A cosa ci si riferisce con le espressioni unum ius e unum imperium?
Con unum ius ci si riferisce al diritto universale ovvero dato da un’unità politica dell’impero e un'unità del diritto che si ricongiunge al diritto romano stesso riscoperto intorno al 1100 dai giuristi. Con unum imperium si indica l’unico impero a cui era destinato il diritto universale. L’unico impero è quello a cui diede le radici Carlo Magno con il Sacro romano impero.
A cosa mirava Gregorio VII con il suo Dictatus Papae?
La riforma gregoriana è mirabilmente espressa nel Dictatus Papae e nella Lettera a Ermanno di Metz che vengono emanati da Gregorio VII nel 1073 in cui affermò la supremazia del Pontefice sia all’interno della Chiesa sia nei rapporti tra Chiesa e Imperatore. Il Papa non solo poteva deporre i vescovi, ma anche l’Imperatore, in virtù del potere delle chiavi conferito da Dio a Pietro e ai suoi successori. Le iniziative di Gregorio VII erano finalizzate alla costruzione di un potente apparato istituzionale e burocratico indipendente, al cui vertice si collocava il Pontefice: tale disegno fu proseguito dai Papi successivi. Inoltre vi fu un decreto sulle investiture, il quale vietava ai preti e ai chierici di ricevere un incarico dai laici, pena la scomunica: tale atto alimentò aspramente la lotta per le investiture, ossia quel conflitto di natura politica e religiosa che coinvolse il papato e le autorità secolari come gli imperatori e sovrani.
Che competenze avevano i Grandi Tribunali?
I Grandi Tribunali:
- Vengono istituiti per volere dei sovrani, parallelamente al sorgere delle monarchie europee;
- Sono posti al vertice della piramide giudiziaria, per tale ragione sono «Grandi»;
- Hanno competenza esclusiva in unico grado su alcune particolari materie, cause regie e cause fiscali;
- Hanno competenza in grado di appello, secondo grado, avverso le sentenze delle magistrature inferiori.
Che tipi di processo conoscevano i Longobardi?
Il processo longobardo avveniva in due forme in cui il giudice non decideva nel merito ed erano: tra campioni dove la controversia si risolveva in base al vincitore del duello stesso con giuramento dei convenuti. La funzione del giudice era essenzialmente di vigilare sul corretto svolgimento e rispetto delle regole della formula del duello che del giuramento.
Che tipo di studio conducono gli Umanisti sul Corpus Iuris Civilis?
L’approccio al Corpus Iuris Civilis, che da fideistico e pragmatico diviene colto, storicistico e filologico. L’Umanesimo giuridico si caratterizza per l’attività di recupero della cultura classica e della prospettiva storica: il Corpus Iuris Civilis non viene più considerato il “libro caduto dal Cielo”, la “Bibbia del Diritto”, ma viene invece inteso e qualificato come l’espressione di un determinato periodo storico da cui desumere la conoscenza delle norme in tale epoca vigenti. Il Corpus Iuris di Giustiniano perde quel carattere di sacralità che i giuristi della Scuola di Bologna e diviene un mero complesso di norme inattuali e non più imperative, da trattare alla stessa stregua dei testi classici: un documento da storicizzare, analizzare filologicamente onde poter recuperare la conoscenza del diritto romano classico. I testi giustinianei diventano campo di analisi filologica e occasione di conoscenza delle norme della romanità classica. Diversi umanisti intraprendono una grande opera di revisione colta del Corpus Iuris Civilis: ad Angelo Poliziano e Ludovico Bolognini si deve l’analitico raffronto fra il più antico manoscritto del Digestum e il testo utilizzato dagli esponenti della Scuola di Bologna e da quelli del Commento.
Chi è Accursio e qual è la sua opera più famosa?
Accursio fu discepolo di Azzone, e di questi completò l’opera di fatto conseguendone l’integrale paternità. Accursio è l’autore di una raccolta di circa 97.000 glosse, frutto delle annotazioni che i Glossatori a lui precedenti avevano apposto al testo del Corpus Iuris Civilis. Tale immenso sistema di annotazioni venne chiamato Glossa Magna e rappresenta il fondamento del diritto comune europeo, apice e conclusione dell’epoca dei glossatori. L’eccezionale lavoro compiuto su tutto il corpo del testo giustinianeo costituì la sintesi ideale della scuola dei glossatori.
Chi erano i missi dominici?
Erano uomini laici ed ecclesiastici di fiducia dell’Imperatore con il compito di controllare l’operato dei conti attraverso missioni ed ispezioni e l’andamento generale dei territori dell’Impero.
Chi sono i giuristi maggiormente rappresentativi della Scuola giuridica dei Commentatori?
I principali giuristi rappresentativi della Scuola giuridica dei Commentatori furono Cino da Pistoia che fu maestro di Bartolo di Sassoferrato a Perugia. Bartolo raggiunse risultati illustri pubblicando e inserendo nella cultura giuridica le basi per un diritto che diverrà valido in tutta Europa. Allievo di Bartolo fu Baldo degli Ubaldi che fu un importante civilista che si dedicò anche al diritto canonico. Insegnò nelle università di Pisa, Perugia, Pavia Bologna e Firenze.
Chi sono i più autorevoli esponenti dell'età dei Postaccursiani?
Rolandino de’ Passaggieri, o de’ Passeggeri, è autore della Summa artis notariae, opera con cui risistemò l’intera materia notarile, ponendola al passo con gli enormi progressi fatti dalla dottrina in materia. Ottenne un forte successo e infatti furono vendute molte opere del testo che restò per secoli il monumento dell’attività notarile. Guglielmo Durante, il canonista più famoso della fine del Duecento, è conosciuto per un’opera dedicata alla materia processuale che prese il nome di Speculum Iuris con cui Guglielmo Durante fece passare in rassegna un po’ tutto il diritto civile e canonico. Alberto da Gandino si devono una raccolta di Quaestiones Statutorum e il Tractatus de Maleficiis. Quest’ultimo rappresenta la prima vera grande trattazione organica di diritto e procedura penale, in cui compare una prima parte dedicata alla “teoria generale” del diritto.
Come è strutturata la Glossa Magna?
La Glossa accursiana si presenta come un immenso reticolato di glosse tratte dalla migliore produzione dottrinale dei precedenti maestri che accompagna sistematicamente, quasi parola per parola, il Corpus Iuris Civilis in tutte le sue parti. Le facciate di ciascun foglio dei cinque volumi della compilazione giustinianea si presentano dunque così: al centro vi è il testo della norma giustinianea e, disposto tutt’intorno, il fittissimo reticolato di annotazioni e postille.
Come può essere definita la glossa?
La glossa è una sintetica annotazione posta al testo dal doctor che ne svolge la lettura in chiave esegetica, un chiarimento apposto alle parole del testo normativo, finalizzato a una migliore comprensione del medesimo. La glossa altro non è che una postilla chiarificatrice di un passo o una parola ritenuta controversa od oscura. Vi erano glosse interpretative e glosse grammaticali.
Come può essere definito il Diritto Comune?
È l’opera scientifica e pratica con cui le norme romano-canoniche vennero dalla giurisprudenza sistemate come ius commune rispetto agli iura propria ed elaborate per renderle applicabili alla vita sociale dei successivi secoli alla nascita della scuola di Bologna.
Come può essere definito il feudo?
Il feudo è il legame personale tra due uomini di diversa posizione, stretto per garantire al superiore l’aiuto in ogni circostanza, in particolare nelle imprese di guerra, e all’inferiore una protezione e uno stabile mezzo di sostentamento, realizzato per lo più attraverso la concessione di una terra a titolo di beneficio. Vi furono una moltitudine di queste stipule ma ciò che le accomunò fu la natura pattizia dei rapporti che si vennero a creare.
Come si classificavano i capitolari?
Furono leggi scritte e suddivise in capitoli, con cui il sovrano dettava la sua volontà, dopo averla espressa a voce in presenza delle più importanti personalità del regno. L’oggetto dei capitolari è molto vario dalle prescrizioni sulla giustizia, alle disposizioni penali, dai rapporti delle autorità civile coi vescovi, con le chiese, coi monasteri questioni religiose e liturgiche. Si classificavano in:
- Capitularia ecclesiastica;
- Mundana;
- Missorium;
- Legibus addita;
- Addenda.
Come si distingue l'aequitas rudis da quella constituta?
Cino da Pistoia dichiarò che la aequitas rudis è quell’equità grezza come un metallo grezzo che il legislatore deve trasformare in aequitas constituta ovvero l’equità positivizzata, tradotta in norma.
Come si può definire, in via di prima approssimazione, il Diritto Comune?
Si può definire il diritto romano giustinianeo e il diritto canonico così come furono elaborati e interpretati tra i secoli XII e XVIII dalla giurisprudenza dottrinale e giudicante dell’Europa occidentale. Trova le sue radici nell’Alto medioevo e culmina nella rinascita dell’impero iniziata da Carlo Magno e portata a compimento da Ottone I di Sassonia.
Come sono visti Glossatori e Commentatori dai giuristi della Scuola Culta?
La Scuola Culta ha compiuto studi di critica filologica nel campo del linguaggio tecnico-giuridico: la polemica culturale degli Umanisti nei confronti dell’approccio e del metodo non propriamente scientifico impiegato dai Glossatori e dai Commentatori scatta immediatamente fortissima. Gli esponenti della Scuola Culta ritengono i doctores ignoranti e rozzi poiché non conoscevano il greco e scrivevano in un latino molto semplice e pieno di errori.
Con quali argomenti Alberico Gentili sostiene la tesi della prevalenza del mos italicus rispetto al mos gallicus?
Nel suo De iuris interpretibus dialogi sex (1582), Alberico Gentili riconosce con la fondatezza di talune accuse mosse dai “colleghi” del mos gallicus, ma riafferma la superiorità del mos italicus: in particolare, riconosce la necessità di emendare filologicamente e storicamente la preparazione scientifica dei giuristi e i risultati della loro attività, ma ritiene sia però necessario conservare il modo tradizionale. Diversamente, il rischio sarebbe stato quello di fare “dell’accessorio il principale”, riducendo il diritto a qualcosa di riservato e praticato da pochi esperti in materia e di avere una scienza giuridica attenta all’elegante ornamento filologico e incurante del reale senso giuridico, consistente nella civilis sapientia. In sostanza, Gentili riteneva che l’oggetto di studio della giurisprudenza e la sua finalità dovessero essere il diritto e la disciplina dei rapporti sociali. Inoltre aderire alla teorica del mos gallicus, abbracciare appieno il metodo storicistico-filologico che portava a scomporre il Corpus Iuris nelle sue componenti diacroniche, avrebbe, secondo Gentili, accentuato le lacune e le contraddizioni contenute nella normativa giustinianea: avrebbe fatto perdere il senso giuridico e spalancato le porte della società al disordine e all’incertezza.
Con quali strumenti tecnici l'Imperatore, nell'età tardo antica, esercitava il potere legislativo?
L’imperatore racchiudeva in sé tutti i poteri ed esercitava il potere legislativo mediante: edicta. Essi erano costituzioni ovvero leggi vincolanti nell’impero. Utilizzava anche i rescripta, brevi testi a mezzo dei quali gli uffici imperiali risolvevano questioni giuridiche che non potevano essere definite sulla base del diritto preesistente.
Cos’è il diritto? A cosa serve?
Il diritto è l’espressione, il prodotto, la vita stessa di una determinata comunità sociale in un determinato momento storico, colta in uno dei momenti più alti della condizione umana, che è quello associativo-organizzativo. Esso serve a comporre il pluralismo e di mantenere uniti gli uomini fra loro.
Cosa accomuna l'opera di Abelardo con quella di Graziano?
Ciò che accomuna l’opera di Abelardo con quella di Graziano è la volontà di unificare e chiarificare rendendo privo di antinomie i testi del corrispettivo diritto. Interpretando e aggiornando inoltre i codici e gli scritti rendendoli più calzanti alle fattispecie del momento storico così da rendere più forte e universale lo studio e l’applicazione del diritto.
Cosa caratterizza la legislazione dei popoli barbari?
Il diritto di questi popoli era basato sul principio della personalità del diritto a differenza del sistema romano fondato sulla territorialità. Secondo il principio di personalità del diritto, ogni uomo segue il diritto della sua stirpe di appartenenza, i barbari custodivano gelosamente i loro usi e consuetudini e non volevano abbandonarle. Per cui grazie a questo principio soggetti del medesimo ordinamento potevano usare sistemi normativi diversi secondo l’etnia. Per cui la lex romana visigotum sarebbe stata invocata dai romani mentre la lex visigotum dai Goti.
Cosa è il gairethinx?
Il re per gli ordinamenti barbarici era solo il capo militare, ogni altro potere risiedeva nell’assemblea degli uomini liberi che manifestavano la loro volontà e consenso battendo rumorosamente spade e lance sugli scudi. Il termine gairethinx sta a significare sia l’assemblea in armi sia la tipica cerimonia di approvazione. Questo rito formale rendeva irrevocabile la dismissione di un bene prezioso.
Cosa identifica l'espressione "utrumque ius"?
Si identifica il rapporto molto stretto che si venne a creare tra il diritto canonico e quello romano infatti letteralmente utrumque ius significa i due diritti ovvero quello civile di derivazione romanistica e quello canonico della chiesa. Entrambi contribuirono allo sviluppo del diritto comune.
Cosa mira a recuperare la corrente filologica del mos gallicus?
La corrente filologica del mos gallicus mirava al recupero della versione originaria dei testi delle norme del diritto romano, scevri dalle interpolazioni operate dai giuristi capeggiati da Triboniano durante le fasi di redazione della grande compilazione giustinianea. L’operazione culturale posta in essere dai giuristi-umanisti era proprio quella di riscoprire il puro diritto romano dell’epoca classica.
Cosa si intende con l'espressione "particolarismo giuridico soggettivo"?
Vi erano due tipologie di particolarismo: quello oggettivo e quello soggettivo. Con il primo si intende le numerose normative vigenti in un medesimo territorio ovvero la contemporanea presenza di iura propria, diritto regio e norme civilistiche e canonistiche del diritto comune. Con il secondo si intende l’applicabilità di questi numerosi diritti a categorie di persone diverse in base allo status sociale a cui appartengono. Esisteva un trattamento processuale differente per nobili, chierici, mercanti, popolo minuto ecc. ecc.
Cosa si intende con l'espressione "particolarismo giuridico"?
Era una situazione di mancanza di unità del diritto, nella quale coesistono un diritto comune, romano-canonico-feudale, un diritto regio e più diritti particolari. Con l’espressione particolarismo giuridico ci si riferisce dunque a una situazione spaziotemporale in cui sul medesimo territorio e nel medesimo tempo coesistono più diritti. Non vi era unitarietà e coerenza nell’Europa medievale e soprattutto nell’Europa dell’Ancien regime, secoli XVI-XVIII.
Cosa si otteneva al termine degli studi universitari?
Al termine degli studi ci si laureava conseguendo la licentia docendi, una sorta di abilitazione all’insegnamento: in questa fase storica, scopo dell’educazione universitaria non era quello di indirizzare alle professioni ma era quello di formare docenti che una volta conseguito il titolo diffondessero quanto appreso. L’università di Bologna diviene propulsore di una circolazione europea delle conoscenze giuridiche e delle tecniche del ragionamento giuridico.
Cosa sono e cosa disciplinano le «Leggi e Costituzioni di S.M. il Re di Sardegna»?
Sono la poderosa raccolta sistematica di Vittorio Amedeo II del 1723 che verrà successivamente denominata col titolo di «Costituzioni piemontesi». Essa suscitò ammirazione e consensi in tutta Europa. Si compone, nella prima edizione del 1723, di cinque libri che trattano:
- I - Culto cattolico ed ebrei;
- II - Apparato giudiziario;
- III - Procedura civile;
- IV - Procedura e diritto penale;
- V - Diritto civile.
Cosa sono gli usus fori?
Gli usus fori furono raccolte delle sentenze di una Corte che venivano assimilati alla legge: più sentenze conformi, di uno o più Tribunali, avevano efficacia vincolante, per effetto della “forza del precedente”.
Cosa sono i codici Gregoriano, Ermogeniano e Teodosiano?
Sono le più importanti raccolte di costituzioni imperiali emanate nell’età tardo antica. Ricordiamo che il codice Teodosiano pubblicato nel 438 d.C. ebbe una grande influenza in Occidente fin dopo l’anno 1000.
Cosa sono i Grandi Tribunali?
Grandi Tribunali: erano corti giudiziarie in cui venivano reclutati i migliori giuristi che rappresentavano la suprema autorità politica. I Grandi tribunali furono:
- Istituiti per volere dei sovrani, parallelamente al sorgere delle monarchie europee;
- Posti al vertice della piramide giudiziaria, per tale ragione sono «Grandi»;
- Ebbero competenza esclusiva in unico grado su alcune particolari materie, cause regie e cause fiscali.
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