Concetti Chiave

  • Nicola Pisano realizzò il pulpito del Duomo di Siena tra il 1265 e il 1268, con la collaborazione di altri artisti come Arnolfo da Cambio, mostrando un'unitarietà di stile.
  • Il pulpito di Siena si distingue per il suo movimento dinamico nelle scene, a differenza delle rappresentazioni più statiche del pulpito del Battistero di Pisa.
  • Caratterizzato da una forma ottagonale, il pulpito di Siena presenta pannelli ricchi di piccole figure, creando un ritmo vivace e animato attraverso gesti ed espressioni intense.
  • L'influenza dell'arte gotica francese è evidenziata nella progettazione e nello stile del pulpito di Siena, differente rispetto al più classico pulpito di Pisa, riflettendo diverse tradizioni culturali.
  • La scena della Crocifissione nel pulpito di Siena esprime un forte impatto emotivo, con Cristo isolato e spostato, simboleggiando il potere di fronte ai sacerdoti ebrei terrorizzati.

Nicola Pisano e il pulpito di Siena

Dal 1265 al 1268, Nicola Pisano si occupa della realizzazione del pulpito del Duomo di Siena. Con lui collaborarono altri artisti, fra cui anche Arnolfo da Cambio. Nonostante l’intervento di altre mani, per altro sempre riconoscibili, l’opera mostra, comunque, una grande unitarietà di stile.

Differenze tra i pulpiti di Pisa e Siena

Il progetto è simile a quello del pulpito del Battistero di Pisa: il pulpito è isolato, è sostenuto da piccole colonne e sul parapetto sono scolpiti avvenimenti che si collegano alla vita di Gesù Cristo. Tuttavia, poiché Nicola Pisano non si ripete mai, qui individuiamo una forte differenza: mentre nel Duomo di Pisa le scene sono statiche, in quello di Siena prevale il movimento.

Caratteristiche del pulpito di Siena

Il pulpito ha una forma ottagonale e quindi è più vicino a un impianto circolare; i pannelli sono pertanto accostati con angoli più convessi e sono separati soltanto da statuette. Nei singoli pannelli, invece di poche immagini, troviamo molte piccole figure per cui si possono notare brevi zone d’ombra che si alternano a brevi zone di luce. Quest’aspetto crea un ritmo molto concitato, sottolineato anche da gesti più animati e dalle espressioni più corrucciate dei personaggi rappresentati. I pannelli sono di marmo e le colonnine di sostegno in granito africano; esse provengono da alcuni scavi e furono sostituite nel 1329. Il pulpito è sostenuto da leoni stilòfori in movimento, sui cui capitelli poggiano degli archi trilobati, e da una colonna centrale il cui basamento riporta la scultura delle arti liberali. Per capire la differenza fra i due pulpiti possiamo analizzare la scena della Crocifissione. Il Cristo ha le braccia sollevate e, intorno a lui, c’è una zona vuota che lo isola e lo potenzia. Egli non è collocato al centro della composizione ma spostato verso destra. In questo modo egli dà l’impressione di voler schiacciare i sacerdoti ebrei che, collocati a destra, si voltano a guardarlo e fuggono verso il basso, come fossero terrorizzati. Invece, a sinistra, viene lasciato molto spazio alla presenza dei fedeli, presi da un forte dolore. Anche nella scena del Giudizio Universale si avverte il terrore che coglie i dannati.

Influenze gotiche e differenze culturali

Ci possiamo chiedere quale sia la causa che nello spazio di pochi anni ha determinato questa evoluzione dell’arte di Nicola Pisano, dal pergamo del Battistero di Pisa a quello del Duomo di Siena. Senz’altro è la conoscenza della scultura gotica francese (come quella presente nella cattedrale di Reims) con cui lo scultore è entrato in contatto, non direttamente, ma attraverso le opere francesi portatili che circolavano in Europa a seguito dei pellegrini che si dirigevano verso Roma. Ma altre possono esserne la causa come la presenza dei monaci cistercensi che hanno avuto un notevole peso nel diffondere l’arte gotica nell’ambito senese. Inoltre, soprattutto, bisogna tener presente che i due pulpiti sono stati progettati in funzione di due luoghi, di due culture e di due tradizioni diverse. La differenza fondamentale fra le due opere sta nell’ispirazione che a Siena è più gotica, mentre a Pisa è molto più classicheggiante.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di realizzazione del pulpito di Siena e chi ne è l'autore principale?
  2. Il pulpito del Duomo di Siena è stato realizzato da Nicola Pisano tra il 1265 e il 1268, con la collaborazione di altri artisti, tra cui Arnolfo da Cambio.

  3. In che modo il pulpito di Siena si differenzia da quello di Pisa?
  4. Sebbene entrambi i pulpiti presentino un progetto simile, il pulpito di Siena si distingue per il predominio del movimento nelle scene, a differenza delle rappresentazioni statiche del pulpito di Pisa.

  5. Quali sono le caratteristiche strutturali del pulpito di Siena?
  6. Il pulpito di Siena ha una forma ottagonale, con pannelli accostati da statuette e un ritmo concitato creato da molte piccole figure, gesti animati e espressioni corrucciate.

  7. Quali influenze artistiche hanno contribuito all'evoluzione dello stile di Nicola Pisano?
  8. L'evoluzione dello stile di Nicola Pisano è stata influenzata dalla scultura gotica francese e dalla presenza dei monaci cistercensi, che hanno diffuso l'arte gotica a Siena.

  9. Come si riflettono le differenze culturali nei pulpiti di Pisa e Siena?
  10. Le differenze culturali si manifestano nell'ispirazione: il pulpito di Siena è più gotico, mentre quello di Pisa presenta un'impronta più classicheggiante, progettati per due luoghi e tradizioni diverse.

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