Concetti Chiave
- Il contrasto tra illusione e realtà è il fulcro della poetica pirandelliana, evidenziando il rapporto dinamico tra vita e forma.
- La società costringe gli individui a indossare maschere, limitando la loro libertà e spingendoli ad accettare convenzioni preesistenti.
- La ricerca di libertà può portare a un breve momento di autenticità, ma spesso si traduce in un nuovo imprigionamento sotto forme diverse.
- Le reazioni al contrasto tra forma e sostanza variano dall'accettazione passiva alla ribellione ironica, fino a forme estreme di disperazione.
- L'identità umana è in continua evoluzione, facendo sentire l'individuo come uno, nessuno e centomila in base alle diverse percezioni sociali.
Il contrasto tra illusione e realtà
La poetica pirandelliana si basa sostanzialmente sul contrasto tra illusione e realtà, ovvero sul rapporto tra la vita e la forma. Dal rapporto dialettico tra vita e forma deriva il relativismo psicologico, che si svolge per così dire, in due sensi: in senso orizzontale, e riguarda il rapporto dell’individuo con gli altri e in senso verticale che riguarda il rapporto dell’individuo con se stesso.
La società e la maschera
Secondo Pirandello gli uomini non sono liberi, ma sono come tanti pupi nelle mani di un burattinaio invisibile e capriccioso, infatti, quando nasciamo ci troviamo inseriti per puro caso in una società regolata da leggi e convenzioni già fissate in precedenza. Inseriti in un determinato contesto, ovvero la società, ci fissiamo in una forma che di conseguenza ci porta a muoverci secondo schemi ben definiti che noi accettiamo per pigrizia o per convenienza, senza aver mai il coraggio di rifiutarli anche quando contrastano con la nostra natura. Sotto l’apparenza della forma in cui noi ci siamo fissati il nostro spirito freme perché avverte il desiderio di una vita diversa, ma spesso ci freniamo sia per non andare contro i pregiudizi della società e sia per stare in pace con noi stessi, perché nel mondo enigmatico nel quale viviamo quella nostra forma o maschera fissa è l’unico punto fermo, al quale ci aggrappiamo disperatamente.
Il desiderio di libertà
A volte però capita che, lasciando il via libera al desiderio, la maschera si spezza per dare luce al vero volto, ma anche in questo caso non abbiamo motivo di rallegrarci, perché una volta usciti dalla vecchia forma il senso di libertà che proviamo è di breve durata, in quanto la vita ci imprigionerà in un'altra forma diversa dalla prima, ma altrettanto provvisorio e soffocante; da qui si comprende che l’unico modo per evitare l’isolamento è proprio quello della maschera stessa.
Reazioni al contrasto forma-sostanza
Secondo Pirandello quando l’uomo scopre il contrasto tra la forma e la sostanza può avere tre reazioni diverse:
• Reazione passiva, è quella dei più deboli che non sanno ribellarsi e quindi si rassegnano alla maschera;
• Reazione ironico-umoristica, è quella di chi non si rassegna alla maschera, ma poiché non può liberarsene sta al gioco, ma con atteggiamento polemico;
• Reazione drammatica, è quella di coloro che soffocati ed esasperati non si rassegnano alla maschera e quindi non cogliendo il lato ironico spesso si suicidano.
L'evoluzione dell'identità umana
Secondo Pirandello visto che la società è in continua evoluzione l’uomo spesso si sente diverso da quello che era in passato e quello che sarà in futuro, questo continuo trasformarsi dell’uomo fa si che egli si senta uno, nessuno e centomila.
• Uno, ossia ciò che egli pensa di essere ogni volta;
• Nessuno, a causa questo continuo trasformarsi che non permette una precisa definizione della sua personalità;
• Centomila, perché agli occhi degli altri, in base a come lo vedono, assume tante forme e tante apparenze.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poetica pirandelliana?
- Come descrive Pirandello la condizione dell'individuo nella società?
- Quali sono le reazioni dell'uomo al contrasto tra forma e sostanza secondo Pirandello?
- Come si evolve l'identità umana secondo Pirandello?
La poetica pirandelliana si basa sul contrasto tra illusione e realtà, evidenziando il rapporto dialettico tra vita e forma, che porta a un relativismo psicologico sia orizzontale che verticale.
Pirandello sostiene che gli uomini non sono liberi, ma sono come pupi nelle mani di un burattinaio invisibile, costretti a seguire schemi sociali e convenzioni che accettano per pigrizia o convenienza, mentre il loro spirito desidera una vita diversa.
Le reazioni possono essere tre: passiva (rassegnazione alla maschera), ironico-umoristica (giocare con la maschera in modo polemico) e drammatica (sofferenza che può portare al suicidio).
Pirandello descrive l'identità umana come in continua evoluzione, portando l'individuo a sentirsi "uno" (ciò che pensa di essere), "nessuno" (per la mancanza di una definizione stabile) e "centomila" (per le molteplici apparenze che assume agli occhi degli altri).