Concetti Chiave
- La Seconda Rivoluzione Industriale ha trasformato la vita quotidiana attraverso invenzioni e scoperte, dando origine a una società di massa accessibile anche alle classi medie.
- Charles Baudelaire, con "I fiori del male", ha rivoluzionato la poesia europea, aprendo la strada al simbolismo tramite un linguaggio analogico e metaforico.
- La vita di Baudelaire è segnata da eventi traumatici e un'esistenza bohémienne, con relazioni complesse e legami intellettuali importanti.
- Giovanni Pascoli ha innovato il linguaggio poetico, fondendo il registro alto della tradizione con il parlato quotidiano, esprimendo sentimenti in modo soggettivo.
- Le opere principali di Pascoli, come "Myricae", "Primi poemetti" e "Canti di Castelvecchio", esplorano temi di piccole cose, vita contadina e ricordi d'infanzia.
La Seconda Rivoluzione Industriale e la Società di Massa
Il periodo che va dalla seconda metà dell’ottocento, ai primi anni del novecento è stato caratterizzato dalla seconda rivoluzione industriale, le cui invenzioni e scoperte traformarono la vita quotidiana delle persone. Inoltre è in questi anni che nasce la società di massa, con la quale possono accedere ai consumi non solo i benestanti ma anche coloro che appartenevano alle classi medie.
Nasce la psicanalisi, l’analisi dell’attività mentale inconscia, disciplina fondata da S. Freud.
La filosofia dominante è la teoria del Superuomo introdotta da Nietzsche, secondo il quale l’uomo deve superare se stesso e creare un nuovo tipo di uomo che disprezza i valori che fino ad allora lo rendevano infelice e trovare la forza in se fino a far coincidere destino con la propria volontà.
Questa epoca fu definita anche Belle Epoque (Bei tempi) che furono soprattutto per la ricca borghesia età di benessere economico.
La Vita e le Opere di Charles Baudelaire
Fu proprio in questo periodo in cui si affermò C.
Baudelaire, nato a Parigi nel 1821 da un funzionario del senato e dalla ventisettenne Caroline Dufays. A sei anni rimase orfano del padre e tutta la sua vita risentì di questo sostegno perduto. La madre si risposò con un maggiore dell’esercito, Jacques Auspick, uomo chiuso a ogni intuizione d’arte; i rapporti di B. con il patrigno sono subito pessimi. Il giovane studiò nel collegio Royal a Lione, poi tornò a Parigi dove venne espulso alla vigilia del Baccalaureato, ma sostenne ugualmente gli esami con successo. Durante gli studi si appassionò alla lettura dei romanzi cosiddetti "satanici" del Settecento inglese, iniziò a scrivere versi e condusse un'esistenza bohémienne. Il patrigno, preoccupato, lo costrinse nel 1841 a un lungo viaggio in Oriente, che durerà dieci mesi: nacquero allora alcune delle poesie che, quindici anni dopo, saranno pubblicate nella raccolta I fiori del male.
L'Influenza di Baudelaire sul Simbolismo
Raccolta di poesie pubblicata nel 1857 e pochi giorni dopo sequestrata: il poeta e l'editore furono processati per pubblicazione oscena. Fu ripubblicata con aggiunte nel 1861 e rivoluzionò la poesia europea, aprendo la strada al simbolismo: tendenza a esprimersi con un linguaggio analogico e metaforico, privo di relazioni dirette con le cose. I massimi esponenti del simbolismo furono P. Verlaine, A. Rimaud, S. Mallarmé. L’opera è divisa in sei sezioni, ciascuna con un titolo: Spleen et Idéal, Tableaux Parisiens, Fleurs du Mal, le Vin, Rivolte, La Mort. I principali temi dell’opera sono i seguenti: la tensione verso l’«ideale», a cui si contrappone lo spleen, cioè il male di vivere; la descrizione di Parigi, considerata allo stesso tempo inferno e rifugio; l’esaltazione dell’arte come tentativo di evadere dall’ipocrita vita borghesia; l’amore e soprattutto una nuova figura di donna, più sensuale e meno idealizzata; la sofferenza del poeta che si sente escluso dalla società. Nei suoi versi il lessico parlato convive con quello della tradizione letteraria. Il suo stile è ricco di figure retoriche (antitesi, sinestesie, analogie).
Gli anni dal 1842 al 1844 videro nascere legami intellettuali (con personaggi come Gautier
e Balzac, Manet e Delacroix), una relazione con l'attrice mulatta Jeanne Duval (passione costante fino alla morte di lei, per alcolismo), l'assidua frequentazione del club dei fumatori di hascish, l'interesse teorico e pratico per l'uso dell'alcol e delle droghe, le preoccupazioni economiche per i debiti con gli strozzini, che lo angosceranno per tutta la vita. Il patrigno di conseguenza riunì un consiglio di famiglia per interdirgli l’usufrutto della sua eredità. Nel 1848 fu accanto agli insorti sulle barricate. Morì a Parigi nel 1867.
La Vita e la Poetica di Giovanni Pascoli
Un altro autore di quest’epoca è G. Pascoli. Nacque a San Mauro di Romagna, oggi San Mauro Pascoli, nel 1855. La sua infanzia fu costellata da una serie di disgrazie familiari (l'uccisione del padre, la morte della madre e di una sorella), che segnarono la sua sensibilità per tutto il resto della vita. Compì gli studi liceali a Firenze, iscrivendosi successivamente all'università di Bologna, dove ebbe il Carducci fra i suoi maestri. Insegnò nei licei di Matera, Massa e Livorno. Poi passò all'insegnamento universitario a Messina, Pisa e infine a Bologna, dove occupò la cattedra di letteratura italiana che era stata di Carducci. Creò un nuovo linguaggio, nato con l’uso di un registro alto della tradizione leopardiana e petrarchesca e il registro basso del parlato quotidiano. Così avviò un genere di poetica detta lirica, che esprime in modo soggettivo i sentimenti e gli affetti del poeta. Questa sua rivoluzione del linguaggio poetico è stata realizzata nelle seguenti opere:
Le Opere Principali di Giovanni Pascoli
Myricae La prima raccolta poetica di Pascoli, che passò dai 22 componimenti del 1891 ai 156 del 1900. Il titolo è tolto da un verso di Virgilio, a indicare la predilezione per le "piccole cose": arbusta iuvant humilesque myricae (piacciono gli arbusti e le umili tamerici). Sono poesie prevalentemente brevi, che evocano impressioni e sentimenti con immagini rapide e intense.
Primi poemetti Dopo due edizioni con il titolo di Poemetti, uscite nel 1897 e nel 1900, Pascoli ripubblicò la raccolta nel 1904 col titolo Primi poemetti. Il libro è diviso in quattro sezioni delle quali la prima e la terza sono una sorta di poema georgico, in cui le vicende di una famiglia di contadini si accompagnano al susseguirsi delle opere agricole; mentre la seconda e la quarta hanno un carattere simbolico.
Canti di Castelvecchio Pubblicata nel 1903, la raccolta fu ampliata e rivista fino all'edizione postuma del 1912, a cura di Maria Pascoli, sorella del poeta. Equamente divisi tra paesaggio garfagnino (Barga e Castelvecchio) e memoria dell'infanzia, i ventotto componimenti della raccolta disegnano un'ideale biografia.
Un’altra caratteristica particolare dell’opera poetica di Pascoli è il work in progress
Morì a Bologna nel 1912.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni della Seconda Rivoluzione Industriale?
- Qual è il contributo di Charles Baudelaire alla poesia europea?
- Come influenzò la vita di Baudelaire la sua infanzia?
- Qual è la poetica di Giovanni Pascoli e come si distingue?
- Quali eventi segnarono la vita di Giovanni Pascoli?
La Seconda Rivoluzione Industriale, che si sviluppò dalla seconda metà dell'ottocento ai primi anni del novecento, portò a invenzioni e scoperte che trasformarono la vita quotidiana, contribuendo alla nascita della società di massa, accessibile anche alle classi medie.
Charles Baudelaire, con la sua raccolta "I fiori del male" pubblicata nel 1857, rivoluzionò la poesia europea, aprendo la strada al simbolismo e introducendo un linguaggio analogico e metaforico, affrontando temi come il male di vivere e l'esaltazione dell'arte.
L'infanzia di Baudelaire fu segnata dalla perdita del padre e da un rapporto difficile con il patrigno, esperienze che influenzarono profondamente la sua vita e la sua poetica, portandolo a una vita bohémien e a una continua ricerca artistica.
Giovanni Pascoli sviluppò una poetica lirica che unisce un linguaggio alto, ispirato alla tradizione, e un registro basso del parlato quotidiano, esprimendo soggettivamente sentimenti e affetti, come evidenziato nelle sue opere principali come "Myricae" e "Canti di Castelvecchio".
La vita di Giovanni Pascoli fu segnata da tragedie familiari, come l'uccisione del padre e la morte della madre e di una sorella, esperienze che influenzarono la sua sensibilità e la sua produzione poetica, portandolo a una carriera accademica e a una rivoluzione nel linguaggio poetico.