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Concetti Chiave

  • Platone, considerato l'iniziatore del genere utopico, scrisse "Repubblica" tra il 390 e il 360 a.C., influenzando profondamente il pensiero occidentale.
  • La struttura dello Stato ideale è basata su tre classi sociali: contadini, custodi e governanti, ognuna rappresentante una parte dell'anima umana.
  • Le virtù fondamentali dello Stato ideale sono temperanza, coraggio e sapienza, che insieme definiscono la giustizia come armonia tra di esse.
  • L'educazione è centrale nella città perfetta: i custodi vengono formati attraverso la musica e la ginnastica, mentre i governanti seguono un lungo percorso filosofico di 50 anni.
  • Platone promuove l'uguaglianza tra uomini e donne, la comunione dei beni e una visione familiare innovativa, mirante ad eliminare l'egoismo e a creare un senso di unità.

L'inizio dell'utopia platonica

Possiamo considerare Platone, nato ad Atene nel 428/427 a.C., come l'iniziatore di questo genere letterario. Il filosofo greco visse in un momento di grande rivoluzione culturale e forse è stato proprio questo a spingerlo a comporre, fra il 390 e il 360 a.C., la prima utopia riconosciuta: essa è stata scritta sotto forma di dialogo ed ha avuto certamente una grande influenza nel pensiero occidentale. Nel suo testo utopico, che ha come titolo Repubblica, Platone parla di questioni strettamente politiche e analizza la natura dell’uomo, la sua educazione, la sua formazione spirituale, l’essenza della giustizia e dell’essere giusto. Proprio per le tematiche trattate, la Repubblica viene vista come una grande opera sull’educazione dell’uomo e della sua anima. In questo suo scritto, articolato in dieci libri e che ha come protagonista Socrate, Platone ci descrive la sua idea di vita e ci presenta la sua città perfetta, lo Stato ideale: esso altro non è, dice Platone, se non l’ingrandimento della nostra anima. La vita filosofica nello Stato Ideale, ci dice Platone, è la vittoria dell’elemento divino sull’elemento bestiale che è nell’uomo.

La struttura dello Stato ideale

L’idea della Repubblica è quella di una città fondata su un ordinamento tripartito: vi sono infatti tre classi sociali grazie alle quali tutto è organizzato in armonia. La prima classe è quella dei contadini, degli artigiani e dei mercanti ed è composta da uomini che provvedono ai bisogni materiali del popolo e nei quali prevale l’aspetto concupiscibile dell’anima; poi vi è la seconda classe, cioè quella dei custodi, ovvero uomini che sono addetti alla custodia e alla difesa della Città e nei quali prevale la forza irascibile dell’anima; infine vi è l’ultima classe è composta dai governanti, ovvero pochi uomini che sanno governare adeguatamente e nei quali prevale quindi l’anima razionale.

Da questa descrizione possiamo comprendere che secondo Platone lo Stato ideale è formato dalla compresenza di tre virtù: la temperanza, il coraggio e la sapienza, che ci fanno capire cosa è di conseguenza la giustizia, che da Platone viene descritta come l’armonia che si instaura fra queste tre virtù.

E da qui si capisce il concetto fondamentale che il filosofo ateniese ha voluto esprimere nella sua opera, mettendo in stretta relazione le classi sociali con le varie sfaccettature della nostra anima: lo Stato ideale è quello che viene realizzato nell’anima dell’uomo.

L'educazione nella città perfetta

Platone nel suo scritto ha trattato anche altri aspetti molto importanti ed uno dei tanti è l’educazione. La città perfetta deve avere un’educazione perfetta che viene perlopiù dedicata alle classi dei custodi e dei governanti. Per quanto riguarda i primi, Platone riteneva che la poesia, la musica e la ginnastica fossero gli strumenti più idonei per educare il corpo e l’anima di un custode.

L’educazione dei governanti invece era ben diversa e coincideva con il tirocinio richiesto per l’apprendimento della filosofia e doveva durare fino a 50 anni e per questo indicato con il nome lunga strada.

Innovazioni sociali e familiari

Platone nel suo testo utopico ha trattato di altri due valori molto importanti e che hanno una stretta relazione: la comunione di tutti i beni e l’uguaglianza delle donne e degli uomini. Entrambe vengono attribuite alla classe dei custodi e mentre la prima può essere vista come una cosa del tutto normale per il tipo di società che Platone è andato a delineare, l’uguaglianza delle donne e degli uomini è stata vista come un tema innovativo e fondamentale, che si è plasmato al meglio seguendo la linea dell’intera opera: gli uomini e le donne descritti da Platone ricevono la stessa identica educazione e svolgono le stesse mansioni. Infine, altra grande innovazione che, a mio parere, può essere vista come la più audace, è quella riguardante la famiglia: di essa infatti, attraverso questo testo utopico, capiamo che Platone ne ha voluto dare una visione completamente diversa da quella che ne abbiamo noi oggi. Infatti egli aveva l’intento di creare, in questo suo Stato ideale, una grande famiglia, in cui tutti si amassero come padri, madri, figli, fratelli, parenti. Facendo così infatti Platone era fermamente convinto di eliminare l’egoismo e di far andare avanti ancora meglio uno Stato considerato “ideale” proprio per la presenza di tutte queste componenti, che nella realtà non avrebbero mai potuto coesistere armoniosamente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Platone alla letteratura utopica?
  2. Platone è considerato l'iniziatore della letteratura utopica con la sua opera "Repubblica", scritta tra il 390 e il 360 a.C., che ha avuto un'enorme influenza nel pensiero occidentale.

  3. Come è strutturato lo Stato ideale secondo Platone?
  4. Lo Stato ideale di Platone è organizzato in tre classi sociali: i contadini, gli artigiani e i mercanti; i custodi; e i governanti, ognuna delle quali rappresenta una parte dell'anima umana e contribuisce all'armonia e alla giustizia.

  5. Qual è il ruolo dell'educazione nella città perfetta di Platone?
  6. L'educazione è fondamentale nella città perfetta, con un focus particolare sui custodi e sui governanti, dove la prima riceve formazione attraverso poesia, musica e ginnastica, mentre la seconda deve seguire un lungo tirocinio filosofico.

  7. Quali innovazioni sociali propone Platone nella sua utopia?
  8. Platone propone la comunione dei beni e l'uguaglianza tra uomini e donne, con entrambi che ricevono la stessa educazione e svolgono le stesse mansioni, sfidando le norme sociali del suo tempo.

  9. Come Platone concepisce la famiglia nel suo Stato ideale?
  10. Platone immagina una grande famiglia collettiva in cui tutti si amano come membri di una stessa famiglia, con l'intento di eliminare l'egoismo e promuovere l'armonia all'interno dello Stato ideale.

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