Concetti Chiave
- Il titolo del Canzoniere di Petrarca esprime sia umiltà che superbia, riflettendo la sua attesa di fama dalle opere in latino e il riconoscimento della sua influenza da Catullo.
- Petrarca si definisce "poeta laureato" nel titolo per sottolineare il prestigio ottenuto attraverso l'incoronazione ricevuta nel 1341 dal Senato di Roma e dall'Università di Parigi.
- Il termine "rerum vulgarium" rappresenta un segno di modestia, ma il suo utilizzo in latino evidenzia comunque l'importanza del Canzoniere.
- "Fragmenta" allude sia a testi indipendenti che alla frammentazione dell'io del poeta, diviso tra aspirazioni spirituali e attrazioni terrene.
- La ricerca di unitarietà nel Canzoniere si distingue dalla visione medievale, poiché Petrarca si concentra sull'esplorazione dell'io umano piuttosto che sull'unità divina.
Il Titolo del Canzoniere
Il titolo dato da Petrarca al Canzoniere era molto pomposo: Francisci Petrarche laureati poete rerum vulgarie fragmenta. Il titolo riveste contemporaneamente due caratteri opposti: indica umiltà e superbia da parte dell’autore
• Umiltà = Petrarca si attendeva fama dalle opere scritte in latino (Africa, De viribus illustribus) e non certo da componimenti poetici scritti in volgare solo per passatempo, che lui stesso definisce “nugellas”, cioè cose di poco conto
• Superbia = il termine “nugella”, però, era stato usato da Catullo. Petrarca ebbe il privilegio di scoprire le opere del grande poeta latino che da tempo giacevano, dimenticate da tutte, nella biblioteca Capitolare di Verona. Pertanto adoperando questo termine, di fatto, Petrarca riconosceva apertamente di voler imitare Catullo.
Analisi del Titolo Latino
Ora analizziamo le varie parti del titolo in latino dato dal Petrarca al “Canzoniere”
• Francisci Petrarche Il fatto che nel titolo, egli abbia inserito il suo nome sta significare che intende far conoscere al lettore la sua esperienza, i suoi sentimenti, le sue angosce, il suo dissidio interiore.
• laureati poete Petrarca si definisce poeta laureato perché nel 1341, visto il successo di alcune opere in latino, il Senato di Roma e l’Università di Parigi gli offrono di incoronarlo poeta e l’incoronazione ufficiale ha luogo durante un soggiorno romano
• rerum vulgarium Il termine “rerum vulgarium” è un segno di modestia (il termine “vulgarium” ci fa pensare al popolo = vulgus), ma essendo due termini latini, ci dimostrano l’importanza del Canzoniere
• fragmenta Ci rimanda a Catullo (= cose di ben poco conto), ma anche alla frammentazione, dell’io del poeta, preso da un continuo dissidio interno fra aspirazione al bene spirituale e attrattiva delle cose terrene di cui non può fare a meno. Il termine “fragmenta” ha due spiegazioni:
o a) un insieme di piccoli testi, indipendenti uno dall’altro e composti in momenti diversi
o b) un’allusione all’anima del poeta, spezzettata, frammentata a causa dell’amore; la volontà di raccogliere questi “fragmenta” in un libro corrisponde al desiderio dell’autore di ritrovare l’unità del proprio “io”.
L'Unità dell'Io Petrarchesco
Un’operazione di questo tipo di ricerca di unitarietà non veniva mai fatto in quei tempi. Nel Medioevo, in cui ogni cosa era parte di un tutto universale (= Dio), era normale un’aspirazione all’unità. Però l’unità a cui aspira Petrarca non è Dio, ma il suo stesso “io”; infatti nel Canzoniere non si parla mai di Dio, né della salvezza, ma dell’uomo Petrarca con tutte le sue speranze, le sue angosce anche se si tratta di un “poeta laureato”. Per questo motivo, ci troviamo di fronte 366 componimenti poetici ognuno dei quali descrive un sentimento (speranza, delusione, ricordo, ecc.) che Petrarca ha cercato di risistemare e limare per tutta la vita.
La Solennità del Titolo
In realtà, la formulazione del titolo è solenne perché ricalca titoli simili dati da scrittori classici alle loro opere (come il De rerum natura di Lucrezio), o dati da Petrarca stesso ad altre sue opere.
Nel corso del tempo, Petrarca ha sottoposto il Canzoniere ad un lavoro di limatura continuo che prova come la personalità del poeta fosse caratterizzata da una perenne incertezza. Egli ha scritto le prime Rime nel 1335 e le ultime nel 1374.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del titolo "Francisci Petrarche laureati poete rerum vulgarie fragmenta"?
- Perché Petrarca si definisce "poeta laureato"?
- Cosa rappresenta il termine "rerum vulgarium" nel titolo?
- Qual è il significato di "fragmenta" nel titolo?
- In che modo il Canzoniere di Petrarca si differenzia dalle opere medievali?
Il titolo riflette sia umiltà che superbia; Petrarca si aspettava fama dalle sue opere in latino, ma riconosce anche di voler imitare Catullo, utilizzando un termine che egli stesso considerava di poco conto.
Petrarca si definisce "poeta laureato" in seguito alla sua incoronazione avvenuta nel 1341, riconoscendo il successo delle sue opere in latino, che gli furono conferite dal Senato di Roma e dall'Università di Parigi.
"Rerum vulgarium" indica modestia, poiché "vulgarium" si riferisce al popolo, ma l'uso di termini latini sottolinea l'importanza del Canzoniere, evidenziando il contrasto tra umiltà e ambizione.
"Fragmenta" allude sia a testi indipendenti scritti in momenti diversi, sia alla frammentazione dell'io del poeta, in conflitto tra aspirazioni spirituali e attrazioni terrene, riflettendo il suo desiderio di unità interiore.
A differenza delle opere medievali che aspiravano all'unità divina, il Canzoniere si concentra sull'io del poeta, esplorando sentimenti umani e angosce personali, senza mai menzionare Dio o la salvezza.