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Concetti Chiave

  • La distinzione tra piani della realtà si fonda sull'opposizione tra l'Essere, come realtà piena e intelligibile, e il piano della sensazione e del divenire.
  • L'Essere è considerato una realtà precedentemente conosciuta dall'uomo, che fornisce un fondamento alla realtà sensibile.
  • L'agire e il pensare umano non possono essere spiegati solo attraverso il mondo sensibile, ma richiedono un rapporto con una realtà trascendente.
  • Il biòs theoreticòs rappresenta la vita intellettuale dell'uomo, che va oltre la natura e si basa su concetti generali necessari per comprendere l'esperienza.
  • Concetti come l'uguaglianza non derivano dall'esperienza sensibile, ma sono condizioni necessarie per la comprensione del mondo esperienziale.

Qual è la distinzione tra piani della realtà?

La distinzione fra i due piani della realtà, quello della pura intelligibilità dell’Essere e quello della sensazione e del divenire, non sorge nell’ammissione di una sorta di schizofrenia dell’uomo (come se questo fosse orientato contemporaneamente verso due mondi distinti e contrapposti), il piano dell’Essere (come realtà piena ed interamente intelligibile) dev’essere immenso come quel piano che l’uomo può attingere per dare un senso ed un fondamento reale alla realtà sensibile del divenire, anzi, è la realtà che l’uomo ha, e deve avere, conosciuto precedentemente. L’agire e il pensare dell’uomo, che è nel mondo sensibile, non si può pertanto spiegare solo mediante le influenze e le condizioni del sensibile, per questo, gli si deve riconoscere un rapporto con una realtà che trascende il sensibile.

Il ruolo del biòs theoreticòs

Ciò che, nell’esempio precedentemente mostrato, muoveva Socrate è qualcosa che va oltre la natura, l’avvertimento di una dimensione e di un valore che è riconducibile al biòs theoreticòs, cioè alla vita intellettuale dell’uomo. Lo stesso giudizio scientifico si fonda su concetti generali, quali l’uguaglianza (omologhìa), che non derivano dall’esperienza ma che sono piuttosto condizione per comprendere l’esperienza; dunque, proprio perché l’esperienza sensibile non è capace di spiegare se stessa, dobbiamo ammettere una preconoscenza di concetti che non appartengono al mondo dell’esperienza sensibile, ma costituiscono un altro mondo indipendentemente dal primo e in qualche modo conosciuto prima di esso (il mondo intelligibile in sé e condizione dell’intelligibilità del sensibile, il mondo delle Idee).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la distinzione fondamentale tra i piani della realtà secondo il testo?
  2. La distinzione fondamentale è tra il piano dell’Essere, che è completamente intelligibile, e quello della sensazione e del divenire. L’Essere deve essere considerato come una realtà che l’uomo ha già conosciuto e che fornisce un fondamento reale alla realtà sensibile (come indicato nel testo).

  3. Come si spiega l'agire e il pensare dell'uomo nel contesto della realtà sensibile?
  4. L'agire e il pensare dell'uomo non possono essere spiegati solo dalle influenze del mondo sensibile, poiché esiste un rapporto con una realtà che trascende il sensibile, suggerendo che l'uomo ha una connessione con un piano di realtà più elevato (come affermato nel testo).

  5. Qual è il significato del biòs theoreticòs nella vita intellettuale dell'uomo?
  6. Il biòs theoreticòs rappresenta una dimensione che va oltre la natura e si riferisce alla vita intellettuale, implicando che il giudizio scientifico si basa su concetti generali che non derivano dall'esperienza sensibile, ma sono necessari per comprenderla (come descritto nel testo).

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