Concetti Chiave

  • Enrico VI fu incoronato re a Palermo, segnando un momento cruciale per la creazione di un vasto Impero Mediterraneo con la Casata di Svevia.
  • La morte di Enrico VI generò una crisi nell'impero, con scontri tra Guelfi e Ghibellini per la successione e il rafforzamento dell'autonomia dei comuni italiani.
  • Papa Innocenzo III, salito al soglio nel 1198, perseguì una politica teocratica mirante a porre il papato al di sopra del potere imperiale, sostenendo inizialmente Ottone di Brunswick.
  • Dopo la scomunica di Ottone per l'invasione della Sicilia, Innocenzo III incoronò Federico di Svevia, sperando di controllarne l'operato come tutore.
  • La lotta contro le eresie divenne centrale per il papato, con provvedimenti severi e la promozione della quarta crociata, evidenziando un'intolleranza crescente verso i movimenti ereticali.

Indice

  1. L'incoronazione di Enrico VI
  2. La crisi dell'impero svevo
  3. L'ascesa di Innocenzo III
  4. Il conflitto tra papato e impero
  5. La rivalità tra imperatori
  6. La politica teocratica del papa
  7. La lotta contro le eresie

L'incoronazione di Enrico VI

Enrico VI II fu Incoronato re a Palermo e per la Casata di Svevia si concretizzava la possibilità della creazione di un vasto Impero Mediterraneo.

La crisi dell'impero svevo

Purtroppo, la morte improvvisa di Enrico portò a una grave crisi dell'impero. Infatti, l'imperatore aveva soltanto un figlio, che allora aveva solamente tre anni, cioè il futuro Federico II. Se ne approfittarono Guelfi e Ghibellini tedeschi, che tornarono a scontrarsi per ottenere la successione Imperiale. I Ghibellini elessero Filippo di Svevia, il fratello di Enrico, mentre i Guelfi scelsero ottone di Brunswick, della casata di Baviera. Nel frattempo, in Italia i comuni stavano riaffermando la loro autonomia, cacciando i governatori tedeschi.

L'ascesa di Innocenzo III

Nel 1198 divenne papa Innocenzo III. Il suo programma politico e religioso riprendeva quello di Papa Gregorio VII. Quest'ultimo sosteneva la superiorità del potere della Chiesa e che il potere temporale derivasse da quello spirituale, paragonandolo al modo in cui la luna riceveva la luce dal sole. È evidente la sua volontà di porre il papato al di sopra di ogni potere.

Il conflitto tra papato e impero

Il pontefice cerca di impedire che l'impero andasse al piccolo Federico di Svevia. Fece ciò per evitare un accerchiamento da parte degli Svevi, che sarebbe derivata dall'unione tra la corona imperiale e quella siciliana. Quindi, proprio per questo, appoggia in un primo momento Ottone di Brunswick, che gli promette piena sovranità a Roma e sui territori pontefici. Ottone, alla morte di Filippo di Svevia, viene incoronato imperatore a Roma dal papa.

Il papa non nasconde l'intenzione di intervenire nelle vicende dell'impero. Ottone, non rispettando i patti stipulati, tenta di invadere la Sicilia. Il papa lo scomunica e incorona imperatore il giovane Federico di Svevia. Il papa, essendo suo tutore, sperava di poterne controllare l'operato. Federico si impegnò a non unire le due corone e riconobbe tutte le concessioni fatte inizialmente da Ottone al papa.

La rivalità tra imperatori

Esplose la rivalità tra l'imperatore deposto, alleato con il re d'Inghilterra, e quello designato, alleato col re francese, Filippo II Augusto. La battaglia decisiva si svolse a Bouvines nel 1214 e vide la sconfitta di Ottone.

La politica teocratica del papa

La politica teocratica sembra essere di grande successo: il re d'Inghilterra è quello di Aragona si erano dichiarati suoi vassalli; il re francese e quello del Portogallo avevano subìto i suoi interventi.

La lotta contro le eresie

La lotta per la difesa e la diffusione della fede Cattolica doveva essere, secondo il papa, l'impegno centrale della chiesa. Per questo il pontefice assunse contemporaneamente provvedimenti contro le eresie (deviazione di una dottrina dal pensiero ufficiale della Chiesa) e promosse la quarta crociata.

Con la stessa intolleranza sviluppatosi nel corso delle Crociate fu affrontata anche la repressione dei movimenti ereticali sorti fra il XII e il XIII secolo. Si trattava di gruppi di fedeli con idee anche molto diverse, ma accomunati dall'ideale di povertà e di ritorno al Vangelo e dal desiderio di una Chiesa spirituale, di cui rimproveravano la corruzione e il coinvolgimento nelle questioni temporali.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza dell'incoronazione di Enrico VI per la Casata di Svevia?
  2. L'incoronazione di Enrico VI a Palermo rappresentava una possibilità concreta per la creazione di un vasto Impero Mediterraneo per la Casata di Svevia.

  3. Quale crisi ha colpito l'impero svevo dopo la morte di Enrico VI?
  4. La morte improvvisa di Enrico VI ha portato a una grave crisi dell'impero, poiché il suo unico figlio, Federico II, era solo un bambino di tre anni, scatenando conflitti tra Guelfi e Ghibellini per la successione imperiale.

  5. Quale ruolo ha avuto Papa Innocenzo III nella politica del suo tempo?
  6. Papa Innocenzo III ha cercato di affermare la superiorità del potere della Chiesa, sostenendo che il potere temporale derivasse da quello spirituale, e ha tentato di impedire che l'impero andasse al giovane Federico di Svevia.

  7. Come si è sviluppato il conflitto tra il papa e Ottone di Brunswick?
  8. Dopo aver inizialmente appoggiato Ottone di Brunswick, il papa lo scomunicò quando questi tentò di invadere la Sicilia, incoronando invece Federico di Svevia, sperando di controllarne l'operato.

  9. Quali erano gli obiettivi della lotta contro le eresie secondo Papa Innocenzo III?
  10. Papa Innocenzo III considerava la lotta contro le eresie e la diffusione della fede cattolica come l'impegno centrale della Chiesa, affrontando con intolleranza i movimenti ereticali e promuovendo la quarta crociata.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community