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Concetti Chiave

  • La migrazione della filosofia avviene con Pitagora, che trasferisce il pensiero dalla scuola di Mileto alla Magna Grecia, fondando una scuola a Crotone.
  • La scuola pitagorica è caratterizzata da un ambiente esoterico e da un voto di silenzio, con una forte influenza dell'orfismo nelle sue pratiche e credenze.
  • La filosofia pitagorica ruota attorno al concetto di numero come principio dell'ordine universale, considerando i numeri pari e dispari come elementi fondamentali della realtà.
  • L'armonia, rappresentata dalla combinazione di numeri pari e dispari, è vista come essenziale per conciliare le opposizioni e si esprime attraverso la musica.
  • Filolao presenta una concezione cosmologica che include un grande fuoco centrale, Hestia, attorno al quale ruotano vari corpi celesti, anticipando idee che verranno riprese da Copernico.

La migrazione della filosofia

Con Pitagora c’è lo spostamento della filosofia dalla scuola di Mileto (la città ormai invasa dai Persiani) e la migrazione della cultura nella Magna Grecia (sud Italia).

La scuola pitagorica

Pitagora istituisce la scuola pitagorica a Crotone, una scuola dal carattere esoterico: comunità chiusa che non deve rivelare ciò di cui si parla facendo un voto di silenzio. Noi sappiamo di questa scuola grazie a Filolao che trascriverà tutto.

Fratellanza pitagorica: associazione politico – religiosa con atmosfera quasi sacrale che segue l’orfismo.

L'orfismo e la metempsicosi

L’orfismo è una corrente religiosa che identifica la salvezza dell’uomo nella trasmigrazione delle anime, individuandola nel concetto di ‘metempsicosi’ : l’anima si stacca e vaga da un corpo all’altro reincarnandosi fino a trovare la pace tra gli dèi. La rincarnazione si può bloccare con riti di purificazione, per Pitagora la purificazione dell’anima avviene seguendo la filosofia che la salva e purifica. Pitagora ha un grande rispetto per gli dèi, tanto è vero che nella filosofia un’accezione divina e proviene da questi.

La filosofia dei numeri

La filosofia pitagorica si basa sull’osservazione della realtà, la natura si muove secondo una certa regolarità. L’ordine è il principio di tutto ed è identificato nel ‘numero’. Questo è un elemento pratico e spaziale che si identifica in tutto, la matematica è l’origine di tutto (leggendolo adesso possiamo ben notare come prima la matematica era un concetto ‘finito’ e non infinito come lo intendiamo noi oggi).

Il numero presenta una molteplicità di unità ed ha un identificazione aritmetica e geometrica: il numero ha uno spazio, osservano trovo i numeri.

1 = identificato con un punto

2= identificato con due punti

3= identificato con un triangolo

Tutto ha un ordine ed è preciso e misurabile, ogni cosa è diversa e contiene numeri diversi: pari e dispari.

I numeri pari hanno una continuità illimitata, aperta ed imperfetta

I numeri dispari sono numeri finiti limitati e soprattutto sono numeri perfetti, inoltre hanno sempre la prevalenza dei numeri pari: chiudendosi l’illimitato (numeri pari) creo un oggetto perfetto.

Il concetto di armonia

Le opposizioni si possono conciliare solo con l’armonia che è la musica. L’armonia è la composizione creata da numeri pari e dispari contrari e sono 10 totali: destra – sinistra , caldo – freddo, bene – male ecc. Il numero 10 è il numero perfetto ed unisce i pari con i dispari.

C’è una figura particolare ricorrente nella fratellanza pitagorica che spiega perfettamente il concetto del numero 10: la ‘tetractys’, un particolare triangolo formato da dieci punti che si incastrano perfettamente e al quale i pitagorici facevano il voto di silenzio.

La cosmologia di Filolao

Pitagora viene declassato da Aristotele per la sua concezione cosmologica.

Sarà Filolao a formulare un’ipotesi abbastanza precisa che non verrà mai più presa in considerazione fino a Copernico.

Concezione cosmologica di Filolao:

1) Stelle fisse

2) Saturno

3) Giove

4) Marte

5) Mercurio

6) Venere

7) Sole

8) Luna

9) Terra

10) Antiterra

11) Hestia

Tutti i corpi ruotano intorno ad un grande fuoco centrale: l’Hestia che ordina e plasma la materia formando il mondo. Com’è concepito l’universo? Le stelle fisse sono la parte più lontana, seguono i 5 pianeti (Saturno, Giove, Marte, Mercurio e Venere), il Sole (che riflette e manda il fuoco dell’Hestia), poi la Luna e la Terra, segue l’Antiterra (aggiunto da Filolao per arrivare al numero 10) e per finire l’Hestia.

Questa concezione è molto semplice a quella attuale ma sarà Aristarco di Samo che metterà al posto dell’Hestia il Sole, rendendo quasi identico al nostro sistema solare.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della migrazione della filosofia con Pitagora?
  2. Con Pitagora, la filosofia si sposta dalla scuola di Mileto, ormai invasa dai Persiani, verso la Magna Grecia, segnando un'importante migrazione culturale.

  3. Che caratteristiche ha la scuola pitagorica?
  4. La scuola pitagorica, fondata a Crotone, è una comunità esoterica e chiusa, che richiede un voto di silenzio e si basa su insegnamenti trascritti da Filolao.

  5. Come si collega l'orfismo alla filosofia pitagorica?
  6. L'orfismo, che promuove la metempsicosi, è centrale nella filosofia pitagorica, dove la purificazione dell'anima avviene attraverso la filosofia stessa, rispettando gli dèi.

  7. Qual è il ruolo dei numeri nella filosofia pitagorica?
  8. La filosofia pitagorica si fonda sull'osservazione della realtà attraverso i numeri, considerati l'elemento fondamentale dell'ordine e della struttura dell'universo.

  9. Qual è la concezione cosmologica di Filolao?
  10. Filolao propone una cosmologia in cui tutti i corpi celesti ruotano attorno a un grande fuoco centrale, l'Hestia, con una disposizione precisa dei pianeti e delle stelle fisse, anticipando idee che saranno riprese in seguito.

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