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Concetti Chiave

  • Gli schemi sono strutture fondamentali secondo Piaget, che organizzano l'attività mentale e definiscono lo sviluppo cognitivo e le tappe dell'apprendimento.
  • Lo sviluppo psichico tende verso un equilibrio mobile, differente dalla crescita fisica che raggiunge uno stadio di equilibrio finale più statico e instabile.
  • La costruzione dell'equilibrio psichico avviene attraverso strutture variabili che definiscono gli stadi successivi e funzioni costanti che facilitano il passaggio tra gli stadi.
  • Ogni azione, secondo Piaget, è motivata da un bisogno e implica un processo di adattamento tra assimilazione dell'ambiente e riadattamento delle strutture mentali.
  • Lo sviluppo mentale è visto come un adattamento sempre più preciso alla realtà, in continua evoluzione e organizzazione.

Schemi e sviluppo cognitivo

Al centro del sistema teorico di Piaget vi sono gli schemi, sorta di strutture che organizzano l’attività mentale e consentono di comprendere e

pensare la realtà.

Tali schemi, nella loro evoluzione, definiscono lo sviluppo cognitivo e le varie tappe dell’apprendimento: “Sviluppo e apprendimento si identificano per Piaget nella strutturazione della vita psichica, che da pochi elementi fondamentali biogenetici costruisce tutti i processi dell’intelligenza e dell’affettività dei soggetti; ogni stadio di attività e di pensiero dall’infanzia all’età adulta corrisponde a un sistema di strutture o regole di relazione in “equilibrio mobile” fra loro e con l’ambiente, le cui caratteristiche sono l’autoregolazione e l’autoconservazione. Nella vita soggettiva, le strutture si succedono in una gerarchia degli stadi di sviluppo (che per l’indistinzione voluta da Piaget tra sviluppo e apprendimento corrispondono con le fasi d’età) e in un ordine irreversibile, per cui non si costruiscono strutture di un dato livello, se il soggetto non possiede quelle di livello inferiore (ovvero, il bimbo piccolo non si è formato le medesime strutture del ragazzo, il pre-adolescente non ha le strutture del giovane).

Qual è l'equilibrio finale e la crescita psichica?

” Lo sviluppo psichico è paragonabile, secondo Piaget, alla crescita fisica del corpo e, come questa, tende verso uno stadio di equilibrio finale, rappresentato dalla mente adulta. Vi è tuttavia una differenza fondamentale fra lo sviluppo del corpo e quello della psiche, in quanto la forma finale di equilibrio raggiunta dalla crescita organica “è più statica di quella verso cui tende lo sviluppo mentale, e soprattutto più instabile, tanto che, non appena si compie l’evoluzione ascendente, ha automaticamente inizio un’evoluzione regressiva che porta alla vecchiaia”. Le funzioni cognitive superiori, invece, tendono, secondo Piaget, verso un equilibrio mobile e la fine della crescita fisica non determina affatto l’inizio della decadenza psichica.

Costruzione dell'equilibrio psichico

Questo processo di costruzione dell’equilibrio presenta due aspetti diversi e complementari: da una parte si costituisce su delle strutture variabili, che definiscono gli stadi successivi dell’equilibrio, e, dall’altra, su delle funzioni costanti, che permettono il passaggio da uno stadio all’altro.

Adattamento e funzioni cognitive

Per quanto concerne le funzioni comuni a tutti gli stadi, Piaget sostiene che ogni azione – intendendo con questo termine ogni movimento, pensiero o sentimento – risponde a un bisogno e il bambino, esattamente come l’adulto, non compie alcun atto se non spinto da un movente o da un interesse (mangiare, dormire, giocare ecc.). Secondo Piaget ogni bisogno tende da una parte ad assimilare progressivamente l’ambiente esterno e, dall’altra, a riadattare le strutture mentali già costituite in funzione degli oggetti esterni acquisiti: “Così, assimilando gli oggetti, l’azione e il pensiero sono costretti ad aggiustarsi ad essi, cioè a ridimensionarsi in seguito a ogni variazione esterna. Possiamo chiamare ‘adattamento’ l’equilibrio di assimilazioni e accomodamenti: questa è la forma generale dell’equilibrio psichico; lo sviluppo mentale consisterebbe quindi, nella sua progressiva organizzazione, in un adattamento sempre più preciso alla realtà”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli schemi nello sviluppo cognitivo secondo Piaget?
  2. Gli schemi sono strutture che organizzano l'attività mentale e permettono di comprendere la realtà. Essi definiscono lo sviluppo cognitivo e le tappe dell'apprendimento, identificandosi con la strutturazione della vita psichica (testo).

  3. Come si differenzia lo sviluppo psichico da quello fisico secondo Piaget?
  4. Lo sviluppo psichico tende verso un equilibrio mobile, a differenza della crescita fisica che raggiunge una forma finale più statica e instabile. La fine della crescita fisica non implica l'inizio della decadenza psichica (testo).

  5. Quali sono i due aspetti della costruzione dell'equilibrio psichico?
  6. La costruzione dell'equilibrio psichico si basa su strutture variabili che definiscono gli stadi successivi e su funzioni costanti che permettono il passaggio da uno stadio all'altro (testo).

  7. In che modo Piaget descrive l'adattamento nelle funzioni cognitive?
  8. Piaget afferma che ogni azione risponde a un bisogno e implica un processo di adattamento, dove l'ambiente esterno viene assimilato e le strutture mentali riadattate. L'equilibrio psichico è quindi il risultato di assimilazioni e accomodamenti (testo).

Domande e risposte

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