Concetti Chiave
- Pisanello, pittore della corte degli Estensi nel XV secolo, rappresenta la vita aristocratica con eleganza e sfarzo nei suoi dipinti.
- La sua opera "La Visione di Sant’Eustachio" illustra un giovane nobile in una scena di vita cortese, distaccandosi dalla drammaticità della caccia.
- Il dipinto riflette lo stile cortese dell'epoca, caratterizzato da atmosfere fiabesche e senza elementi tragici, enfatizzando la signorilità dei soggetti.
- Pisanello include un repertorio di animali nel suo lavoro, evocando un bestiario medievale e creando un'atmosfera onirica attorno al santo.
Pisanello e la corte degli Estensi
Pisanello è un pittore vissuto alla corte degli Estensi nella prima metà del XV secolo. Egli è definito come il pittore della classe nobiliare: infatti nei suoi quadri egli rappresenta la vita elegante degli aristocratici, che indossano abiti sfarzosi che se provassero nostalgia del tempo passato e per distinguersi dal popolo. Egli è anche un grande pittore di animali. A questo proposito bisogna dire che nel tardo Medioevo la caccia era una delle attività preferite da nobili per cui non si cacciava per sopravvivere, bensì per svago. Ecco perché, in quell’epoca, i castelli venivano decorati con affreschi, miniature o arazzi rappresentanti scene di caccia. Pisanello si colloca all’interno di questa atmosfera quando dipinge la Visione di Sant’ Eustachio.
La leggenda di Sant'Eustachio
In base alla leggenda, Eustachio era un cacciatore molto violento e senza alcuna pietà che si convertì ad una vita fatta di sofferenza e di preghiera quando fra le corna di un cervo che stava per uccidere gli comparve la visione di un Crocefisso.
Il dipinto non dà però l’impressione di una scena di caccia con la drammaticità che ne potrebbe derivare, bensì di una scena di vita cortese con un giovane nobile fra i boschi insieme alla sua muta cani, estasiato di fronte all’apparizione. La meraviglia che egli prova ci è indicata dal cenno della mano; egli non si scompone di fronte ad un avvenimento soprannaturale e conserva il suo comportamento elegante e la sua signorilità. Questo si ricollega allo stile cortese (= di corte) del tempo che richiedeva che tutto assumesse un carattere di fiaba, senza nessun elemento tragico. Pisanello ci presenta anche un intero e ben fatto repertorio di animali (lepri, uccelli, cani, cervi) che potrebbe essere derivato da un bestiario del Medio Evo; essi sembrano coronare la figura del santo come se si trattasse di un episodio onirico, sottolineato ancor più dalla mancanza di profondità.
Esposizione alla National Gallery
L’opera, dipinta probabilmente fra il 1433 e il 1438 a Verona, è esposta alla National Gallery di Londra.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale delle opere di Pisanello alla corte degli Estensi?
- Qual è la leggenda che ispira il dipinto "Visione di Sant'Eustachio"?
- Dove si trova attualmente l'opera di Pisanello "Visione di Sant'Eustachio"?
Pisanello rappresenta la vita elegante degli aristocratici, evidenziando il loro sfarzo e la distinzione dal popolo, come si evince dalla sua pittura che ritrae scene di vita cortese e attività nobili come la caccia.
La leggenda narra di Eustachio, un cacciatore violento che si converte dopo aver visto un Crocefisso fra le corna di un cervo, ma nel dipinto Pisanello presenta la scena con eleganza e senza drammaticità, enfatizzando la meraviglia del giovane nobile.
L'opera è esposta alla National Gallery di Londra, ed è stata probabilmente dipinta tra il 1433 e il 1438 a Verona.