Concetti Chiave
- Luigi Filippo d'Orleans regnò in Francia dal 1830, con un governo dominato dalla politica conservatrice di Francois Pierre Guizot, a favore dell'alta borghesia.
- La monarchia borghese escludeva gran parte della popolazione dalla rappresentanza politica, con solo 250.000 elettori attivi su 36 milioni di abitanti.
- Nel febbraio 1848, la "campagna dei banchetti" mobilitò la piccola e media borghesia e le classi lavoratrici contro il suffragio ristretto, culminando in una rivolta popolare.
- La Seconda Repubblica fu proclamata dopo l'abdicazione del re, con un governo provvisorio che introdusse riforme significative come il suffragio universale maschile e l'istruzione gratuita.
- Le elezioni del 23 aprile 1848 portarono alla vittoria di un governo liberale moderato, che abrogò riforme favorevoli ai lavoratori e soppresse le fabbriche nazionali.
Il regno di Luigi Filippo
In Francia regnava dal 1830 Luigi Filippo d'Orleans e capo del governo era il conservatore Francois Pierre Guizot, la cui politica favoriva esclusivamente l'alta borghesia imprenditoriale e finanziaria, che era penetrata negli apparati dello stato lucrando appalti con frodi e corruzioni. "Il governo aveva preso l'andatura di una compagnia industriale dove tutte le operazioni si fanno in vista del beneficio che i soci ne possono trarre" e si era ridotto a svolgere la funzione di "società per azioni per lo sfruttamento della ricchezza nazionale francese": questi i giudizi convergenti, rispettivamente, di Alexis de Tocqueville, nobile e liberale francese, e di Karl Marx, autore del Manifesto e principale teorico del comunismo.
La monarchia borghese
Il governo della monarchia borghese era espressione di una minoranza di elettori: 250000 persone, su una popolazione di 36 milioni di abitanti, erano elettori attivi e solo 56000 erano elettori passivi; la piccola e media borghesia e la classe operaia erano completamente escluse dalla rappresentanza politica.
La campagna dei banchetti
L'ostinata difesa del suffragio ristretto fece si che le rivendicazioni politiche della piccola e media borghesia si saldassero con il malcontento dei contadini e degli operai causato dalla crisi economica. Nel febbraio del 1848 le opposizioni promossero la "campagna dei banchetti", una vasta mobilitazione che comprendeva incontri, dibattiti e manifestazioni per chiedere la riforma elettorale. Il 22 febbraio, a fronte del tentativo di Guizot di impedire un banchetto indetto a Parigi, il popolo insorse, mentre la Guardia nazionale inviata per sedare la rivolta fece causa comune con i ribelli. Il re fu costretto ad abdicare e venne proclamata la Seconda Repubblica.
La Seconda Repubblica
Fu costituito un governo provvisorio formato da uomini di diversa tendenza politica, che inizialmente trovarono un accordo per varare una serie di provvedimenti: fu concesso il suffragio universale maschile, fu abolita la pena di morte e l'istruzione elementare divenne gratuita e obbligatoria. A favore della classe operaia la giornata lavorativa fu ridotta a dieci ore.
Il governo liberale moderato
Ma il governo provvisorio si reggeva su un equilibrio molto precario: i gruppi borghesi moderati temevano che la componente operaia e socialista prendesse il sopravvento. Questi timori pesarono sulle elezioni per l'Assemblea costituente che si tennero, a suffragio universale maschile, il 23 aprile. I repubblicani radicali e i socialisti furono nettamente sconfitti, ottenendo solo 200 seggi su 900. Fu così varato un governo liberale moderato che abrogò la legge sulle dieci ore e soppresse le fabbriche nazionali.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche del governo di Luigi Filippo d'Orleans?
- Chi era escluso dalla rappresentanza politica durante la monarchia borghese?
- Cosa scatenò la rivolta del febbraio 1848?
- Quali riforme furono introdotte dal governo provvisorio della Seconda Repubblica?
Il governo di Luigi Filippo d'Orleans, guidato da Francois Pierre Guizot, favoriva esclusivamente l'alta borghesia imprenditoriale e finanziaria, riducendosi a una "società per azioni" per lo sfruttamento della ricchezza nazionale, come evidenziato da Alexis de Tocqueville e Karl Marx.
Durante la monarchia borghese, solo 250.000 elettori su 36 milioni di abitanti erano attivi, escludendo completamente la piccola e media borghesia e la classe operaia dalla rappresentanza politica.
La rivolta del febbraio 1848 fu scatenata dal tentativo di Guizot di impedire un banchetto a Parigi, un evento che unì il popolo e la Guardia nazionale contro il governo, portando all'abdicazione del re e alla proclamazione della Seconda Repubblica.
Il governo provvisorio della Seconda Repubblica introdusse il suffragio universale maschile, abolì la pena di morte, rese l'istruzione elementare gratuita e obbligatoria, e ridusse la giornata lavorativa a dieci ore, cercando di rispondere alle esigenze della classe operaia.