Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Blaise Pascal, nato nel 1623, sviluppò il 'principio di Pascal', che descrive come la pressione nei liquidi si trasmetta uniformemente in tutte le direzioni, sfidando le idee di Cartesio sul vuoto.
  • Pascal critica la razionalità cartesiana, sostenendo che oltre alla ragione, il cuore gioca un ruolo cruciale nella comprensione dell'esistenza e dei valori morali, evidenziando i limiti della conoscenza umana.
  • L'uomo è descritto da Pascal come fragile e misero, ma la sua grandezza risiede nel riconoscere la propria condizione; questo dualismo è fondamentale nella sua visione della natura umana.
  • Il concetto di divertissement rappresenta come l'individuo si distolga dal pensiero profondo e dalla riflessione sul bisogno di Dio, suggerendo che la vita, priva di distrazioni, può risultare insoddisfacente.
  • Pascal propone la scommessa sull'esistenza di Dio, affermando che la vita eterna supera ogni altro bene; incoraggia un uso della ragione, il Lume Naturale, per affrontare l'incertezza della fede.

La nascita e le prime opere di Pascal

Blaise Pascal nacque nel 1623 ad Alvernia; si occupò del problema del vuoto che viene negato da Cartesio e si occupò della dinamica dei liquidi giungendo a formulare il 'principio di Pascal', per il quale la pressione esercitata da un liquido si trasmette con uguale intensità in tutte le direzioni.

Qual è il pensiero di Pascal su ragione e cuore?

Egli confuterà il pensiero di Cartesio: la razionalità e la presenza di Dio. La prima per Cartesio era la chiarezza del cogito e per Pascal non è possibile perché non si conosce solo la ragione ma anche il cuore: con la ragione si conosce il mondo fisico e col cuore tutto ciò che è al di là del mondo fisico (ad esempio la finezza). Per Pascal la ragione è limitata e l'uomo è tanto più limitato quando s'affida alla matematica. Se i sensi ingannano la ragione attraverso false apparenze, la ragione si vendica, quindi vi è un inganno reciproco fra i sensi e la ragione. Questi limiti si mostrano anche nella possibilità di conoscere la moralità-i criteri del giusto e dell'ingiusto-che la maggior parte degli uomini affida ai costumi dei popoli cui ciascuno appartiene.

La fragilità e la grandezza dell'uomo

L'uomo non è capace di conoscere se stesso e la sua grandezza consiste nel riconoscersi miserabile e peccatore. Grandezza e miseria sono due elementi che rimandano l'uno all'altro e che devono costituire il principio del modo in cui l'uomo guarda a se stesso. L'uomo é fragile come una canna-esposta alle variazioni delle condizioni naturali-ma il pensiero lo nobilita.

Il divertissement e la scommessa su Dio

L'uomo si distoglie continuamente dal pensare e basta ben poco per distrarre la sua mente come ad esempio il divertissement, cioè il divertimento inteso come distrazione della mente nel momento in cui distoglie lo sguardo e la riflessione da ciò che è importante (come la miseria e il bisogno di Dio). Se l'uomo non riesce a distrarsi, s'annoia e ne i "Pensieri" di Pascal c'è l'immagine della morte: anche la vita più appagata è infelice se non ci si diverte. Mentre per Cartesio Dio garantiva la presenza di un mondo esterno, per Pascal é un dio cristiano (un deus ex machina) che alla fine di una commedia o di una tragedia scende dal cielo e s'immerge in vesti umane per distogliere i loro intrighi. E per questo nell'opera "I Pensieri" egli parla della scommessa sull'esistenza di Dio poiché la vita eterna è superiore a qualsiasi altro bene. Pascal dichiara di voler utilizzare non la fede ma il Lume Naturale, ossia la ragione di cui tutti sono partecipi. La ragione non può dire nulla sull'esistenza di Dio ma deve scommettere su quest'eventualità.

La morte di Pascal e la pubblicazione postuma

Pascal morì nel 1662 a Parigi e nel 1711 un suo nipote incollò tutti i fogli de "I pensieri" e lo pubblicò nel 1884.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo scientifico di Pascal riguardo alla dinamica dei liquidi?
  2. Blaise Pascal formulò il 'principio di Pascal', secondo il quale la pressione esercitata da un liquido si trasmette con uguale intensità in tutte le direzioni, affrontando il problema del vuoto negato da Cartesio.

  3. Come si differenzia il pensiero di Pascal da quello di Cartesio riguardo alla conoscenza?
  4. Pascal confuta Cartesio sostenendo che la conoscenza non si basa solo sulla ragione, ma anche sul cuore, evidenziando i limiti della razionalità e l'inganno reciproco tra sensi e ragione.

  5. Qual è la visione di Pascal sulla grandezza e la miseria dell'uomo?
  6. Pascal afferma che la grandezza dell'uomo risiede nel riconoscere la propria miseria e peccaminosità, evidenziando la fragilità umana paragonandola a una canna, ma sottolineando come il pensiero nobiliti l'essere umano.

  7. Che ruolo gioca il divertissement nella vita dell'uomo secondo Pascal?
  8. Il divertissement è visto da Pascal come una distrazione che allontana l'uomo dalla riflessione su questioni importanti, come la miseria e il bisogno di Dio, suggerendo che senza distrazioni, la vita diventa insopportabile.

  9. Qual è il significato della scommessa di Pascal sull'esistenza di Dio?
  10. Pascal propone una scommessa sull'esistenza di Dio, affermando che la vita eterna è superiore a qualsiasi altro bene, e utilizza il Lume Naturale per invitare a scommettere su questa eventualità, poiché la ragione non può fornire prove definitive.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community