Concetti Chiave
- Manzoni si identifica come romantico, ma distingue nettamente tra poesia e storia, enfatizzando l'importanza del "vero" nella sua concezione artistica.
- Nella sua lettera a D’Azeglio, Manzoni sottolinea che l’arte deve riflettere la verosimiglianza, un principio fondamentale della sua letteratura.
- Manzoni critica l'eccesso di mitologia nelle opere romantiche, proponendo un approccio illuminista volto al miglioramento sociale attraverso i suoi scritti.
- Il suo romanzo "I Promessi Sposi" rappresenta un nuovo tipo di società, basato su eventi reali e documentati, in contrasto con autori come Walter Scott.
- Manzoni sostiene che la poesia deve modernizzarsi, ma rimanere ancorata alla realtà, evidenziando l'indissolubile legame tra poesia e storia.
Che cosa rappresenta la polemica classico-romantica per Manzoni?
Nella polemica classico romantica Manzoni si riconosce come romantico ma fa delle differenze tra poesia e storia.
L'arte secondo Manzoni
Come possiamo vedere nella lettera a Cesare D’Azeglio ovvero il padre della sua seconda moglie, dichiara che l’arte deve avere il “vero” come il principio del creatismo, della verosimiglianza il quale è un principio della letteratura di Manzoni.Sia Manzoni che Leopardi si inseriscono nella polemica, dibattito nel 1816-1818 (data in cui Manzoni si è convertito). Le lettere che lui scrive di fatti sono successive alla conversione.
Manzoni e il dibattito culturale
L’Italia reagisce rispettando queste innovazioni. Manzoni scrive a Claud Fauriel inserendosi nel dibattito classico-romantico. Manzoni si era lamentato che le opere romantiche avessero troppa mitologia. Perché comunque lui era di natura illuminista essendo consapevole quindi di quale era il compito dell’intellettuale che deve agire per migliorare la società, di fatti lui con i Promessi Sposi non fa altro che proporre un nuovo tipo di società. Inoltre lui si differisce da Walter Scott e Ivanoeh perché Manzoni parla di avvenimenti reali documentandosi sottolineando il rischio di trascendere sulla letteratura. Nella lettera a Fauriel dice che la poesia si deve modernizzare ma deve attenersi alla realtà perché non c’è poesia se non c’è storia assumendo quindi l’esigenza del realismo.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Manzoni nella polemica classico-romantica?
- Qual è il principio dell'arte secondo Manzoni?
- In che modo Manzoni si differenzia da altri autori romantici come Walter Scott?
Manzoni si riconosce come romantico, ma distingue tra poesia e storia, sottolineando l'importanza del "vero" come principio fondamentale dell'arte, come evidenziato nella sua lettera a Cesare D’Azeglio.
Manzoni afferma che l'arte deve basarsi sul "vero" e sulla verosimiglianza, elementi chiave della sua concezione letteraria, come indicato nelle sue lettere scritte dopo la sua conversione.
Manzoni si distingue per il suo approccio realistico, documentando avvenimenti reali e criticando l'eccessiva mitologia nelle opere romantiche, come evidenziato nella sua corrispondenza con Claud Fauriel.