Concetti Chiave
- Il petrarchismo del XVI secolo ha influenzato profondamente la poesia europea, specialmente in Francia, dove si cercava di creare una lingua poetica nazionale distinta dalla prosa.
- Joachin du Bellay, con la sua "Défense et illustration de la langue française", ha proposto di elevare la lingua francese attraverso la lettura di testi classici e l'uso del sonetto.
- Louise Labé emerge come una figura chiave nella poesia di Lione, creando opere personali pur ispirandosi al Petrarca e contribuendo al dialogo tra culture italiane e francesi.
- Pierre de Ronsard, membro di spicco della Pléïade, ha prodotto una vasta opera poetica, tra cui le Odi e gli Amori, guadagnando il titolo di poeta ufficiale della corte francese.
- Nei suoi "Amori", Ronsard esplora temi come la bellezza femminile e l'amore non corrisposto, utilizzando sonetti caratterizzati da equilibrio formale e tecniche retoriche riprese dalla tradizione petrarchesca.
Indice
Influenza del petrarchismo in Europa
Nel XVI secolo, il petrarchismo italiano ebbe una larga influenza in ambito europeo, assumendo delle connotazioni diverse a secondo delle varie nazionali. Si diffuse in Inghilterra, in Spagna, ma soprattutto il Francia. Nei primi decenni del Cinquecento, in Francia era molto vivo il dibattito su come realizzare una lingua poetica nazionale che fosse capace di recepire i modelli classici e che si potesse differenziare per dig
nità dalla prosa. Si cercava di stabilirne le regole e di indicarne i modelli.
Joachin du Bellay e la lingua francese
In questo contesto, Joachin du Belly, nel 1549, pubblica la Défense et illustration de la langue française. Egli dà numerosi suggerimenti per rendere illustra la lingua francese: la lettura costante e ripetuta dei testi greci e latini, uno stile poetico che si distingua più possibile dalla prosa sia per il lessico che per l’uso delle figure retoriche, attenzione alla musicalità e all’armonia del verso poiché musica e poesia sono strettamente legate e soprattutto l’uso generalizzato del sonetto che già era stato introdotto in Francia qualche anno prima da Clément Marot. Il sonetto viene definito un’invenzione italiana dotta quanto suggestiva.
Louise Labé e la cultura di Lione
In questo contesto, si distingue un gruppo di poeti che operano a Lione, una città che per la sua posizione geografica costituiva un’occasione di legame fra la cultura italiana e quella francese. E veniva definita “porta d’Italia”. Fra di essi spicca la poetessa Louise Labé che, pur imitando il Petrarca, è in grado di comporre opere di un carattere molto personale.
Pierre de Ronsard e la Pléïade
Qualche dopo, nel 1556, a Parigi si forma il gruppo della Pléïade, i cui esponenti di spicco sono lo stesso du Bellay e soprattutto Pierre de Ronsard. Ronsard ebbe il vantaggio di godere della protezione dei potenti e forse, anche per questo, i contemporanei lo considerava un maestro. Poiché apparteneva ad una famiglia nobile, fu chiamato a corte per prepararsi ad una carriera militare e diplomatica. Inizialmente paggio del primo figlio del re di Francia, successivamente ricoprì lo stesso ruolo a servizio del terzo figlio, Charles Orléans. Quando Madeleine de France si sposò con Giacomo Stuart, lo condusse con sé in Scozia. Nel 1558, sotto il regno di Carlo IX è nominato poeta ufficiale della corte, un ruolo che gli sarà tolto da Enrico III. Affetto da una malattia che gli causa la sordità, decide di ritirarsi dalla corte per dedicarsi esclusivamentealla poesia.
Produzione poetica di Ronsard
La sua produzione poetica è assai ampia:
• le Odi la cui struttura e i i cui riferimenti storici e mitologici richiamano il poeta greco Pindaro e Orazio
• gli Inni, dal carattere alto e oratorio che traggono ispirazione da Teocrito e da Callimaco, con frequenti richiami alla mitologia greca
• la Franciade, un poema epico che narra le origini di Parigi, su imitazione dell’Eneide di Virgilio, ma che non ebbe il successo che l’autore sperava.
Temi degli Amori di Ronsard
Ronsard riporta i risultati migliori negli Amori del 1552, opera dedicata a Cassandra Salviati, figlia di un banchiere fiorentino, intravista ad una festa in modo sfuggevole, secondo la tradizione petrarchesca. Tre anni più vede la luce una Continuazione degli Amori e nel 1556 una Nuova continuazione degli Amori. I temi sono: celebrazione della bellezza femminile, presa di coscienza di un amore non corrisposto e dell’esclusione, la bellezza e la felicità minacciata dall’insidia del tempo e, come la rosa, destinate ad appassire rapidamente. I suoi sonetti sono caratterizzati da un grande equilibrio formale e da alcuni artifici retorici ripresi dal Petrarca.
Altri poeti della Pléïade
Altri poeti francesi del gruppo della Pléïade che seguirono l’esempio petrarchesco furono Pontus de Tyard, Jodelle, Remy Belleau e Baïf. Verso la fine del Cinquecento si ebbe un ritorno più ortodosso alla tradizione petrarchesca di cui si apprezzava la finezza delle immagini, le metafore galanti e le antitesi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del petrarchismo in Europa nel XVI secolo?
- Chi è Joachin du Bellay e quale contributo ha dato alla lingua francese?
- Qual è il ruolo di Louise Labé nella cultura di Lione?
- Chi è Pierre de Ronsard e quale importanza ha avuto nella Pléïade?
- Quali temi caratterizzano gli "Amori" di Ronsard?
Nel XVI secolo, il petrarchismo italiano influenzò profondamente la poesia europea, specialmente in Francia, dove si cercava di sviluppare una lingua poetica nazionale che si differenziasse dalla prosa.
Joachin du Bellay, nel 1549, pubblicò la "Défense et illustration de la langue française", suggerendo modi per elevare la lingua francese attraverso la lettura di testi classici e l'uso del sonetto, già introdotto da Clément Marot.
Louise Labé, poetessa di spicco a Lione, rappresenta un legame tra la cultura italiana e francese, riuscendo a creare opere personali pur ispirandosi al Petrarca.
Pierre de Ronsard, uno dei principali esponenti della Pléïade, divenne poeta ufficiale della corte francese e la sua produzione poetica, che include Odi e Inni, è stata influenzata da poeti classici come Pindaro e Teocrito.
Negli "Amori" del 1552, Ronsard esplora temi come la bellezza femminile, l'amore non corrisposto e la transitorietà della bellezza, utilizzando sonetti con equilibrio formale e artifici retorici ispirati al Petrarca.