Concetti Chiave
- I principi di armonia e equilibrio nella scultura arcaica si fondano sulla proporzione, con Policleto di Argo come figura centrale per la sua ricerca teorica e pratica.
- Prassitele si distingue per l'umanità e la mobilità delle sue opere, come la celebre statua di Afrodite di Cnidia, che rappresenta la dea nuda per la prima volta nella storia dell'arte.
- L'arte di Skopas introduce una nuova tensione espressiva, accentuando i sentimenti e il dinamismo nelle sue figure, come dimostrato dalla Menade danzante.
- Lisippo, bronzista ufficiale di Alessandro Magno, è noto per la sua opera l'apoxiomenos, che esemplifica un nuovo equilibrio dinamico attraverso un movimento curvilineo.
- La scuola di Lisippo è caratterizzata da influenze reciproche, arricchendo la scultura greca con nuove idee e approcci artistici.
L'armonia e l'equilibrio nella scultura arcaica
I principi di armonia e di equilibrio, già presenti nelle opere arcaiche, si avvalsero di un nuovo mezzo ordinatore: la proporzione. Fondamentale fu la ricerca pratica e teorica di Policleto di Argo, nato approssimativamente nel 480 a.C. ed attivo fino al 420 a.c. Gli antichi ritenevano il suo capolavoro una statua crisoelefantina di Hera per Argo. Molto bello è anche il doriforo (portatore di lancia ) dove emerge un raffinato gioco di corrispondenze il cosiddetto schema a X o chiasmo e la ponderazione, il coordinamento armonico tra le varie membra, data in questo caso dalla gamba destra e dal braccio sinistro.
Il successo di Prassitele e l'umanità delle sue opere
Lo scultore ateniese Prassitele ebbe nell’antichità un successo quasi incontrastato, come testimoniano le numerose copie romane delle sue opere. Fu abile nel lavorare il marmo e il bronzo, ma il primo gli consentiva di ottenere una migliore resa naturalistica. Il carattere innovativo delle opere di Prassitele è sintetizzato dall’umanità che egli infondeva alle figure e dalla loro mobilità. Una sua opera molto importante è la statua di Afrodite di Cnidia, un tempo collocata nel santuario di Afrodite a Cnido. Per la prima volta una dea fu rappresentata nuda: Afrodite è colta nell’atto di poggiare la sua veste su un anfora. La dea trasmette umanità in modo quasi tangibile infatti c’è un improvvisa torsione del busto e un lieve movimento della gamba sinistra mentre la destra sorregge il corpo.
La tensione espressiva nell'arte di Skopas
Con l’arte di Skopas la scultura greca si arricchisce di una nuova tensione espressiva. Skopas mostra un carattere ionico nell’accentuazione dei sentimenti mediante il dinamismo. Gli occhi delle sue figure sono aperti e contemplano l’invisibile mentre il busto s’inarca con movimenti improvvisi un esempio delle opere di Skopas è la Menade danzante.
Lisippo e l'influenza reciproca nella scultura
Lisippo fu nel suo tempo un bronzista molto affermato al punto che Alessandro Magno lo nominò suo ritrattista ufficiale. Noi conosciamo le sue opere solo attraverso delle copie romane. Egli diede vita ad una scuola aperta ad influenze reciproche. La sua più celebre opera è l’ apoxiomenos ( colui che si deterge il sudore ) rappresenta un atleta nell’atto di togliersi il sudore con lo strigile l’andamento curvilineo gli fa assumere un nuovo equilibrio sottolineato dalla gamba destra, mentre invece la gamba flessa dà un equilibrio instabile.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Policleto alla scultura arcaica?
- In che modo Prassitele ha innovato la scultura greca?
- Qual è l'importanza di Lisippo nella scultura e quale opera rappresenta il suo stile?
Policleto di Argo ha introdotto il principio della proporzione, fondamentale per l'armonia e l'equilibrio nelle opere arcaiche, come evidenziato nel suo doriforo, dove si manifesta un raffinato gioco di corrispondenze e ponderazione tra le membra.
Prassitele ha infuso umanità e mobilità nelle sue opere, come dimostra la statua di Afrodite di Cnidia, dove per la prima volta una dea è rappresentata nuda, trasmettendo un senso di realismo e dinamismo attraverso la torsione del busto e il movimento delle gambe.
Lisippo, nominato ritrattista ufficiale di Alessandro Magno, ha creato una scuola aperta a influenze reciproche. La sua opera più celebre, l'apoxiomenos, mostra un nuovo equilibrio attraverso l'andamento curvilineo e la posizione delle gambe, evidenziando un'innovativa ricerca di dinamismo.