Concetti Chiave
- Parini riconosce il valore della poesia nella costruzione di una società equilibrata, unendo influenze classiche e illuministiche.
- Definisce la poesia come un'arte capace di suscitare emozioni e diletto in chi legge o ascolta, dipingendo la realtà in versi.
- La poesia è vista come un mezzo per raggiungere la felicità, distogliendo l'uomo dalla noia attraverso passioni artificiali.
- Per Parini, la poesia deve basarsi sulla verità e sulla virtù, utilizzando la ragione per orientare il piacere in modo utile.
- Negli ultimi anni, Parini sviluppa la sua poetica in linea con il neoclassicismo, senza compromettere rigore linguistico e stilistico.
Il ruolo della poesia secondo Parini
Il Parini avvertì sempre il valore e il ruolo della poesia nella costruzione di una equilibrata società, secondo i suoi ideali a un tempo classici e moderatamente illuministici. Nel “Discorso sopra la poesia” (1761) si definisce la prima sintesi organica di questa duplice ascendenza culturale, fra umanesimo antico e sensismo settecentesco.
La definizione di poesia di Parini
Il Parini afferma che la poesia è “l’arte di imitare o di dipingere in versi le cose in modo che sien mossi gli effetti di chi legge od ascolta, acciochè ne nasca diletto”
La poesia come strumento di felicità
L’uomo ama vivere “lietamente”, eccitando “ciò che il diletta”: la poesia crea “un vero, reale e fisico diletto”, eccitando in noi “passioni artificiali”, le quali ci distolgono soprattutto dall’insopportabile noia.
La poesia tra verità e virtù
La poesia deve essere fondata sul vero che per il Parini è senz’altro anche utile; l’uomo deve cercare la felicità ma servendosi della ragione moderatrice, che frena la degenerazione del piacere orientandolo verso la virtù.
Diversamente dal Vieri e dal Beccaria, Parini ritiene che il rinnovamento della letteratura non possa avvenire a scapito del rigore della lingua e dello stile.
L'evoluzione della poetica di Parini
Negli ultimi anni della sua esistenza il Parini venne sviluppando coerentemente, senza rotture o involuzioni, la propria poetica verso forme e modi della sensibilità e dell’estetica del neoclassicismo, canonizzati nelle ben note formule winckelmanniane della “nobile semplicità” e della “quieta grandezza”.
Domande da interrogazione
- Qual è il valore della poesia secondo Parini?
- Come definisce Parini la poesia?
- Qual è il rapporto tra poesia, verità e virtù nella visione di Parini?
Parini considera la poesia fondamentale per la costruzione di una società equilibrata, unendo ideali classici e illuministici, come evidenziato nel suo “Discorso sopra la poesia” del 1761.
Parini definisce la poesia come “l’arte di imitare o di dipingere in versi le cose” in modo da suscitare diletto in chi legge o ascolta, sottolineando il suo potere di creare un “vero, reale e fisico diletto”.
Parini sostiene che la poesia deve essere fondata sulla verità e sull'utilità, promuovendo la felicità attraverso la ragione moderatrice, che orienta il piacere verso la virtù, senza compromettere il rigore della lingua e dello stile.