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Concetti Chiave

  • La polis rappresentò una nuova forma di governo in Grecia, dove il potere apparteneva all'aristocrazia invece che a un singolo re.
  • Ogni polis aveva proprie leggi, tradizioni e un sistema monetario differente, con Atene e Sparta come le più influenti.
  • Durante l'età arcaica, si sviluppò il dèmos, composto da piccoli proprietari, commercianti e artigiani, che influenzò la struttura di governo.
  • La tirannia emerse come forma di governo, permettendo la transizione dall'oligarchia aristocratica alla democrazia.
  • Solo i proprietari terrieri erano considerati cittadini, escludendo schiavi, poveri, donne e stranieri dalla vita politica.

La nascita della polis

Nel Medioevo ellenistico si diffuse in Grecia la città-stato: la polis. Precedentemente gli Achei erano governati da un re e si parlava quindi di monarchia. Con l'avvento della polis, invece, il potere apparteneva a più persone dell'aristocrazia. Si parlava del governo dei migliori, dei nobili. Molte poleis avevano un territorio ristretto. Le più grandi erano Atene e Sparta. Ogni polis aveva un governo, delle leggi, delle tradizioni e dei costumi. Ognuna di esse aveva un diverso calendario, diversi pesi e misure e monete. Ogni polis era composta da una città vera e propria (dove vi erano case, botteghe, l'agorà, cioè piazza). Poi vi era l'acropoli o città alta, nella quale vi erano i templi degli dei.

L'età arcaica e il dèmos

Nel VIII secolo a.C. cominciò in Grecia la cosiddetta età arcaica. In questo periodo si svilupparono: artigianato, commercio e comparve uno strumento molto importante per gli scambi, la moneta. Nacque così il dèmos, formato da piccoli proprietari terrieri, commercianti e artigiani. Il dèmos definiva il governo degli aristocratici un'oligarchia, ovvero un governo di pochi. Si affermò poi la tirannia, ovvero governo di un solo aristocratico con il consenso del dèmos. Oggi la parola tirannia ha un significato negativo, ma allora consentì l'abbattimento del potere aristocratico per arrivare poi alla democrazia, che significa governo del popolo.

Esclusione sociale nella polis

Al dèmos appartenevano però solo coloro che possedevano qualche proprietà, solo loro venivano considerati cittadini.

Gli schiavi, i poveri, le donne, gli stranieri non contavano nulla.

Aristòtele aveva affermato che se un uomo non era capace di vivere nella polis era una bestia oppure un Dio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la monarchia e la polis nell'antica Grecia?
  2. Con l'avvento della polis, il potere non era più concentrato in un solo re, ma apparteneva a un gruppo di aristocratici, segnando una transizione verso un governo più collettivo e rappresentativo (testo).

  3. Come si è evoluto il governo nella polis durante l'età arcaica?
  4. Durante l'età arcaica, il dèmos, composto da piccoli proprietari terrieri, commercianti e artigiani, ha portato a un governo oligarchico, seguito dall'emergere della tirannia, che ha infine facilitato la transizione verso la democrazia (testo).

  5. Chi era escluso dalla cittadinanza nella polis?
  6. Nella polis, solo coloro che possedevano proprietà erano considerati cittadini; schiavi, poveri, donne e stranieri erano esclusi e non avevano alcun peso politico (testo).

Domande e risposte

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