Risposte aperte paniere di Psicologia sociale
Scienze e tecniche psicologiche
Docente: Covelli Venusia
Lezione 2
Definisci la Psicologia sociale e descrivi le principali tappe storiche che hanno portato al suo sviluppo e diffusione
La psicologia sociale è il ramo della psicologia che studia l’interazione tra le persone: manifestazioni, cause, conseguenze e processi psicologici coinvolti.
Secondo Smith & Mackie, “la psicologia sociale è lo studio scientifico degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui gli individui percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro”.
Secondo Allport, invece, “La psicologia sociale è l’indagine scientifica di come pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri”.
La psicologia sociale è per definizione una scienza, dove gli psicologi sociali provano lo stesso vivo interesse per il comportamento manifesto e per i processi sociali e cognitivi ad esso sottostanti. È una scienza non tanto per quello che ricerca, ma per il MODO in cui lo fa. La scienza è un metodo per la studiare la natura, ed è il metodo che distingue la scienza dagli altri approcci conoscitivi.
I primissimi esordi della psicologia sociale risalgono probabilmente a un gruppo di studiosi tedeschi influenzati dal filosofo Hegel, che si diedero il nome di demopsicologi.
Nel 1860 Steinthal e Lazarus fondarono una rivista dedicata alla Volkerpsychologie, e si occupava della mente collettiva, piuttosto che sulla mente individuale.
Intorno agli anni ’20 divenne celebre l’idea di mente di gruppo, sostenuta in modi leggermente diversi da Gustav Le Bon (1896-1908) e da William McDougall (1920).
Gli autori sostenevano che le persone, nella folla o in situazioni collettive o di gruppo, si comportano in modo antisociale o aggressivo, poiché sotto il controllo della mente di gruppo.
A pubblicare i primi manuali di psicologia sociale, molto diversi per i temi trattati da quelli attuali (istinti, emozioni primarie, natura dei sentimenti, condotta morale, ecc.) sono stati lo psicologo inglese William McDougall (1908) e il sociologo E.A. Ross (1908) in America.
- Il primo esperimento di Psicologia sociale viene spesso identificato nella pubblicazione dello studio di Norman Triplett (1898) (cfr. Approfondimento sull’autore).
- La pubblicazione che più ha segnato la nascita della psicologia sociale come scienza fu l’agenda per la disciplina di Floyd Allport (1924): sostenne che la psicologia sociale si sarebbe diffusa solo diventando una scienza sperimentale.
- Un tema classico che ha destato subito un vivo interesse tra gli psicologi sociali è lo studio degli atteggiamenti. Famoso è il programma di Yale sulla modifica degli atteggiamenti diretto da Carl Hovland per scoprire le tecniche della propaganda.
- Un altro tema rilevante è stato lo studio del comportamento individuale nei gruppi. Si pensi ai lavori di Kurt Lewin (spesso considerato padre della psicologia sociale).
Più recentemente l’attenzione è ricaduta sullo studio dei processi di gruppo e delle relazioni intergruppo.
Studi classici a questo proposito sono di Sherif e Sherif a proposito di cooperazione, competizione e conflitto (1953), di Tajfel e Turner (1979) sulla categorizzazione sociale e dell’identità nella vita di gruppo, e sul ruolo dell’autoritarismo nel pregiudizio e nella discriminazione (Adorno et al., 1950).
Un altro tema di interesse centrale per la psicologia sociale riguarda l’influenza reciproca tra le persone e le modalità con cui i gruppi sviluppano norme e influenzano i loro membri (celebre è l’esperimento di Scherif, 1935), di Solomon Ash (1951), di Stanley Milgram (1963), di Philip Zimbardo (1971), di Serge Moscovici (1980).
- Altrettanto importanti gli studi inerenti le relazioni interpersonali e alle esperienze importanti (amicizia, amore, relazioni romantiche e disperazione) (Thibaut e Kelley, 1959).
Nell'ambito dei processi psicosociali fondamentali descrivi i principi motivazionali e i principi di elaborazione
Secondo Smith, Mackie e Claypool (2015), la diversità e la ricchezza dei comportamenti sociali umani possono essere spiegate in termini di alcuni processi psicosociali fondamentali (pg.14).
Questi processi scaturiscono da otto principi:
- Due assiomi fondamentali.
- Tre principi motivazionali.
- Tre principi di elaborazione.
Mentre costruiscono la realtà, influenzano gli altri e ne sono influenzati, gli individui sono mossi da tre motivazioni fondamentali:
- 1) L’acquisizione della padronanza -> ogni individuo cerca di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale in cui si vive al fine di ottenere svariati tipi di ricompense (riuscire a controllare gli eventi della nostra vita e procurarci vantaggi).
- 2) La ricerca dell’affiliazione -> ogni individuo si impegna a creare e a mantenere sentimenti di reciproco sostegno, simpatia e accettazione con coloro che ama e stima.
- 3) La valorizzazione di “me e il mio” -> questo principio ci spinge a vedere in una luce positiva noi stessi e qualsiasi cosa o persona a noi connessa (come la sua famiglia, la sua squadra, la nazione o i beni che possiede).
L’azione e il funzionamento dei processi cognitivi e sociali viene descritta da tre principi di elaborazione.
- 1) Conservatorismo: la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa (le opinioni consolidate sono lente a cambiare).
- 2) Accessibilità: le informazioni accessibili producono vasti effetti e l’influenza maggiore sui nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. In molte situazioni ciò che ci viene in mente subito è qualcosa a cui stavamo già pensando.
- 3) Superficialità o profondità: l’elaborazione può essere superficiale o approfondita (in genere le persone agiscono sotto l’influsso del «pilota automatico», ma quando sono motivate, ad esempio se gli eventi non corrispondono alle nostre aspettative, si prendono il tempo necessario per elaborare l’informazione più in profondità).
Descrivi quali sono i principi motivazionali fondamentali della psicologia sociale
- 1) L’acquisizione della padronanza -> ogni individuo cerca di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale in cui si vive al fine di ottenere svariati tipi di ricompense (riuscire a controllare gli eventi della nostra vita e procurarci vantaggi).
- 2) La ricerca dell’affiliazione -> ogni individuo si impegna a creare e a mantenere sentimenti di reciproco sostegno, simpatia e accettazione con coloro che ama e stima.
- 3) La valorizzazione di “me e il mio” -> questo principio ci spinge a vedere in una luce positiva noi stessi e qualsiasi cosa o persona a noi connessa (come la sua famiglia, la sua squadra, la nazione o i beni che possiede).
Descrivi i tre principi fondamentali che regolano l'elaborazione delle informazioni
- 1) Conservatorismo: la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa (le opinioni consolidate sono lente a cambiare).
- 2) Accessibilità: le informazioni accessibili producono vasti effetti e l’influenza maggiore sui nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. In molte situazioni ciò che ci viene in mente subito è qualcosa a cui stavamo già pensando.
- 3) Superficialità o profondità: l’elaborazione può essere superficiale o approfondita (in genere le persone agiscono sotto l’influsso del «pilota automatico», ma quando sono motivate, ad esempio se gli eventi non corrispondono alle nostre aspettative, si prendono il tempo necessario per elaborare l’informazione più in profondità).
Definisci quale metodo di ricerca utilizza la psicologia sociale per studiare il comportamento umano spiegando il concetto di teoria e metateoria
La psicologia sociale utilizza il metodo scientifico per studiare il comportamento umano.
Sebbene ciò includa una serie di metodi empirici per raccogliere dati, provare ipotesi e costruire teorie, viene privilegiata la sperimentazione poiché è il metodo migliore per scoprire i rapporti causa-effetto.
Tuttavia i metodi si combinano per indagare i problemi e il pluralismo metodologico è molto apprezzato.
La teoria è un insieme integrato di proposizioni che illustra le cause del comportamento sociale, generalmente nei termini di uno o più processi psicosociali. Le teorie si fondano su assunti espliciti relativi al comportamento sociale e contengono numerosi concetti specifici ed enunciati formali sulla relazione tra i concetti.
La metateoria è un insieme di concetti e di principi interconnessi destinati a illustrare un fenomeno, allo stesso modo una metateoria è un insieme di concetti e principi intercorrelati capaci di indicare quali teorie o tipi di teoria siano appropriati.
Tra i metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale descrivi in cosa consiste la correlazione, la ricerca di archivio e lo studio di casi
Correlazione: fenomeno per cui i cambiamenti in una variabile si combinano in modo attendibile a quelli di un’altra variabile, senza che però sia possibile stabilire quale delle due variabili abbia causato il cambiamento (es. all’aumentare dell’autostima, aumenta la prestazione a un compito difficile. In questo caso non possiamo affermare che l’autostima sia «causa» di una prestazione migliore, ma semplicemente le due variabili «crescono insieme»).
- La ricerca di archivio: metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri (usati spesso per fare confronti tra culture o nazioni differenti a fenomeni come la salute mentale o l'educazione dei figli).
- Gli studi di caso: consiste in una approfondita analisi di un evento (o di un individuo). Richiedono analisi approfondite di un singolo caso (persona, gruppo o evento) e sono adatti per lo studio di fenomeni rari o inusuali.
Descrivi almeno tre tipologie di metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale quando non è possibile sottoporre a verifica sperimentale le ipotesi di ricerca
Analisi del discorso: insieme di metodi usati per analizzare un testo, in particolare il linguaggio naturale, in modo da comprenderne i significati e le connotazioni.
- Ricerca basata sull’inchiesta: metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande dirette sui propri atteggiamenti o comportamenti.
- Ricerca sul campo: raccolta di dati sul comportamento umano o animale in un ambiente naturale (il ricercatore non è intrusivo e semplicemente osserva).
Definisci l'area di indagine della psicologia sociale facendo riferimento ai due assiomi fondamentali della psicologia sociale
Due assiomi fondamentali della psicologia sociale sono:
- 1) La costruzione della realtà: le persone si costruiscono una loro realtà, in parte plasmata dai processi cognitivi (il modo in cui lavora la nostra mente) e in parte dai processi sociali (le informazioni che riceviamo dagli altri, i quali possono essere effettivamente presenti o soltanto immaginati).
- 2) La pervasività dell’influenza sociale: le influenze sociali sono pervasive, pervadono tutta la vita sociale, significa che gli altri sia essi fisicamente presenti oppure no possono influenzare praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
Lezione 3
Ripercorri le tappe principali storiche di sviluppo della psicologia sociale come scienza
Il primo esperimento di Psicologia sociale viene spesso identificato nella pubblicazione dello studio di Norman Triplett (1898) (cfr. Approfondimento sull’autore).
- La pubblicazione che più ha segnato la nascita della psicologia sociale come scienza fu l’agenda per la disciplina di Floyd Allport (1924): sostenne che la psicologia sociale si sarebbe diffusa solo diventando una scienza sperimentale.
- Un tema classico che ha destato subito un vivo interesse tra gli psicologi sociali è lo studio degli atteggiamenti. Famoso è il programma di Yale sulla modifica degli atteggiamenti diretto da Carl Hovland per scoprire le tecniche della propaganda.
- Un altro tema rilevante è stato lo studio del comportamento individuale nei gruppi. Si pensi ai lavori di Kurt Lewin (spesso considerato padre della psicologia sociale).
Più recentemente l’attenzione è ricaduta sullo studio dei processi di gruppo e delle relazioni intergruppo.
Studi classici a questo proposito sono di Sherif e Sherif a proposito di cooperazione, competizione e conflitto (1953), di Tajfel e Turner (1979) sulla categorizzazione sociale e dell’identità nella vita di gruppo, e sul ruolo dell’autoritarismo nel pregiudizio e nella discriminazione (Adorno et al., 1950).
Un altro tema di interesse centrale per la psicologia sociale riguarda l’influenza reciproca tra le persone e le modalità con cui i gruppi sviluppano norme e influenzano i loro membri (celebre è l’esperimento di Scherif, 1935), di Solomon Ash (1951), di Stanley Milgram (1963), di Philip Zimbardo (1971), di Serge Moscovici (1980).
- Altrettanto importanti gli studi inerenti le relazioni interpersonali e alle esperienze importanti (amicizia, amore, relazioni romantiche e disperazione) (Thibaut e Kelley, 1959).
Ripercorri le tappe principali storiche di sviluppo della psicologia sociale in Europa
Nonostante la psicologia sociale sia nata in Europa, la crescita economica degli USA, accanto all’ascesa del fascismo e allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale distrusse ogni tentativo di espansione, supportato anche dal massiccio esodo di accademici ebrei e tedeschi progressisti verso gli Stati Uniti.
Intorno agli anni ‘50, gli Stati Uniti fornirono risorse all’Europa per (ri)costruire i centri di psicologia sociale (l’Europa diventò un avamposto della psicologia sociale americana).
- La psicologia sociale europea, comprensibilmente, mostrò subito maggiore interesse alle relazioni intergruppo e ai gruppi, mentre gli americani, distanti da grandi conflitti interni, erano maggiormente interessati alla psicologia delle relazioni interpersonali e agli individui.
- A partire dagli anni Sessanta furono organizzati in Europa importanti meeting, dai quali esitò anche la costituzione dell’Associazione Europea di psicologia sociale sperimentale, avente come obiettivo quello di promuovere la psicologia sociale in Europa.
- Dagli anni Settanta la psicologia sociale europea ha conosciuto una rinascita forte e continuativa.
- Due autori hanno contribuito in modo particolare allo sviluppo della psicologia sociale europea: Henri Tajfel (1974) sviluppò all’Università di Bristol un nuovo approccio allo studio dei rapporti intergruppo, la teoria dell’identità sociale.
- Serge Moscovici (1961), con la discussione sulle rappresentazioni sociali alla Maison des Sciences de l’Homme di Parigi ridestò l’interesse per il lavoro del sociologo Emile Durkheim.
- L’Europa ha sicuramente contribuito allo sviluppo della disciplina a livello internazionale.
Lezione 4
La psicologia sociale ha da sempre proposto teorie dell'attività cognitiva per spiegare il comportamento sociale. In particolare, la cognizione sociale ha assunto negli anni forme differenti. Descrivi come è stato visto nel tempo il pensatore sociale
Nel linguaggio corrente, pensiero e cognizione sono spesso sinonimi, invece in ambito psicologico prestano alcune differenze.
Pensiero => coincide con il linguaggio interiore e con i simboli che usiamo; è per lo più conscio.
Cognizione => si riferisce ai processi mentali, che possono essere in larga misura inconsci.
La cognizione è un’attività mentale attraverso cui si elaborano, comprendono e memorizzano informazioni percettive e attraverso cui si pianifica e programma ciò che si dice e si fa.
La psicologia sociale ha da sempre proposto teorie dell’attività cognitiva per spiegare il comportamento sociale. Dalla fine degli anni Settanta, questo approccio, definito cognizione sociale, domina la disciplina e ha un fortissimo impatto sulla psicologia sociale.
La cognizione sociale ha assunto negli anni forme differenti. Il pensatore sociale è stato visto come:
- 1) Il ricercatore di coerenza (anni ’50-’60).
- 2) Lo scienziato ingenuo (anni ’70).
- 3) L’economizzatore di risorse cognitive (anni ’80).
- 4) Il tattico-conoscitore motivato (anni ’90).
- 5) Attore “attivato” (anni 2000).
1. La coerenza cognitiva è un modello secondo cui le persone cercano di ridurre l’incoerenza tra le proprie cognizioni, poiché la trovano spiacevole. Queste teorie persero popolarità negli anni Sessanta, quando ci si rese conto che le persone possiedono una notevole tolleranza nei confronti della coerenza cognitiva.
2. Venne quindi adottato il modello dello scienziato ingenuo, secondo cui le persone svolgono analisi causa-effetto razionali e di tipo scientifico per comprendere il proprio mondo. Questo modello sta alla base delle teorie attribuzionali del comportamento sociale (processi di individuazione di una causa alla base del nostro comportamento o di quello degli altri).
3. In seguito, la ricerca lasciò intendere che le persone fossero scienziati molto imprecisi, e le persone manifestano dei limiti nel modo in cui esse elaborano le informazioni. Talvolta sono economizzatori cognitivi che imboccano ogni sorta di scorciatoie cognitive; talaltra sono tattici motivati, che scelgono, sulla base dei propri obiettivi, motivi e necessità, tra una gamma di strategie cognitive.
4. Uno sviluppo recente della cognizione sociale è la neuroscienza sociale (indagine sulle basi neurologiche dei processi tradizionalmente esaminati dalla psicologia sociale.
Definisci l'ambi
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