Concetti Chiave
- La crisi economica ha messo sotto pressione il Welfare State negli USA e in Europa, rendendo insostenibile la tassazione necessaria per il suo mantenimento.
- Le politiche neoliberiste di Thatcher e Reagan hanno drasticamente ridotto le garanzie sociali, favorendo gli imprenditori e diventando un modello per le economie occidentali in crisi.
- Il tentativo dei laburisti nel Regno Unito di salvaguardare il Welfare State ha portato a risultati scarsi, con un aumento della disoccupazione e dei prezzi del petrolio.
- Con l'elezione di Barack Obama nel 2008, si è assistito a un cambiamento nelle politiche economiche, con la reintroduzione di tributi sui redditi più alti e nuove normative sanitarie.
- Nonostante il cambiamento di rotta, le politiche neoliberiste continuano a dominare sia negli USA che in Europa, incontrando resistenze bipartisan nel Congresso statunitense.
Crisi economica e welfare state?
Negli USA e in Europa la crisi sembra irrisolvibile e le politiche di mantenimento del Welfare State richiedono una costante pressione fiscale che con la crescente stagflazione diventa insostenibile. Nel Regno Unito i laburisti cercano di salvare il più possibile il Welfare State, tentando anche di non inimicarsi i sindacati, e contemporaneamente di fermare l'inflazione e rilanciare l'economia. I risultati di questa politica sono scarsi, la disoccupazione e il prezzo del petrolio crescono drammaticamente.
Politiche neoliberiste di Thatcher e Reagan
Nel 1979 alle elezioni prevale il partito conservatore con Margaret Thatcher, la quale si fa interprete di una nuova e aggressiva politica neoliberista che tende a favorire massicciamente gli imprenditori e a smantellare drasticamente le garanzie sociali dei cittadini. Anche gli USA, con il repubblicano Ronald Reagan, vivono un profondo cambiamento in direzione neoliberista. La "reggano mica" prevede una leggera pressione fiscale per i redditi più alti, il ridimensionamento della spesa, l'innalzamento del tasso di interesse per il controllo della moneta e una "deregulation "per agevolare i movimenti imprenditoriali . La via neoliberista di Reagan e della Thatcher diventa un modello per tutti gli Stati occidentali che si trovano in crisi, indipendentemente se i giovani siano conservatori o progressisti.
Cambio di rotta con Obama
Con l'elezione di Barack Obama nel 2008, si ha un cambio di rotta sostanziale nelle politiche economiche. Obama reintroduce la tassazione dei redditi più alti, sanzioni per le imprese che inquinano e una nuova politica sanitaria nazionale. Il programma di Obama viene però duramente contrastato all'interno del Congresso sia dai repubblicani che dai democratici . Anche in Europa nessun governo sembra davvero voler abbandonare la dottrina neoliberista in auge da ormai 30 anni.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conseguenze della crisi economica sul Welfare State negli USA e in Europa?
- Come hanno influenzato le politiche neoliberiste di Thatcher e Reagan le economie occidentali?
- Qual è stato il cambiamento introdotto da Obama nelle politiche economiche rispetto ai suoi predecessori?
La crisi economica ha reso insostenibile il mantenimento del Welfare State a causa della crescente stagflazione e della pressione fiscale necessaria, portando a risultati scarsi nella lotta contro la disoccupazione e l'inflazione, come evidenziato nel testo.
Le politiche neoliberiste di Thatcher e Reagan hanno favorito gli imprenditori e ridotto drasticamente le garanzie sociali, diventando un modello per gli Stati occidentali in crisi, come descritto nel testo.
Obama ha reintrodotto la tassazione sui redditi più alti e ha implementato nuove politiche sanitarie, segnando un cambio di rotta rispetto alle politiche neoliberiste precedenti, ma ha affrontato forti opposizioni nel Congresso, come riportato nel testo.