Concetti Chiave
- L'età ellenistica inizia con la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. e dura circa tre secoli, segnando un'importante transizione storica.
- La successione al trono dopo la morte di Alessandro porta a conflitti tra i generali chiamati diadoci, che portano alla divisione dell'impero in vari regni.
- I principali regni ellenistici includono l'Egitto sotto Tolomeo, la Siria fondata da Seleuco, e la Macedonia governata da Antigono, tra gli altri.
- La cultura greca si diffonde nei nuovi regni, influenzando lingua, arte e filosofia, creando una realtà cosmopolita basata sulla grecizzazione.
- Durante l'età ellenistica, la condizione della donna evolve, con un riconoscimento maggiore dei diritti, sebbene non raggiunga mai la parità giuridica con gli uomini.
L'inizio dell'età ellenistica
Si chiama età ellenista il periodo che fa seguito alla morte di Alessandro Magno e che ha una durata di circa tre secoli.
La successione di Alessandro Magno
Alessandro Magno muore nel 323 a. C., a Babilonia dopo una brevissima malattia. Aveva solo 33 anni e sua moglie, la principessa era incinta del primo figlio. Pertanto mancando un erede che potesse governare, si pone il problema della successione al trono. In punto di morte, Alessandro trasmise tutti i suoi poteri ad un generale Perducca, consegnandogli il sigillo reale.
Divisione dell'impero e diadochi
Alla morte di Perducca, si hanno delle lotte feroci fra i generali per appropriarsi del trono. Essi furono chiamati diadoci , cioè successori. Questi conflitti interni ebbero una lunga durata, ben 20 anni, senza mai giungere alla prevalenza di uno su tutti gli altri. Fu così che alla fine fu deciso di frantumare il vastissimo impero in tanti regni governati ciascuno da un generale che aveva combattuto con Alessandro. Ognuno di essi dette luogo ad una dinastia che avrà una durata più o meno lunga.
Principali regni ellenistici
I più importanti regni ellenistici furono:
• il regno di Egitto la cui capitale era Alessandria e con a capo il generale macedone Tolomeo. Egli dette origine alla dinastia dei Tolomei che si consideravano successori dei faraoni.
• il regno di Siria, fondato dal generale Seleuco che dette origine alla dinastia dei Seleuci. Il regno fu successivamente ingrandito da Antioco figlio di Seleuco.
• Il regno di Macedonia che dopo un breve periodo in cui fu governato dal generale Antipatro, passò ad Antigono che dette origine alla dinastia degli Antigonidi.
• Il regno di Pergamo che si estendeva sulla costa della mediterranea dell’Anatolia.
• Il regno di Battriana che occupava il territorio dell’attuale Afganistan e quindi posto all’estremità dell’Impero.
I re ellenistici erano sovrani assoluti e ad essi i sudditi avevano l’obbligo di riservare gli onori come fossero degli dei.
Influenza della cultura greca
La parola “ellenismo” significa “grecizzazione” e questo indica la notevole influenza che la civiltà greca ebbe sulla cultura degli altri popoli e che corrispondeva in pratica all’obiettivo che si era sempre fissato Alessandro Magno. Nei nuovi regni la classe dirigente non era più mista come all’inizio, bensì formata dai Greci che in essi occupavano un posto di prestigio. Fra i popoli dell’ex impero si diffuse così la lingua, l’arte, la filosofia e l’architettura greca.
La mescolanza che ne derivò fu positiva perché il mondo ellenistico di fatto diventò una realtà cosmopolita e le varie popolazioni avevano un comune denominatore: la cultura greca. Tuttavia, in questa realtà non esisteva più la figura del “cittadino” che aveva caratterizzato gli abitanti delle poleis. Poiché i nuovi regni erano governati da sovrani assoluti, le libertà dei cittadini erano compromesse e si parlava ormai di sudditi.
Evoluzione del ruolo della donna
Nell’era ellenistica la condizione della donna subì un’evoluzione. Le donne cominciarono ad essere considerate come esseri pensanti e non più sottoposte al potere di un uomo, padre, marito o fratello, poco importa. In alcuni casi esse avevano anche diritto ad un’istruzione. Questi cambiamenti sono dovuti ai contatti con le monarchie orientali che alle donne riconoscevano molti più diritti di quando non facessero i Greci. Infatti le grandi scuole filosofiche greche che sostenevano l’inferiorità della donna si erano disgregate e a loro posto stavano subentrando altre scuole di pensiero che riconoscevano alla donne gli stessi diritti dell’uomo in quanto ne aveva le stesse capacità. Ovviamente, nell’età ellenistica le donne non raggiunsero mai la parità giuridica con l’uomo e soprattutto non avevano i diritt politici.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della morte di Alessandro Magno per l'inizio dell'età ellenistica?
- Come si sviluppò la divisione dell'impero di Alessandro Magno?
- Quale fu l'impatto della cultura greca durante l'età ellenistica?
- In che modo la condizione delle donne cambiò nell'era ellenistica?
- Quali erano i principali regni ellenistici e i loro governanti?
La morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. segnò l'inizio dell'età ellenistica, dando origine a conflitti per la successione e alla divisione del suo vasto impero tra i generali, noti come diadoci.
Dopo la sua morte, l'impero fu frantumato in vari regni governati dai generali che avevano combattuto con lui, dando vita a dinastie come quella dei Tolomei in Egitto e dei Seleuci in Siria.
L'ellenismo rappresentò una "grecizzazione" dei popoli conquistati, con la diffusione della lingua, arte, filosofia e architettura greca, creando una realtà cosmopolita, ma riducendo le libertà dei cittadini a sudditi.
Nell'era ellenistica, le donne iniziarono a essere riconosciute come esseri pensanti, ottenendo in alcuni casi il diritto all'istruzione, grazie all'influenza delle monarchie orientali, sebbene non raggiungessero mai la parità giuridica con gli uomini.
I principali regni ellenistici includevano il regno d'Egitto con i Tolomei, il regno di Siria con i Seleuci, il regno di Macedonia con gli Antigonidi, il regno di Pergamo e il regno di Battriana, ciascuno governato da generali di Alessandro.