Concetti Chiave
- La pittura e la musica sono considerate arti affini, capaci di suscitare emozioni simili, con influenze storiche reciproche tra Romanticismo e Impressionismo.
- Kandinskij, pioniere dell'astrattismo, unì la sua passione per la musica e la pittura, creando opere che riflettono una "sinfonia di colori".
- Il pittore sperimentò la fusione tra diverse forme d'arte, integrando movimenti sonori, plastici e cromatici nelle sue opere.
- La tabella di Skrjabin, che associa note musicali a colori, influenzò Kandinskij nella creazione di effetti caleidoscopici e nell'associazione di colori a sensazioni uditive.
- Alla Bauhaus, Kandinskij sviluppò metodi didattici innovativi, incentivando gli studenti a esplorare l'associazione tra forme geometriche e colori primari.
L'arte come espressione emotiva
La pittura e la musica sono oggigiorno considerate arti affini. Infatti, nonostante la loro apparente lontananza nelle fasi realizzative, riescono a suscitare emozioni molto simili. . I primi a trarre ispirazione dalla musica furono gli artisti Romantici, principalmente poiché i compositori non erano vincolati da nessun tipo di oggetto o colore particolare, e dato che la musica è pura astrazione in grado di suscitare forti emozioni riuscivano ad esprimere al meglio i sentimenti ed il mondo interiore dell’artista. . In seguito, in concomitanza dell’avvento della pittura Impressionista, si sviluppò un movimento musicale definito anch’esso “impressionista”, simboleggiando il forte legame che si era instaurato tra queste due arti. Questo problema di definizioni però venne sviluppato maggiormente durante il Novecento, con pittori come Kandinskij e Klee e musicisti come Schonberg e Skrjabin.
Kandinskij e la musica
Vasilij Vasil'evič Kandinskij è stato un pittore Russo, nato a Mosca il 4 dicembre 1866, ed è ritenuto il creatore dell’astrattismo. Sin dalla giovinezza coltivò la passione per la musica, studiando violoncello e pianoforte e riuscendo ad arrivare anche a discreti livelli, mentre la pittura rimase per lui poco più che un passatempo fino alla fine dei suoi studi universitari. Ma con la scoperta della musica composta da Richard Wagner, ci fu la svolta musicale per il pittore il quale afferma:
«Senza che me ne rendessi ben conto - avrebbe scritto Kandinskij - era screditato ai miei occhi l’oggetto come elemento indispensabile del quadro. Complessivamente ebbi l’impressione che una piccola parte della mia Mosca fiabesca esistesse già sulla tela. Il Lohengrin mi parve invece una perfetta realizzazione di tale Mosca. I violini, i bassi gravi e particolarmente gli strumenti a fiato incarnarono allora per me tutta la forza di quell’ora di prima sera. Vidi nella mente tutti i miei colori, erano davanti ai miei occhi; linee tumultuose quasi folli si disegnavano davanti a me».
Sinfonia di colori
Secondo il pittore infatti, Mosca rappresentava la più perfetta fusione tra suono e colore. . Egli infatti avvertiva il bisogno di ampliare la sua esperienza di pittore al di là dei limiti imposti dalla propria arte. Così, per Kandinskij la pittura iniziò a diventare sempre più simile ad una composizione musicale, una “sinfonia di colori”. Il pittore cercò di portare la libertà compositiva tipica della musica anche nella pittura, utilizzando i colori come strumenti.
Esperimenti artistici di Kandinskij
Intraprese nuovi di tipi di esperimenti in cui si iniziavano a mischiare varie forme d’arte, portando le sue teorie di rivoluzione artistiche a livelli sempre maggiori di sviluppo. Le componenti indispensabili di quel periodo infatti erano: movimento sonoro (musica, voce umana allo stato puro), movimento plastico (danza, scultura in movimento) e movimento cromatico (luce, colore). Fino al 1912, Kandinskij lavora anche a dei poemi in prosa, nei quali si focalizza principalmente sul suono delle parole e sull’armonizzazione di consonanti e vocali. Il 1° Maggio 1911, Kandinskij fu presente ad un concerto di Schonberg e ne rimase talmente colpito che scrisse al compositore per congratularsi e per renderlo partecipe dell’affinità fra la sua musica e i quadri del giovane pittore.
Ispirazione da Skrjabin
Fu affascinato e ispirato da una tabella teorizzata dal musicista Skrjabin contenuta nella sua opera più celebre, “Prometeo”:
Do rosso
Sol rosa-arancione
Re giallo
La verde
Mi bianco azzurro (blu luna)
Si bianco azzurro (blu luna)
Fa# blu vivo
Do# viola
La b viola porpora
Mi b grigio acciaio (colore metallico)
Si b grigio acciaio (colore metallico)
Fa rosso-bruno
Questa tabella fu una fonte di ispirazione primaria per il pittore Russo che, iniziò a rappresentare nelle proprie tele un effetto caleidoscopico molto simile a quello teorizzato da Skrjabin stesso. Kandinskij inoltre era in grado di associare dei colori a delle particolari sensazioni uditive, non per forza provenienti dall’ambito musicale. Con questi presupposti, la sua arte si espanse ancora di più nell’ambito della rappresentazione dei sentimenti umani, a tal punto che scrisse una tabella contenente tutte le sensazioni, le emozioni, i pensieri e gli strumenti musicali che riuscì ad associare ai vari tipi di colore.
Kandinskij alla Bauhaus
Una volta che il suo metodo fu affermato, nel 1922 il pittore fu chiamato ad insegnare alla Bauhaus (letteralmente “casa del costruire”), l’Accademia delle Belle Arti fondata a Weimar ed in seguito spostata a Dessau e Berlino. Qui utilizzò dei metodi didattici che suscitano ancora oggi forte interesse, come quello di sottoporre agli studenti un questionario in cui si chiedeva di associare ad un quadrato, un triangolo ed un cerchio i tre colori primari, in modo da valorizzare al massimo le loro caratteristiche. La maggior parte degli studenti concordò nell’associare al quadrato il rosso, al triangolo il giallo ed al cerchio il blu. Forte di questa esperienza, il pittore pubblicò nel 1926 “Punto, Linea nel piano”, testo nel quale si analizza le proprietà del punto e della linea, intesa come traslazione del punto nel piano. Ciò portò Kandinskij entro binari precisi in cui l’astrazione si fa colore in forma geometrica.
Ultimi anni di Kandinskij
Nel 1933, a causa del regime nazista, la Bauhaus venne chiusa e l’anno successivo, sempre per motivi politici, Kandinskij fu costretto ad abbandonare la Germania, interrompendo così il suo periodo fecondissimo tedesco, per trasferirsi in Francia. Qui, più precisamente a Parigi, trascorse gli ultimi dieci anni della sua vita e morì il 13 dicembre 1944.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra pittura e musica secondo Kandinskij?
- Come ha influenzato la musica di Wagner l'opera di Kandinskij?
- Quali esperimenti artistici ha condotto Kandinskij?
- In che modo la tabella di Skrjabin ha ispirato Kandinskij?
- Qual è stato il contributo di Kandinskij alla Bauhaus?
Kandinskij percepiva la pittura come una "sinfonia di colori", cercando di portare la libertà compositiva della musica nella sua arte, utilizzando i colori come strumenti per esprimere emozioni (testo).
La musica di Wagner ha segnato una svolta per Kandinskij, facendogli comprendere che l'oggetto non era essenziale nell'arte, e ispirandolo a rappresentare la sua Mosca interiore attraverso colori e forme (testo).
Kandinskij ha mescolato diverse forme d'arte, esplorando il movimento sonoro, plastico e cromatico, e scrivendo poemi in prosa focalizzati sul suono delle parole e sull'armonia (testo).
La tabella di Skrjabin ha fornito a Kandinskij un modello per associare colori a sensazioni uditive, ampliando la sua rappresentazione dei sentimenti umani nelle sue opere (testo).
Alla Bauhaus, Kandinskij ha insegnato metodi didattici innovativi, come l'associazione di forme geometriche a colori primari, e ha pubblicato "Punto, Linea nel piano", analizzando le proprietà del punto e della linea (testo).