Concetti Chiave
- Pascal sostiene che la ragione ha dei limiti e solo la fede e il cuore possono rivelare il senso profondo della vita, contrastando le idee di Cartesio.
- Secondo Pascal, la scienza non può rispondere alle domande esistenziali e non consola l'ignoranza morale, spostando l'attenzione sulla conoscenza della propria anima.
- Il Cristianesimo è visto da Pascal come l'unica religione in grado di spiegare la condizione umana, affrontando il tema della miseria e grandezza tramite il peccato originale.
- Pascal critica il lassismo dei Gesuiti e suggerisce che solo la grazia divina può portare alla salvezza, contrastando la dottrina che si basa sulle opere umane.
- La scommessa di Pascal propone che credere in Dio è la scelta più vantaggiosa, poiché comporta la possibilità di guadagnare l'eterna beatitudine in caso di esistenza divina.
La filosofia di Pascal
Quella di Pascal è una filosofia particolare, egli infatti indaga in modo originale sulla vita e sul senso della condizione umana. È critico nei confronti di Cartesio poiché crede che la ragione sia limitata, in quanto solo la Fede e il cuore possono arrivare al senso profondo della vita.
Pascal per trovare risposta alle domande esistenziali va oltre la ragione e la filosofia. Le uniche risposte ragionevoli si possono trovare nella religione, nella fede, in particolare quindi nel cristianesimo.
I limiti della scienza secondo Pascal
Studiando Pascal mi sono posta delle domande. La prima è quali secondo Pascal sono i limiti della scienza, qual è la sua concezione pascaliana sulla condizione umana e infine perché il Cristianesimo appare a Pascal come l'unica risposta ragionevole.
1) Secondo la sua dottrina, tutte le risposte date, da parte della scienza, in merito al “che cos'è l’uomo” sono sbagliate, poiché la scienza non consola l’ignoranza della morale di ciascun individuo. La sua indagine non si riconduceva alla conoscenza del mondo, bensì alla conoscenza della propria anima e a un “Dio sensibile al cuore non alla ragione”, capace di chiarire la nostra natura in quanto portatore della verità profonda. Esistono tre atteggiamenti che l'uomo può adottare nella ricerca delle risposte esistenziali. Tra di essi vi è l'atteggiamento della scienza, Pascal pur essendo un appassionato di geometria e matematica (inventa la calcolatrice, sviluppa il calcolo delle probabilità) ritiene questa disciplina limitata. Per esprimere la contrapposizione tra ragione e cuore, contrappone le facoltà dello spirito di geometria della ragione e dello spirito di finezza del cuore: chi ragiona, seguendo collegamenti logici in modo dimostrativo, non giungerà mai a comprendere l’uomo; chi invece prosegue intuitivamente in modo intensivo arriverà a comprendere i problemi dell’esistere
La natura umana e il cristianesimo
2) Pascal riconosce che il silenzio degli spazi infiniti e angoscioso, l’uomo di Pascal ha una natura duplice: è nulla davanti al tutto, ma contemporaneamente tutto rispetto al nulla. Grazie al pensiero l’uomo diventa consapevole della sua nobiltà e della sua miseria. Nel pensiero, sede della dignità, dobbiamo cercare la ragione per elevarsi ma solo quando si ammettono i propri limiti (Pascal lo dai deboli e fragili di pensiero)
Il giansenismo e la scommessa di Pascal
3) Tra tutte le religioni il Cristianesimo è l’unica che sa spiegare la natura umana, cioè la condizione di miseria e grandezza che si caratterizza. La dottrina del peccato originale spiega l’inquietudine, la frustrazione umana ovvero la mancanza di ciò che si era.
Il giansenismo attacca il lassismo dei Gesuiti, che non badano all'elemento salvifico della grazia di Dio, ma puntano solo ad accumulare i meriti per garantirsi un posto in paradiso. Giansenio abbracciava la dottrina Cristiana di Sant’Agostino, secondo cui in seguito al peccato originale, l’uomo ha perso la capacità di compiere il bene. Questo ha portato l’essere umano al suo stato perenne di inquietudine interiore, poiché seppur liberi di scelta, solo a pochi eletti sarà concessa la fede e quindi la salvezza dello spirito. Poiché l’esistenza di Dio non è spiegabile razionalmente, Pascal si rifà alla disciplina del calcolo delle probabilità e sviluppa l’argomento della scommessa secondo il quale si sceglie in base a ciò che risulta più utile. La scommessa più conveniente consiste nel credere nell’esistenza di Dio del Cristianesimo (anche se probabilmente non tutti coloro che scommettono su Dio saranno salvati) poiché, se esiste, guadagni eterna beatitudine, se non esiste, perdi i beni effimeri dell’esistenza umana.
Cartesio e il dubbio metodico
Renato Cartesio, è stato un importantissimo filosofo e matematico francese e uno dei padri del pensiero scientifico moderno. A lui si deve l’invenzione del metodo delle coordinate per identificare la posizione di un punto nello spazio, e quindi nel piano geometrico che prende appunto nome di “piano cartesiano”
Come la maggior parte dei poeti Cartesio eleva il pensiero ad attività principe dell’essere umano, espressione della sua stessa esistenza. Il pensiero è per lui soprattutto attività del “dubitare”, da cui deriva l’esigenza di trovare dei criteri per eliminare l’incertezza che domina la mente dell’uomo. La filosofia di Cartesio è famosa per quello che è chiamato “dubbio metodico” o “dilemma cartesiano”, ossia per essere i portavoce della dottrina secondo cui è necessario dubitare di tutto per arrivare alla conoscenza della verità. Il dubbio nella filosofia di Cartesio costituisce l’unica certezza, ed anche l’espressione del pensiero. Il pensiero, espresso attraverso il dubbio sarebbe a sua volta espressione dell’esistenza. Dal momento che l’esistenza dell’individuo si esprime attraverso il dubbio, se ne deduce che l’esistenza è imperfetta e che l’individuo assieme alla realtà fenomenica, è a sua volta imperfetto. Se si avverte questa imperfezione è perché è possibile operare un confronto con l’assoluta perfezione, in altre parole l’essere umano è in grado di paragonarsi alla perfezione totale perché questa esiste, ed è Dio.
Confronto tra Pascal e Cartesio
Come Cartesio, anche un importantissimo filosofo e matematico Pascal si fece portavoce della filosofia secondo cui il pensiero costituisce la principale e più nobile attività umana. Tuttavia però, si trovò anche in forte polemica con Cartesio poiché rigettante le sue teorie sul concetto di “Dio”. Secondo Pascal è impossibile stabilire l’esistenza di Dio attraverso un metodo razionale, e il suo ruolo non può essere ridotto a semplice motore del mondo, come vorrebbe Cartesio. Bensì per il filosofo, Dio svolge un ruolo attivo nell’esistenza di ciascun individuo e ne guida gli eventi. Pascal, al contrario di Cartesio, fu un uomo di fede giansenista, ossia devoto di un movimento religioso, il quale afferma che solamente la grazia divina, e non le opere dell’uomo, siano in grado di condurre quest’ultimo alla salvezza.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Pascal riguardo ai limiti della scienza?
- Come descrive Pascal la condizione umana?
- Perché il Cristianesimo è considerato da Pascal l'unica risposta ragionevole?
- Qual è l'argomento della scommessa di Pascal?
- In che modo Pascal si oppone a Cartesio riguardo all'esistenza di Dio?
Pascal sostiene che la scienza non può rispondere adeguatamente alla domanda "che cos'è l’uomo", poiché non consola l’ignoranza morale dell’individuo. Egli ritiene che solo la Fede e il cuore possano rivelare la verità profonda della nostra natura (testo).
Pascal descrive l'uomo come dotato di una natura duplice: è insignificante di fronte all'infinito, ma al contempo è tutto rispetto al nulla. La consapevolezza della propria nobiltà e miseria emerge dal pensiero, che deve riconoscere i propri limiti (testo).
Pascal ritiene che il Cristianesimo spieghi la condizione umana di miseria e grandezza, in particolare attraverso la dottrina del peccato originale, che chiarisce l'inquietudine e la frustrazione umana (testo).
Pascal sviluppa l'argomento della scommessa, secondo cui è più vantaggioso credere in Dio: se Dio esiste, si guadagna la beatitudine eterna; se non esiste, si perdono solo beni effimeri. Questo approccio si basa sul calcolo delle probabilità (testo).
Pascal critica Cartesio per la sua visione razionale di Dio, affermando che l'esistenza di Dio non può essere stabilita razionalmente. Per Pascal, Dio ha un ruolo attivo nell'esistenza di ogni individuo, contrariamente alla concezione cartesiana (testo).