Concetti Chiave
- Michelangelo trasformò il colle capitolino creando una piazza spettacolare che rifletteva la storia romana, aggiungendo il Palazzo Nuovo ai già esistenti edifici.
- La piazza trapezoidale centrale ospita la statua di Marco Aurelio ed è caratterizzata da un disegno stellare che conferisce un senso di intimità e geometria accentrata.
- Michelangelo innovò l'architettura del Palazzo Senatorio, introducendo un ordine gigante di paraste che unisce i piani in un'unica facciata verticale.
- Le architetture del Palazzo dei Conservatori e del Palazzo Nuovo sono progettate come strutture moderne di pilastri e travi, con colonne ioniche a supporto.
- L'intervento di Michelangelo modernizzò la piazza, elevando la sua importanza e creando uno spazio imponente adatto a Roma.
La trasformazione del colle capitolino
Il colle capitolino negli anni di Michelangelo, non aveva un accesso diretto e degno dalla città. Su di esso erano presenti due edifici collocati lungo direttrici che formavano un angolo acuto. Michelangelo creò la più spettacolare piazza che l’Urbe avesse mai avuto, arricchendola di suggestivi ed evocativi reperti che la legavano alla gloriosa storia romana. Ai due edifici esistenti Michelangelo ne aggiunse anche un terzo a Nord, il Palazzo Nuovo simmetrico al Palazzo dei Conservatori.
La creazione della piazza trapezoidale
Si venne a formare così una piazza trapezoidale al centro della quale fu collocato il Marco Aurelio. Il disegno stellare a intreccio entro un ovale, fu eseguito nel 1940. Questo ovale, con l’asse maggiore perpendicolare al Palazzo Senatorio riconduce lo spazio trapezoidale a una geometria accentrata, unidirezionale e più intima. Dalla piazza si dipartono poi cinque strade.
L'innovazione architettonica di Michelangelo
Michelangelo riveste di bugne il pian terreno del Palazzo Senatorio, trasformandolo in semplice basamento per l’ordine gigante (abolizione della partizione orizzontale delle facciate e sostituzione con un nuovo ordine architettonico che percorre verticalmente l’intera altezza dell’edificio) di paraste che abbraccia il primo e il secondo piano.
L'ordine gigante e le paraste
Questo risulta essere più alto degli altri due, infatti nel Palazzo dei Conservatori e nel Palazzo Nuovo un simile ordine gigante di paraste corinzie, addossate a robustissimi pilastri, divide i fronti in 7 campate. A questo schema Michelangelo somma un ordine minore di colonne ioniche. Disposte a coppie in ogni campata, su di esse grava una trabeazione che sostiene la porzione di muro di competenza alleggerita da ampie finestre. In tal modo le architetture dei due palazzi funzionano come una moderna struttura di pilastri e travi. Una balaustra ornata di statue infine, corona i tre edifici unendoli ancor più e procurandone loro leggerezza.
La modernizzazione della piazza
Modernizza la piazza per renderla adatta all’importanza della città di Roma, per questo cerca sempre il meglio e vuole arrivare a rendere la piazza un luogo immenso.
Autore: Michelangelo Buonarroti.
Titolo: Piazza del Campidoglio.
Data: 1537.
Collocazione: Roma, Piazza del Campidoglio.
Dimensioni: 53 x 63 m.
Committenza: Fu incaricato di risistemare la Piazza del Campidoglio dove papa Paolo III aveva deciso di trasferire il Monumento equestre di Marco Aurelio.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della piazza trapezoidale creata da Michelangelo?
- In che modo Michelangelo ha innovato l'architettura del Palazzo Senatorio?
- Qual è stata la motivazione dietro la modernizzazione della Piazza del Campidoglio?
La piazza trapezoidale, al centro della quale si trova il monumento a Marco Aurelio, rappresenta una delle più spettacolari realizzazioni architettoniche di Michelangelo, arricchita da reperti storici che celebrano la grandezza di Roma.
Michelangelo ha trasformato il Palazzo Senatorio rivestendolo di bugne e introducendo un ordine gigante di paraste che abbraccia l'intera altezza dell'edificio, abolendo la partizione orizzontale delle facciate e creando una struttura più moderna e verticale.
Michelangelo ha modernizzato la piazza per riflettere l'importanza di Roma, cercando di creare uno spazio che fosse non solo funzionale ma anche imponente e suggestivo, adatto alla grandezza della città.