Concetti Chiave
- La Spagna ha costruito una barriera di filo spinato alta sei metri intorno alle sue città per scoraggiare i tentativi di attraversamento delle frontiere.
- I pattugliamenti costieri nel Mediterraneo sono stati potenziati per affrontare l'immigrazione clandestina.
- Le norme approvate dal Parlamento europeo nel 2008 hanno reso più restrittive le politiche migratorie, aumentando il periodo di detenzione per gli immigrati espulsi.
- Organizzazioni umanitarie hanno criticato queste misure, accusando l'Unione Europea di voler trasformare il continente in una "fortezza".
- Le misure restrittive hanno alimentato il business degli "scafisti" e consentito ai datori di lavoro di sfruttare manodopera a basso costo, senza risolvere il problema dell'immigrazione clandestina.
Misure di sicurezza alle frontiere
Per scoraggiare e ostacolare i tentativi di varcare le frontiere, fin dal 2001 la Spagna ha fatto costruire intorno alle due città una barriera di filo spinato alta quattro metri, successivamente aumentati a sei.
In questi ultimi anni sono stati anche potenziati i pattugliamenti costieri in tutto il Mediterraneo. Gli immigrati clandestini che vengono trovati sono portati nei Centri di identificazione ed espulsione (CIE), luoghi di detenzione, simili a prigioni, dove spesso sono maltrattati prima di essere espulsi e rinviati nei loro Paesi.
Norme restrittive e critiche umanitarie
Ritenendo insufficienti tutte queste misure, nel giugno 2008 il Parlamento europeo ha approvato delle norme che regolamentano in modo ancora più restrittivo i flussi migratori, aumentando il periodo di detenzione amministrativa o vietando per cinque anni di varcare di nuovo i confini dell’Unione Europea a chi è già stato espulso. Molte organizzazioni umanitarie hanno protestato contro le decisioni del Parlamento e hanno accusato l’Unione di voler trasformare l’Europa in una «fortezza», dimenticando il suo passato di civiltà dell’accoglienza e dell’integrazione tra popoli e culture.
Conseguenze delle misure restrittive
È stato anche osservato che queste misure, senza risolvere il problema, finiscono per favorire sia gli «scafisti», che ricavano grandi guadagni organizzando l’emigrazione clandestina, sia quei datori di lavoro che, approfittando della situazione irregolare degli immigrati, possono disporre di manodopera a basso costo.
Domande da interrogazione
- Quali misure di sicurezza sono state adottate dalla Spagna per controllare le frontiere?
- Quali sono le critiche mosse alle norme restrittive approvate dal Parlamento europeo nel 2008?
- Quali conseguenze hanno avuto le misure restrittive sulle dinamiche dell'immigrazione clandestina?
La Spagna ha costruito una barriera di filo spinato alta sei metri intorno alle sue città e ha potenziato i pattugliamenti costieri nel Mediterraneo per scoraggiare i tentativi di attraversamento delle frontiere.
Le norme sono state criticate da molte organizzazioni umanitarie che accusano l'Unione Europea di voler trasformare il continente in una "fortezza", ignorando il suo passato di accoglienza e integrazione.
Le misure hanno favorito gli "scafisti" e i datori di lavoro che sfruttano la manodopera irregolare, senza risolvere il problema dell'immigrazione clandestina.