Concetti Chiave
- Charles Perrault, nato nel 1628, visse durante il regno di Luigi XIV e proveniva da una famiglia influente in Francia.
- Come segretario di Colbert, Perrault scrisse poesie e contribuì a illustrare arazzi, sostenendo la superiorità delle opere moderne rispetto a quelle classiche.
- La pubblicazione del poema "Il secolo di Luigi il Grande" nel 1687 avviò un dibattito noto come "querelle" tra antichi e moderni, schierandosi a favore dell'innovazione.
- Nel suo lavoro "Confronti tra gli antichi e i moderni", Perrault sostenne che il progresso è essenziale anche nella letteratura, evidenziando la maturità dello spirito umano moderno.
- La sua opera più celebre rimane la raccolta di fiabe "Contes de ma mère l'Oye", che ha consolidato il suo legame con la letteratura oltre le sue altre attività letterarie.
Vita e famiglia di Charles Perrault
Nato nel 1628 e morto nel 1703, Perrault visse in Francia durante il regno di Luigi XIV (re di Francia dal 1661 al 1715). Faceva parte di una famiglia importante e stimata nell'ambito politico, professionale e culturale. Ultimo di quattro fratelli, costituì con loro un singolare sodalizio nella vita di corte di quel tempo.
Charles Perrault, d'indole assai vivace, fin da ragazzo si dilettò di poesia e con i fratelli collaborò alla parodia del libro VI dell'Eneide, dove si coglie già la sua inclinazione a screditare il mondo classico. Dal 1654 al 1664 fu aiutante del fratello Pietro, revisore generale di corte. Intanto si esercitava nella poesia galante e madrigalesca allora di moda.
Contributi letterari e artistici
Dopo il 1664 divenne segretario e fedele collaboratore del celebre statista Colbert. I versi che egli frattanto componeva erano incentrati su argomenti di attualità o miravano all'esaltazione del re. In quegli anni illustrava anche scene per gli arazzi di corte, eseguiti dai Gobelins.
C'è da notare che nel poema La pittura Perrault cominciava già a sostenere la supremazia delle opere artistiche del suo tempo, rispetto a quelle del passato.
Nel 1671 entrava all'Académie francaise e subito dava l'impulso per la continuazione del celebre dizionazrio.
La querelle degli antichi e moderni
Nel 1687 pubblicò il poema Il secolo di Luigi il Grande, la cui lettura all'Académie diede avvio alla grande "querelle", dibattito tra i sostenitori degli antichi e quelli dei moderni. Nel corso della disputa egli parteggiò con fervore per i secondi, cioè per gli innovatori, contro i fautori di una rigida aderenza alla tradizione e imitazione dei modelli dei classici.
Dal 1688 al 1697 lavorò all'opera Confronti tra gli antichi e i moderni, che in forma dialogica, con tono apparentemente frivolo e mondano, demoliva tutta la civiltà classica sulla base della seguente tesi: "il progresso è la legge dello spirito umano. Come i moderni hanno progredito nelle scienze e nella tecnica, altrettanto dovrà verificarsi nella letteratura, poiché i moderni rappresentano la maturità dello spirito dell'uomo".
Opere e lascito di Perrault
Tra il 1696 e il 1701 compose un'altra opera Uomini illustri del secolo di Luigi XIV. Tuttavia al di là dei suoi molteplici e variegati interessi, ciò che di più bello Perrault ha scritto è la raccolta di fiabe Contes de ma mère l'Oye (1 racconti di mamma l'Oca). Ad esse – più che ai versi e alle dispute – è rimasto legato il suo nome presso i posteri.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui visse Charles Perrault?
- Quali erano le inclinazioni artistiche di Perrault nella sua giovinezza?
- Qual è il significato della "querelle" degli antichi e moderni in relazione a Perrault?
- Qual è l'opera più celebre di Charles Perrault e quale impatto ha avuto?
Charles Perrault visse in Francia durante il regno di Luigi XIV, un periodo caratterizzato da un'importante vita culturale e politica, in cui Perrault stesso faceva parte di una famiglia stimata (testo).
Fin da giovane, Perrault si dedicò alla poesia e collaborò con i suoi fratelli a parodie, mostrando un'inclinazione a screditare il mondo classico (testo).
La "querelle" rappresenta un dibattito tra sostenitori degli antichi e dei moderni, in cui Perrault si schierò a favore degli innovatori, sostenendo che il progresso dovesse riflettersi anche nella letteratura (testo).
L'opera più celebre di Perrault è la raccolta di fiabe "Contes de ma mère l'Oye", che ha lasciato un'impronta duratura nel tempo, più delle sue opere poetiche e dei dibattiti letterari (testo).