Concetti Chiave

  • Paul Poiret, figlio di un commerciante di tessuti, ha sviluppato una passione per il disegno e le arti figurative fin da giovane, perfezionandosi nel mestiere di couturier di lusso.
  • La sua carriera è iniziata presso la Maison Worth, dove le sue idee innovative incontrarono resistenza, spingendolo ad aprire la propria Maison nel 1903.
  • Poiret ha rivoluzionato la moda eliminando il corsetto, introducendo una cintura rigida che ha cambiato la silhouette femminile con il suo abito "Lola Montes".
  • Il mantello kimono "Reverend", realizzato nel 1905, ha rappresentato un passo fondamentale per Poiret, segnando il suo ingresso nella moda giapponese.
  • Le sue creazioni hanno unito tradizione e innovazione, ispirandosi a stili neoclassici e orientali, utilizzando materiali e colori provenienti da culture diverse.

L'inizio della carriera

Figlio di un commerciante di tessuti, aveva manifestato fin da piccolo una forte propensione per il disegno e le arti figurative, da Doucet imparò il mestiere del couturier di lusso e soprattutto la sapienza che gli poteva venire solo dalla pratica di atelier: l’arte del dettaglio, presto fu incaricato di dirigere la sezione di taglio lasciando spazio ai suoi esperimenti. Doucet, intuendo il suo spiccato senso per la teatralità, gli affidò la realizzazione di costumi di scena per alcune attrici clienti come il mantello di taffetas nero dipinto da Billotey con grandi iris mauve e bianchi e ricoperto di tulle dello stesso colore per Rejane.

Lavoro alla Maison Worth

Iniziò poi a lavorare nella Maison Worth dove tentò con un tailleur dalla linea molto semplice e con un mantello a kimono di panno nero, ma la clientela di Worth era troppo affezionata al gusto vistoso e ai grandi ricami per accettare la novità.

Apertura della prima Maison

Così, nel 1903 Paul Poiret aprì la sua prima Maison dietro all’Opera, la sua moda nacque sotto il segno della semplificazione e dell’innovazione delle linee, proponendo sia capi che seguivano le fogge di moda, di cui venivano date versioni prive di decorazioni e fronzoli. Nel 1905 realizzò un mantello kimono che fu pubblicato sulle riviste di moda con il nome di Reverend e che egli ritenne fondamentale per il suo percorso professionale, si inserì nella moda del giapponismo.

Innovazioni nella moda

L’anno successivo il successo gli permise di espandersi e qui mise a punto la sua prima vera sfida alla moda dominante, eliminando il busto che costringeva il corpo femminile ad assumere la linea S e sostituendolo con una cintura rigida e steccata alla quale era cucita la gonna [primo abito senza corsetto si chiamava “Lola Montes”]. L’ispirazione era rivolta alla moda neoclassica degli anni del direttorio, ma il percorso creativo fu estremamente più complesso di un semplice revival, non pensava infatti di riproporre un’epoca storica all’attenzione del presente, al contrario si concentrò sulla struttura di quel modello vestimentario cercando di coglierne gli elementi fondamentali a cui agganciare la progettazione di un abito nuovo. Il risultato iniziale fu un modello diritto, a vita alta, in cui la tradizione settecentesca fu abbinata a suggestioni che venivano da altre fonti come quelle orientali ed etniche, tutto realizzato con materiali innovativi sia rispetto alla fonte che all’uso della sartoria contemporanea e con colori e stoffe che derivavano dalle culture vestimentarie extraeuropee, unite a un’attenta osservazione della pittura d’avanguardia e dei pittori fauves.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza della Maison Worth nella carriera di Paul Poiret?
  2. Paul Poiret iniziò a lavorare nella Maison Worth, dove tentò di introdurre un tailleur semplice e un mantello a kimono, ma la clientela era troppo affezionata ai grandi ricami e al gusto vistoso per accettare le sue novità.

  3. Come ha influenzato il giapponismo la moda di Paul Poiret?
  4. Nel 1905, Poiret realizzò un mantello kimono che fu fondamentale per il suo percorso professionale, segnando l'inizio della sua moda sotto il segno del giapponismo e della semplificazione delle linee.

  5. Qual è stata la prima vera sfida di Poiret alla moda dominante?
  6. Poiret sfidò la moda dominante eliminando il busto che costringeva il corpo femminile, introducendo un abito senza corsetto chiamato “Lola Montes”, caratterizzato da una cintura rigida e steccata.

  7. In che modo Poiret ha innovato i materiali e le influenze nella sua moda?
  8. Poiret combinò elementi della tradizione settecentesca con influenze orientali ed etniche, utilizzando materiali innovativi e colori derivanti da culture extraeuropee, ispirandosi anche alla pittura d'avanguardia e ai pittori fauves.

Domande e risposte

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