Concetti Chiave
- Il romanzo sottolinea l'importanza di rinunciare all'identità individuale per integrarsi nella vita universale, come indicato dalla lanterninosofia.
- Mattia Pascal rappresenta una figura che distrugge l'illusione dell'identità, ma non raggiunge la completa liberazione come invece fa Vitangelo Moscarda.
- L'ultima frase del romanzo evidenzia la difficoltà di Mattia nell'abbandonare completamente la sua identità, limitandosi a riconoscerne la perdita.
- Il messaggio di Moscarda è positivo, poiché vive in una continua trasformazione, liberandosi da ogni legame sociale e sentendosi estraneo alla città.
- La condizione di Moscarda è esaltante, in contrasto con la conclusione negativa del Fu Mattia Pascal, proponendo un nuovo modo di vivere.
La Rinuncia all'Identità
Nella parte conclusiva del romanzo si vuole in realtà esprimere non la necessità di aderire all’identità individuale, ma la necessità di rinunciarvi, di dissolverla nel
divenire della vita universale, eterna, come suggerisce la lanterninosofia. Mattia non arriva a comprenderlo, non approda alla soluzione che sarà di Vitangelo Moscarda, ciò a rinunciare deliberatamente alla propria identità, sprofondando gioiosamente nel fluire della vita, senza più rapprendersi in alcuna forma. Mattia Pascal si ferma quindi a distruggere l’illusione sull’identità individuale, ma non va oltre. Il momento invece costruttivo sarà compiuto da Moscarda, come suggerito. Significativa è infatti l’ultima frase del romanzo, che ne motiva il titolo: Io sono il fu Mattia Pascal; l’eroe a differenza di Moscarda non rinuncia totalmente al nome, segno esteriore dell’identità. Si accontenta di porgli davanti la particella fu, che indica l’avvenuta perdita dell’identità, ma anche l’incapacità di trovare una soluzione alternativa. È infatti un definizione per via negativa: il protagonista non afferma ciò che è, ma cosa non è più.
Il Messaggio di Moscarda
Questo vivere di attimo in attimo, in perenne mutazione, è una condizione esaltante. Infatti se la conclusione del Fu Mattial Pascal era negativa, Uno, nessuno, centomila propone un messaggio positivo: Moscarda realizza al massimo grado l’estraniazione, poiché nessun legame lo unisce più alla società. Afferma infatti la città è lontana, il luogo per eccellenza del vivere sociale.
Domande da interrogazione
- Qual è il messaggio principale riguardo all'identità nel romanzo?
- Come si differenziano i percorsi di Mattia Pascal e Vitangelo Moscarda?
- Qual è il significato dell'ultima frase del romanzo "Io sono il fu Mattia Pascal"?
Il romanzo esprime la necessità di rinunciare all'identità individuale per dissolverla nel divenire della vita universale, come evidenziato dalla figura di Vitangelo Moscarda, che abbraccia questa trasformazione, mentre Mattia Pascal si limita a distruggere l'illusione dell'identità (testo).
Mattia Pascal non riesce a rinunciare completamente alla propria identità, mentre Vitangelo Moscarda compie un passo decisivo verso la liberazione da essa, vivendo in perenne mutazione e estraniandosi dalla società (testo).
Questa frase indica la perdita dell'identità di Mattia, che non afferma ciò che è, ma ciò che non è più, evidenziando la sua incapacità di trovare una soluzione alternativa alla sua esistenza (testo).