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Concetti Chiave

  • Il sonetto esprime il pentimento del poeta per il tempo speso in vane passioni amorose, invocando la guida divina per una vita più virtuosa.
  • La struttura del sonetto segue lo schema metrico ABBA, ABBA, CDE, CDE, evidenziando il contrasto tra passione e ricerca di redenzione.
  • Nella prima quartina, il poeta riflette sulla vanità dell'esperienza amorosa, mentre nella seconda si rivolge al futuro cercando pace spirituale.
  • Il tormento amoroso è descritto come duraturo, dato che sono passati undici anni dalla sottomissione al giogo dell'amore.
  • Il sonetto non menziona direttamente Laura, ma si riferisce a lei attraverso gli atti leggiadri che hanno suscitato la sua passione.

Padre del ciel, dopo i perduti giorni,

dopo le notti vaneggiando spese

con quel fero desio ch'al cor s'accese,

mirando gli atti per mio mal sì adorni,

piacciati omai col Tuo lume, ch'io torni

ad altra vita et a più belle imprese,

sì ch'avendo le reti indarno tese,

il mio duro adversario se ne scorni.

Or volge, Signor mio, l'undecimo anno

ch'i' fui sommesso al dispietato giogo

che sopra i più soggetti è più feroce:

miserere del mio non degno affanno;

reduci i pensier' vaghi a miglior luogo;

ramenta lor come oggi fusti in croce.

Canzoniere, LXII

O padre del cielo [questa invocazione ricorda il Pater noster qui es in caelis], dopo aver dissipato giorni,

dopo aver dissipato notti, inseguendo vane passioni,

con quella prepotente passione che si accese nel mio cuore,

quando, per mia sventura, contemplai gli atti così leggiadri [di Laura],

Riflessione sul passato e futuro

che ti piaccia, in virtù della tua illuminazione, che io ritorni

ad una vita del tutto diversa e ad azioni più belle,

affinché, dopo aver invano teso le reti [per catturarmi]

il mio duro avversario risulti sconfitto.

Sono ormai passati undici anni, o mio Signore,

da quando io fui sottomesso allo spietato giogo dell’amore

che è tanto più crudele quanto più si è a lui sottomessi.

Abbi misericordia del mio indegno affanno;

conduci i miei pensieri, che inseguono falsi obiettivi, verso un oggetto più degni;

ricorda loro che in questo giorno tu sei morto in croce.

Struttura e significato del sonetto

Il sonetto segue lo schema metrico ABBA, ABBA, CDE, CDE

Per comprenderne meglio l’importanza e collocarlo adeguatamente all’interno del pensiero del Petrarca, il sonetto deve essere considerato come antitetico rispetto all’ altro BENEDETTO SIA ‘L GIORNO, ‘L MESE, ET L’ANNO.

Questo accostamento è utile per capire l’oscillazione dell’animo del poeta che, se da un lato, è totalmente soggetto alla passione, dall’altro è pronto a chiedere perdono a Dio per il tempo passato a correre dietro a cose indegne. Questa insistenza a volte è presente nello stesso componimento poetico, se non addirittura nello stesso verso.

La struttura del sonetto è piuttosto lineare.

Nella prima quartina dopo aver invocato Dio, il poeta ricorda il proprio passato per mettere in evidenza la vanità dell’esperienza amorosa ed il tormento che ne deriva.

Nella seconda quartina, dopo essersi ricollegato all’ invocazione precedente, esso si rivolge verso il futuro per contemplare nella preghiera la pace spirituale tanto desiderata.

Nella prima terzina, il poeta constata quanto il suo tormento amoroso duri ancora, benché siano passati undici anni di vita colpevole.

Infine, nell’ultima quartina, il Petrarca rivolge una triplice invocazione a Dio, ricorrendo a tre imperativi: Miserere. Reduci i pensier' Vaghi. Ramenta lor.

Nel sonetto non esiste alcun cenno a Laura: di lei sono ricordati solo gli atti leggiadri e seducenti per il poeta, causa della passione amorosa di cui egli ora si sta pentendo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto di Petrarca?
  2. Il tema centrale del sonetto è la riflessione sul tormento amoroso e la ricerca di redenzione, evidenziando la vanità delle passioni e il desiderio di una vita migliore, come si evince dall'invocazione a Dio e dalla richiesta di misericordia.

  3. Come si struttura il sonetto di Petrarca?
  4. Il sonetto segue lo schema metrico ABBA, ABBA, CDE, CDE, e si articola in una prima quartina che riflette sul passato, una seconda che guarda al futuro, e una conclusione che esprime la continua sofferenza del poeta, come descritto nel testo.

  5. Qual è il significato dell'invocazione a Dio nel sonetto?
  6. L'invocazione a Dio rappresenta il desiderio di liberazione dal giogo dell'amore e la ricerca di pace spirituale, sottolineando la contraddizione tra la sottomissione alla passione e la volontà di pentimento, come evidenziato nel testo.

  7. In che modo il sonetto esprime il conflitto interiore del poeta?
  8. Il sonetto esprime il conflitto interiore del poeta attraverso l'oscillazione tra il desiderio di perdono e la continua attrazione per la passione amorosa, evidenziando la sua lotta tra il rimpianto per il tempo sprecato e la speranza di una vita più dignitosa.

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