Concetti Chiave
- Giuseppe Parini, nato nel 1729 a Bosisio, dedica la sua vita all'impegno poetico e sociale, rimanendo sempre legato a Milano.
- Diventa famoso grazie al poema "Il Giorno", pubblicato tra il 1763 e il 1765, che gli garantisce fama e stabilità economica.
- Le sue Odi, scritte tra il 1750 e il 1795, si dividono in tre fasi e affrontano temi civili, sociali e neoclassici con un linguaggio elevato.
- Parini utilizza l'ironia nel suo poema didascalico-satirico "Il Giorno", ridicolizzando le attività della nobiltà e il loro parassitismo sociale.
- Negli ultimi anni della sua vita, Parini vive un periodo difficile con l'ascesa di Giuseppe II e la morte di Maria Teresa, culminando nella sua morte nel 1799.
Qual è la vita e l'impegno di Parini?
Nasce nel 1729 a Bosisio, a pochi km di distanza da Milano che nel corso della sua vita non lasciò mai.
Passa la sua vita in modo modesto e dignitoso ed oltre agli effetti privati, la sua vita è dedicata anche all’impegno poetico, morale, scolastico, civile e sociale.
Vive nel periodo dell’attività riformistica dei sovrani austriaci e della collaborazione degli intellettuali illuministi al progetto di riforme, aderendovi con impegno.
Negli ultimi anni della sua vita ( muore nel 1799 ) vede però tramontare questo progetto di riforme.
Nel !738 si trasferisce a Milano dalla prozia e alla sua morte prende i voti ecclesiasti per motivi economici.
Carriera e opere giovanili
Nel 1752 pubblica “alcune poesie di Ripano Eupilino” che è una raccolta di rime giovanili e grazie ad essa riesce ad entrare a far parte dell’Accademia dei Trasformati che esisteva già da tempo ma risorge grazie al conte Giuseppe Maria Imbonati.
Questa accademia si proponeva di mantenere viva la tradizione letteraria lombarda e diversamente dall’accademia dell’Arcadia era aperta ad accogliere nuove idee.
Nel 1768 l’Accademia dei Trasformati si sciolse definitivamente.
Nel 1754, Parini diventa precettore in casa Serbelloni dove lavorerà fino al momento del suo licenziamento nel 1762 dopo aver difeso una ragazza di cotre schiaffeggiata dalla contessa.
Questi anni costituiscono il vero periodo di formazione di Parini perché, prima nell’Accademia poi in casa Serbelloni, fa delle esperienze e incontra persone che segneranno per sempre la sua vita.
In questi anni compone rime di varia natura tra cui le prime Odi, il dialogo sopra la nobiltà ed inizia a scrivere il Giorno.
Intanto conduce due celebri polemiche linguistiche dove sostiene l’importanza dei modelli antichi e dei dialetti contro chi li disprezzava.
Successo e stabilità economica
Dopo il licenziamento nel 1762 passa quindi sotto Carlo Imbonati e nel ‘63/’65 pubblica “il Mattino” e “il mezzogiorno” che sono le prime due parti del poema didascalico satirico che è “il Giorno”.
Grazie a quest’opera diventa famoso in tutta Italia e il profitto gli garantisce inoltre una stabilità economica.
In questo periodo Parini è parecchio occupato con il lavoro e lascia un po’ da parte la poesia infatti tra il 1766 e il 1785 compone solo 3/4 odi e rimaneggia Il Giorno inserendovi il Vespro e la Notte che però non completerà mai.
Periodo di difficoltà e cambiamenti
Nel 1780 muore Maria Teresa e sale al trono Giuseppe II, si apre quindi un periodo difficile per gli intellettuali illuminati poiché si ha un raffreddamento dei rapporti tra gli intellettuali e il governo.
In questo periodo la situazione politico-istituzionale quindi cambia, finisce la stagione delle riforme/dispotismo illuminato e si apre la Rivoluzione Francese.
Parini negli ultimi anni della sua vita scrive alcune Odi tra cui “La caduta”.
Siamo nel !799 quando gli austriaci tornano a Milano e Giuseppe Parini muore.
Le opere minori e le Odi
Le opere minori in versi:
I versi giovanili di Parini vengono raccolti nelle poesie di “Ripano Eupilino” (1752)
In questi versi si nota l’esperienza arcadica e il classicismo ispirato ai modelli greco-latini italiani rinascimnetali.
Il libro delle Odi:
Scritte tra il 1750 e il 1795.
L’ode è una forma metrica classica che si presta per esprimere contenuti elevati.
Parini utilizza quindi un linguaggio elevato ma che fonde con la terminologia moderna.
Sono composte in settenari, secondo il modello delle poesie arcadiche tipiche del 700.
Le Odi sono 25 e possono essere divise in tre fasi:
1) Prima fase: Odi civili
Presentano riflessioni sul come si vive e la più importante è La Salubrità dell’Aria
2) Seconda fase: Odi sociali
Riflessioni su problemi culturali come educazione e ruolo della poesia.
La più importante è La Caduta
3) Terza fase: fase neoclassica/ odi giocose
Qui prevalgono temi come l’amore e la bellezza e in più la vecchiaia del poeta.
Il poema didascalico-satirico
E’ l’opera più importante di Parini.
E’ un poema didascalico-satirico, didascalico perché contiene un insegnamento essendo un’opera di impegno civile e satirico perché ridicolizza le attività della nobiltà dimostrandone la loro inutilità.
La figura retorica dominante è appunto l’antifrasi che è la figura retorica dell’ironia.
Questa ironia la troviamo fin da subito anche nell’invocazione alla musa (presente poiché è un poema).
Questa musa è infatti la musa della “moda” che in realtà non esiste ed ispirava la nobiltà (tono sempre ironico).
Questa ironia sta principalmente nell’esaltazione e l’elogio da parte di Parini nelle attività prive di senso del nobile.
In alcune parti è presente lo sdegno di Parini verso la nobiltà che vive sulle spalle del popolo essendo una classe parassitaria.
Nell’opera Parini si propone come precettore del giovin signore Carlo Imbonati per rendere l’opera più realistica/ trasmetterla in modo più realistico.
L’opera viene pubblicata nel 1756 ed è divisa in 3 parti: il Mattino e il Meriggio che sono complete e la Sera, divisa in Vespro e Notte che non venero mai conclusi.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui vive e opera Giuseppe Parini?
- Quali sono le opere giovanili più significative di Parini?
- Come si evolve la carriera di Parini dopo il suo licenziamento nel 1762?
- Quali sono le fasi delle Odi di Parini e i temi trattati?
- Qual è la caratteristica principale del poema "il Giorno"?
Parini vive durante l'attività riformistica dei sovrani austriaci e collabora con gli intellettuali illuministi, ma negli ultimi anni della sua vita assiste al tramonto di questo progetto di riforme (1799).
Tra le opere giovanili, spicca "alcune poesie di Ripano Eupilino" (1752), che gli consente di entrare nell'Accademia dei Trasformati, e le prime Odi, oltre al "Giorno", che inizia a scrivere in questo periodo.
Dopo il licenziamento, Parini passa sotto Carlo Imbonati e pubblica "il Mattino" e "il Mezzogiorno", le prime parti del poema didascalico-satirico "il Giorno", che gli garantiscono fama e stabilità economica.
Le Odi di Parini, scritte tra il 1750 e il 1795, si dividono in tre fasi: civili, sociali e neoclassiche, affrontando temi come la salute, l'educazione, l'amore e la bellezza.
"Il Giorno" è un poema didascalico-satirico che ridicolizza le attività nobiliari, utilizzando l'ironia e l'antifrasi per evidenziare l'inutilità della nobiltà e il suo vivere a spese del popolo.