Concetti Chiave
- Il linguaggio visuale di Giovanni Pisano presenta una composizione ordinata con figure disposte in andamenti diagonali che generano movimento e dinamismo.
- Le sculture di Pisano mostrano effetti di moto e tensione espressiva, accentuati da torsioni dei corpi e volti molto espressivi, unendo eleganza gotica e intensità drammatica.
- La Maestà di Duccio di Buoninsegna è la pala d’altare più significativa dell'arte italiana, commissionata per il Duomo di Siena nel 1308 e celebrata da una grande festa nel 1311.
- L'opera è dipinta su entrambi i lati, con la Madonna col Bambino sul fronte e ventisei episodi delle Storie della passione di Cristo sul retro, disposti in un ordine di lettura preciso.
- Le figure della Maestà sono circondate da angeli e santi, con un doppio pannello centrale dedicato alla Crocifissione, evidenziando l'importanza della narrazione visiva.
Il linguaggio visuale
Giovanni Pisano, La strage degli innocenti
Il linguaggio visuale: La composizione segue un ordine ben preciso: le figure delle madri, i bambini, i soldati, si dispongono secondo andamenti diagonali e ciò determina un effetto di movimento, che prende in alto a destra. La linea è mossa e spezzata, accentuando il dinamismo. Le singole figure assumono pose energiche ed articolate, individuando in molti casi una linea falcata. I corpi emergono dal fondo con decisione; alcune parti sono addirittura realizzate a tuttotondo. Guizzi improvvisi di luce contrastano con l’ombra delle parti incavate. I volumi, così, si percepiscono nettamente, anche perché si orientano in direzioni divergenti.
Una scultura drammatica
Una scultura drammatica: Lo scultore realizza un effetto di moto e di tensione espressiva, sia nel complesso del pulpito, sia nelle singole lastre. Le figure compiono movimenti improvvisi, accentuati dalla torsione dei corpi e dalla marcata espressività dei volti. All’eleganza lineare del gotico Giovanni aggiunge, dunque, una nuova intensità drammatica.
Duccio di Buoninsegna e la Maestà
Duccio di Buoninsegna: la grande Maestà: La Maestà di Duccio di Buoninsegna è la più importante pala d’altare che abbia prodotto l’arte italiana. Destinata all’altare maggiore del Duomo di Siena, venne commissionata all’artista nel 1308. Il 9 giugno 1311 l’opera venne portata in Duomo con una grande festa cittadina. È dipinta sui due lati: sul fronte appare la grande figurazione della Madonna col Bambino su un trono marmoreo, circondata da angeli e da santi; sul retro si trovano le Storie della passione di Cristo, suddivise in ventisei episodi illustrati da quattordici pannelli, con al centro il doppio pannello dedicato alla Crocifissione; la loro disposizione segue un ordine di lettura da sinistra a destra e dal basso verso l’alto.
Domande da interrogazione
- Qual è l'effetto del linguaggio visuale nella scultura di Giovanni Pisano?
- In che modo Giovanni Pisano arricchisce l'eleganza gotica con la sua scultura?
- Qual è l'importanza della Maestà di Duccio di Buoninsegna nell'arte italiana?
Il linguaggio visuale di Giovanni Pisano crea un effetto di movimento e dinamismo attraverso la disposizione diagonale delle figure e l'uso di linee spezzate, accentuando l'energia e la tensione espressiva delle pose (testo).
Giovanni Pisano combina l'eleganza lineare del gotico con una nuova intensità drammatica, evidenziando movimenti improvvisi e una marcata espressività nei volti delle figure (testo).
La Maestà di Duccio di Buoninsegna è considerata la più importante pala d'altare dell'arte italiana, commissionata nel 1308 e celebrata con una grande festa al suo arrivo nel Duomo di Siena nel 1311 (testo).