Concetti Chiave
- La pittura barocca, influenzata dal Rinascimento e dal Manierismo, presenta una complessità che riflette tensioni tra tradizione e innovazione.
- Il caravaggismo, con il suo studio di ombre e luci, arricchisce la pittura barocca evitando la pomposità e accentuando il dramma.
- In Italia, la seconda generazione bolognese, con artisti come Guido Reni e il Domenichino, unisce l'eredità dei Carracci a un'iconologia barocca distintiva.
- Pietro da Cortona emerge come un innovatore nella decorazione romana, realizzando opere significative come le volte di Palazzo Barberini con un uso creativo del colore.
- Il barocco settecentesco si avvicina al pre-romanticismo, evocando atmosfere fantastiche e nostalgiche attraverso artisti come Salvatore Rosa e Alessandro Magnasco.
La pittura barocca e le sue influenze
Il problema della pittura barocca è complesso, poiché le tradizioni lasciate in eredità dal Rinascimento e dal Manierismo rimangono più vivide e apparentemente meno desiderose di piegarsi alla nuova estetica.
A Roma, nel XVII secolo, esisteva ancora una corrente classica che continuava il proprio lavoro aldilà di ogni moda del momento. Lo stesso vale per un Velázquez in Spagna o un Rembrandt in Olanda, apparentemente insensibili agli imperativi barocchi; un'analisi del loro lavoro rivela tuttavia che anch’essi erano influenzati da questa nuova visione del mondo e non potevano astrarsi completamente da essa.
Il caravaggismo e la sua armonia con il barocco
Un'altra corrente dell'epoca, il caravaggismo è in armonia con il barocco: esso studia anche gli effetti dell'ombra e della luce e Caravaggio vivifica la grande pittura barocca e spesso le impedisce di cadere in pomposa e magniloquenza, serve per ricercare il suo senso del dramma e il suo gusto per il contrasto.
La seconda generazione bolognese e il barocco
Tuttavia, in Italia e a Roma in particolare, nel XVII secolo, fu la seconda generazione bolognese a trionfare, con artisti maestri dei loro mezzi, come Guido Reni, il Domenichino, l’Albani, il Guercino; non ignoravano il contributo di Caravaggio e mantennero l'eredità dei Carracci, ma al servizio di un'iconologia innegabilmente barocca, cioè i dipinti o affreschi di questi affreschi evocano il mondo irreale di santi o eroi circondati dai loro simboli in atteggiamenti tormentati ed estatici.
Pietro da Cortona e la decorazione a Roma
Uno dei grandi inventori del barocco occupa un posto essenziale nella decorazione a Roma. Maestro dei soffitti trompe-l'oeil, Pietro da Cortona dipinge le volte di Palazzo Barberini (il trionfo della Divina Provvidenza) e la sua pittura gioiosa, testimonia sia una fantasia in continuo risveglio che un senso del colore che non è più prerogativa soltanto dei veneziani.
Giovanni Lanfranco offre grandi composizioni (cupola di Sant' Andrea della Valle). Successivamente, Carlo Maratta, Padre Andrea Pozzo (volta di Sant'Ignazio), Luca Giordano attestano la vitalità di questo dipinto.
L'evoluzione del barocco nel XVIII secolo
Rimarrà nel XVIII secolo ad esplorare formule più originali, poiché è vero che l’arte barocca si presta a mutazioni senza perdere la sua forza creativa. L'interesse si sposta un po 'al di fuori di Roma, dove uno dei più dotati è un francese acclimatato alla città dei papi, Peter Subleyras.
Il barocco veneziano e i suoi protagonisti
Venezia trova un nuovo splendore soprattutto con Giambattista Tiepolo, che porta la pittura barocca ad uno dei suoi massimi livelli dall'inesauribile fantasia delle sue composizioni, animate da una gioia che sa tradurre sottili sfumature, servite da un dono di luce e colore trasparente.
La Venezia dorata del Settecento, dove si susseguono le feste, è celebrata dall’opera pittorica di Pietro Longhi, dalla precisione del Canaletto, dalla malinconica poesia di Guardi.
Il paesaggio e il pre-romanticismo nel barocco
Il barocco non è insensibile al paesaggio, ma aggiunge un'intenzione o un'atmosfera: Salvatore Rosa, a Napoli, e soprattutto Alessandro Magnasco, a Genova, evocano un mondo fantastico e crepuscolare, con cui il barocco si unisce a una sorta di pre-romanticismo; questo vale anche per le antiche rovine, che testimoniano una certa nostalgia sotto il pennello di Giovanni Paolo Pannini, e di una sorta di tragica grandiosità nelle tavole di Piranese, che si rivolge deliberatamente al mondo dei sogni, se non degli incubi.
Il barocco settecentesco aggiunge così un po' di delirio agli eccessi precedenti, e la personalità preoccupata dell'artista osa concedersi di più, quasi ad annunciare la fine di un mondo che è quello del vecchio Regime.
Il declino del barocco e l'anticlericalismo
L'ondata di anticlericalismo, il crollo dell'ordine gesuita dettero all'arte una tintura più laica, a volte arrivando fino alla derisione, ma se questo mondo barocco vacillò, rimase comunque fedele alle sue ricette, anche quando la fiducia e la vitalità lo lasciarono.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra la pittura barocca e le tradizioni precedenti?
- In che modo il caravaggismo ha influenzato la pittura barocca?
- Chi sono alcuni dei principali artisti della seconda generazione bolognese e quale contributo hanno dato al barocco?
- Qual è il ruolo di Pietro da Cortona nella decorazione barocca a Roma?
- Come si manifesta il pre-romanticismo nel barocco, secondo gli artisti citati?
La pittura barocca è influenzata dalle tradizioni del Rinascimento e del Manierismo, che continuano a esercitare un forte impatto, rendendo il passaggio a questa nuova estetica complesso.
Il caravaggismo, studiando gli effetti di luce e ombra, ha vivificato la pittura barocca, evitando che essa cadesse nella pomposità e contribuendo a un senso di dramma e contrasto.
Artisti come Guido Reni, Domenichino, Albani e Guercino hanno trionfato nel barocco, mantenendo l'eredità di Caravaggio e dei Carracci, ma servendo un'iconologia barocca con santi ed eroi in atteggiamenti tormentati.
Pietro da Cortona è un grande inventore del barocco, noto per i suoi soffitti trompe-l'oeil, come quello di Palazzo Barberini, che testimoniano una continua fantasia e un uso innovativo del colore.
Il barocco si unisce a una sorta di pre-romanticismo attraverso paesaggi fantastici e crepuscolari, come quelli di Salvatore Rosa e Alessandro Magnasco, evocando nostalgia e grandiosità nelle opere di Giovanni Paolo Pannini e Piranesi.