondo lui la Russia era diventata l'anello più debole della catena imperialistica e poteva essere spezzato. Nel Febbraio del 1917 ci furono una serie di rivolte dalle classe operaie a Pietro-grado riuscendo a far abdicare lo zar. Nacquero due poteri, Duma e Soviet, i secondi, più moderati erano formati dai rappresentati degli operai e dei soldati; ricevettero una spinta da Lenin appena tornò dall'esilio e fra il 6 ed il 7 novembre scoppiò una breve rivoluzione che permise la formazione di un governo sovietico con a capo Lenin il quale emanò subito due decreti:

1. apertura alle trattative per raggiungere la pace

2. confisca e redistribuzione delle grandi proprietà terriere

Lenin non ottenne la maggioranza e sciolse l'assemblea instaurando un regime con i Soviet concentrando il potere nel partito comunista con unico obbiettivo la pace interna. Per conseguire ciò creò l' “Armata Rossa” della quale si servì per reprimere tutti i “Bianchi” (nemici interni) e loro alleati esterni ottenendo la pace nel 1922 e formando l'URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).

Stalin e i piani quinquennali

Trockij va in esilio nel '27 e Stalin diventa presidente del Partito Unico abolendo la NEP (nuoca politica economica) sostituendola con i “piani quinquennali” che dovevano garantire l'autosufficienza economica, specie industriale. Venne istituita una commissione, la Gosplan, che doveva porsi gli obbiettivi di decidere quali opere attuare e quali risorse utilizzare nell'arco di 5 anni. Portò ad una forte burocratizzazione della società e dell'economia. Sul piano agricolo riprende la nazionalizzazione delle terre, ci fu uno scontro contro i kulaki ed altri oppositori a regime, spediti nei gulag grazie alle “purghe staliniane” ('30/'40).

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze del trattato di Uccialli per l'Italia e l'Etiopia?
  2. Il trattato di Uccialli, firmato nel 1889, conteneva due versioni contrastanti: una in italiano che dichiarava l'Etiopia come regione italiana e una in aramaico che la riconosceva come stato sovrano. Questo portò a un conflitto tra i due stati, culminato nella sconfitta italiana ad Adua nel 1896.

  3. Come influenzò il regicidio di Umberto I la politica italiana?
  4. Il regicidio di Umberto I nel 1900 portò a un cambiamento di governo, con Vittorio Emanuele III che mantenne lo statuto Albertino e nominò Giolitti come Ministro degli Interni, avviando una nuova fase politica in Italia.

  5. Quali furono le principali caratteristiche della politica coloniale di Giolitti?
  6. Giolitti, pur mantenendo la triplice alleanza, cercò di riprendere la politica coloniale avvicinandosi a Francia e Gran Bretagna per ottenere il consenso per la conquista della Libia, evidenziando l'importanza delle alleanze internazionali nella sua strategia.

  7. Quali furono le cause scatenanti della Prima Guerra Mondiale?
  8. Le cause scatenanti della Prima Guerra Mondiale includono l'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, in cui un giovane serbo assassinò gli eredi al trono d'Austria-Ungheria, che innescò una serie di conflitti tra le potenze europee.

  9. Come si svilupparono i piani quinquennali di Stalin e quali furono le loro conseguenze?
  10. I piani quinquennali, introdotti da Stalin per garantire l'autosufficienza economica, portarono a una forte burocratizzazione e alla nazionalizzazione delle terre, con conseguenti scontri contro i kulaki e purghe staliniane che colpirono gli oppositori del regime.

Domande e risposte

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