Concetti Chiave

  • La Rivoluzione francese segna un cambiamento radicale nell'organizzazione politica in Europa, portando alla nascita delle nazioni e alla modernizzazione economica.
  • Altre date significative includono il Congresso di Vienna del 1815 e la Primavera dei popoli del 1848, che offrono diverse interpretazioni della storia contemporanea.
  • Geoffrey Barraclough propone una transizione dal 1890 fino alla presidenza Kennedy nel 1960, ampliando la prospettiva verso il mondo extraeuropeo.
  • Arno J. Mayer sostiene che l'Ancien Régime persiste fino al 1914, evidenziando continuità culturali e sociali oltre a quelle politiche.
  • La scansione storica è interpretativa e non coincide con il tempo naturale, evidenziando la coscienza storica e la percezione degli eventi da parte dei contemporanei.

L'inizio dell'età contemporanea

La Rivoluzione francese, c’è chi l’ha assunta come inizio dell’età contemporanea, in quanto cambia radicalmente il modo di organizzare lo spazio politico in Europa con la nascita delle nazione, con essa si modernizza l’economia e il sistema dei trasporti, e dall’industrializzazione nascono nuovi complessi urbani, ossia le città.

Altre periodizzazioni storiche

Eppure, ci sono altre periodizzazioni:

- 1815, Congresso di Vienna, propone un nuovo sistema di equilibri in Europa;

- 1848, Primavera dei popoli, l’esperienza rivoluzionaria con lo scontro tra vecchio e nuovo;

- Superamento dell’Ancien Régime:

- Geoffrey Barraclough, scrive “Guida alla storia contemporanea”, in cui allarga la prospettiva del mondo contemporaneo quindi extraeuropea, e presenta datazione insolita perché parla di una lunga transizione dal 1890 alla presidenza Kennedy del 1960;

- Arno J. Mayer, scrive “Il potere dell’Ancien Régime fino alla prima guerra mondiale”, per lui l’Ancien Regime dura fino al 1914, con persistenza di elementi non solo politici, ma anche culturali e sociali;

- Eric Hosbawn, “Il secolo breve”, vede la parabola del comunismo come centrale nel XX° secolo;

Interpretazione della storia

La scansione tra diverse epoche storiche è interpretativa, sul piano temporale, la storia è infatti un continuum scandito secondo datazione cronologica, ma il tempo storico non coincide con quello naturale, non è il continuum perché si concentra solo sul piano degli avvenimenti. Su questo si fonda la coscienza storica, quindi la percezione che i contemporanei hanno degli eventi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evento che segna comunemente l'inizio dell'età contemporanea?
  2. La Rivoluzione francese è spesso considerata l'inizio dell'età contemporanea, poiché ha radicalmente cambiato l'organizzazione politica in Europa, portando alla nascita delle nazioni e alla modernizzazione dell'economia e dei trasporti.

  3. Quali sono alcune delle date significative proposte per la periodizzazione dell'età contemporanea?
  4. Oltre alla Rivoluzione francese, altre date significative includono il Congresso di Vienna del 1815, la Primavera dei popoli del 1848 e la transizione proposta da Geoffrey Barraclough che va dal 1890 alla presidenza Kennedy del 1960.

  5. Come viene interpretata la scansione delle epoche storiche secondo il testo?
  6. La scansione delle epoche storiche è interpretativa e non coincide con il tempo naturale; la storia è vista come un continuum che si concentra sugli avvenimenti, influenzando la coscienza storica e la percezione degli eventi da parte dei contemporanei.

Domande e risposte

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