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Sistemi biologici e volumi in vasca

A parità di carico organico (Kg BODs/d) contenuto in un'acqua reflua urbana, quale dei seguenti 4 sistemi biologici necessita di volumi in vasca minori per il suo corretto svolgimento: sistemi a fanghi attivi in un ciclo tradizionale.

Percentuale di ossigeno solubilizzato

A parità di dimensione delle bolle d'aria, diminuendo la portata d'aria insufflata in una vasca a fanghi attivi, la percentuale di ossigeno che solubilizza in acqua: diminuisce.

A parità di volume di aria immessa, riducendo le dimensioni delle bolle insufflate in una vasca a fanghi attivi, la percentuale di ossigeno che si solubilizza in acqua: aumenta.

Caratterizzazione delle acque

A quale categoria di parametri utilizzati per caratterizzare un'acqua appartiene il parametro dei solidi totali: Fisici.

A quale classe di solidi appartengono i solidi colloidali? Solidi sospesi non sedimentabili.

Digestione anaerobica

A quale delle seguenti temperature è mantenuto il digestore affinché al suo interno il processo di digestione anaerobica abbia luogo in condizioni termofile: solidi sospesi totali (SST).

Origini dell'ingegneria sanitaria-ambientale

A quale anno risalgono le origini dell'Ingegneria Sanitaria-Ambientale: 1854.

Ciclo antropico dell'acqua

Quale dei seguenti elementi non appartiene al ciclo antropico dell'acqua: Nevai.

Caratteristiche dell'acqua

Il contatto del vapore acqueo con la CO2 in atmosfera, quale delle seguenti caratteristiche conferisce all'acqua: Acidità.

Ciclo idrologico dell'acqua

Quale dei seguenti elementi non appartiene al ciclo idrologico dell'acqua: Impianto di Potabilizzazione.

Qualità delle acque

Nel diagramma che illustra la qualità dell'acqua in funzione del tempo e quindi della sua posizione all'interno del ciclo antropico, quali acque mostrano il più basso livello di qualità: Acque reflue.

Dimensioni dei solidi

Secondo la classificazione dei solidi totali, quali hanno dimensione minore: Disciolti.

Determinazione dei solidi totali

A quale temperatura è svolta la prova per la determinazione dei solidi totali: 103-105°C.

Filtrazione dei solidi totali

Quale processo è utilizzato per determinare la frazione sospesa dei solidi totali: Filtrazione su filtro 0,45 micron.

Determinazione della frazione volatile

A quale temperatura è svolta la prova per la determinazione della frazione volatile dei solidi totali: 600°C.

Parametri non utilizzati

Quali dei seguenti parametri non sono utilizzati per caratterizzare le acque: Storico.

Strumenti per la determinazione dei solidi sospesi sedimentabili

Quale strumento è adoperato per la determinazione dei solidi sospesi sedimentabili: Cono Imhoff.

Quanto tempo dura la prova di determinazione dei solidi sospesi sedimentabili: 2 ore.

Quantitativo di solidi disciolti

Il quantitativo di solidi disciolti si ottiene per differenza di peso tra: Solidi totali e Solidi sospesi.

Determinazione della frazione volatile dei solidi sospesi e disciolti

A quale temperatura è svolta la prova per la determinazione della frazione volatile dei solidi sospesi: 600°C.

A quale temperatura è svolta la prova per la determinazione della frazione volatile dei solidi disciolti: 600°C.

Determinazione del colore

Per la determinazione del colore di un'acqua si usa una soluzione contenente quali sali di quali elementi chimici: Argento e Cobalto.

Misurazione indiretta di parametri fisici

Quale parametro fisico dell'acqua è indirettamente misurato dalla conducibilità: Il contenuto di solidi disciolti.

Quale parametro fisico dell'acqua è indirettamente misurato dalla torbidità: Il contenuto di solidi sospesi.

Strumenti per misurare conducibilità

Quale strumento è adoperato per misurare la conducibilità in acqua: Conducimentro.

Frazioni responsabili di torbidità

Quale frazione dei solidi totali è responsabile di conferire torbidità all'acqua: Sospesa colloidale.

Determinazione dei solidi totali e volatili

A quale temperatura è necessario portare il campione di acqua da analizzare per determinare il contenuto di solidi totali al suo interno: 103-105°C.

I solidi totali volatili si ottengono: Come differenza tra i solidi totali e i solidi totali non volatili.

A quale temperatura è necessario portare il campione di acqua da analizzare per determinare il contenuto di solidi volatili al suo interno: 600°C.

Strumenti per la determinazione dei solidi volatili

Quale strumento è adoperato per la determinazione dei solidi volatili: Muffola.

Misurazione del BOD5

Quale grandezza misura in maniera diretta il BOD5: Il consumo di ossigeno.

Qual è il limite operativo per la misurazione del BOD5 con il metodo diretto: 8 mg/L.

La misura di quale grandezza permette di valutare il BOD5 nel metodo respirometrico di determinazione del BOD5: Pressione.

Quale sostanza presente in acqua misura in maniera indiretta il BOD5: Il contenuto di sostanza organica biodegradabile.

Quale dei seguenti metodi non è utilizzato per misurare il BOD5: Stechiometrico.

Concentrazione del pH

Di quale ione presente in acqua il pH misura la concentrazione: H+.

Misurazione del COD

Quale grandezza misura direttamente il COD in acqua: Il consumo di ossigeno chimico.

Qual è l'obiettivo della titolazione: Misurare la concentrazione di una sostanza disciolta in acqua.

Valore del pH

Quale valore del pH separa le acque acide da quelle basiche: 7.

Indicatore del Blu di bromotimolo

In una prova acido-base di titolazione se si usa il Blu di bromotimolo come indicatore, che colore assumerà l'acqua quanto è neutra: Verde.

COD e BOD5 in acque reflue

In un'acqua reflua urbana il COD è superiore al BOD5 di un fattore pari a: 1,9-2,5.

Metodo di misurazione del COD

Quale metodo viene usualmente adoperato per la misurazione del COD: Titolazione.

Composti dell'azoto

Quale tra i seguenti composti dell'azoto è in forma ridotta: NH4+.

Misurazione del TOC

Quale grandezza misura il TOC: Il contenuto di carbonio organico.

Quale tra i seguenti composti chimici non è considerato un nutriente: CO32-.

Normative ambientali

Il testo normativo di riferimento in materia di ambientale è: D.Lgs. 152/06.

Indicare in quale norma sono istituiti gli Ambiti Territoriali Ottimali: L.36/1994.

L'autorità di Bacino considera i bacini idrografici nazionali come: Ecosistemi unitari.

La L.319/1976, nota come legge Merli: Disciplina gli scarichi.

Il piano di tutela delle acque è: Uno strumento amministrativo.

Il T.U.A. 152/2006: È articolata in 6 sezioni relative a diversi comparti ambientali.

In quanti Bacini idrografici di rilievo nazionale è diviso il nostro territorio secondo la L.183/1989: 11.

Secondo il R.D.n.523/1904 a chi è affidata la suprema tutela delle acque pubbliche: Al Governo.

La direttiva 2000/60/CEE: Istituisce i Distretti Idrografici.

Quale norma definisce il trasferimento alle Regioni delle funzioni in materia di acquedotti, fognature, etc: D.P.R. n.8 del 15 gennaio 1972.

Sviluppo Sostenibile

La definizione condivisa di Sviluppo Sostenibile deriva da quella: Contenuta nel rapporto Brundtland, elaborato nel 1987.

Strumenti per lo sviluppo sostenibile

Tra gli strumenti atti a garantire l'attuazione di uno sviluppo sostenibile abbiamo: La V.I.A.

Aree di intervento del Sesto Programma d’Azione Ambientale

Le aree di intervento del Sesto Programma d’Azione Ambientale riguardano: Cambiamento climatico, natura e biodiversità, ambiente e salute, uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti.

Indirizzi generali dello sviluppo comunitario

Gli indirizzi generali dello sviluppo comunitario verso l’obiettivo della sostenibilità sono stati ricondotti in: Cinque aree tematiche.

Indice QUARS

L’indice QUARS rappresenta: Il risultato della media semplice di sette macroindicatori individuati nelle sette aree di riferimento.

Documenti e programmi ambientali

Il primo documento di intenti e di obiettivi programmatici sull’ambiente della Ue è stato: Agenda 21.

Il sesto programma di azione Ambientale Comunitario ammette che: Le azioni politiche passate non sono riuscite a trovare adeguata soluzione ai problemi ambientali.

L’indice QUARS è stato realizzato: Basandosi anche su altri indicatori e dati delle Nazioni Unite, dell’Istat, delle Università.

Il sesto programma di azione Ambientale Comunitario prevede l’identificazione di: Le quattro aree di intervento.

Il cosiddetto Indice di Qualità Regionale dello Sviluppo (QUARS) rappresenta: Un indice sintetico del grado di benessere, di sviluppo, di qualità della vita.

Procedura di V.I.A.

La procedura di V.I.A. nasce: In America con il nome di E.I.A.

In Europa il primo stato membro ad attuare la direttiva 337/85/CEE fu: L’Olanda.

Il concetto di sviluppo sostenibile è stato enunciato per la prima volta da: La commissione Mondiale Ambiente e Sviluppo.

La procedura di V.I.A.: È una procedura tecnico amministrativa finalizzata alla formulazione di un giudizio di compatibilità.

Elemento centrale nella procedura di V.I.A. è: Il monitoraggio ambientale.

Il monitoraggio ambientale: È parte integrante della procedura di V.I.A.

Tra le finalità della direttiva 337/85/CEE ci sono: Il mantenimento delle varietà delle specie e di riproduzione dell’ecosistema.

In che anno in Italia avviene il recepimento definitivo della Direttiva 337/85/CEE: Con l’approvazione del D.Lgs n. 4/08.

La fase di scoping nella V.I.A. ha come finalità: La definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale.

I soggetti coinvolti nella V.I.A. sono: Il Ministero interessato, la Regione coinvolta e cittadini.

Sistemi di compostaggio

Quale altezza hanno usualmente i sistemi a cumuli rivoltati: 3-4 m.

Quale dei seguenti sistemi per la produzione di compost è realizzato in carpenteria metallica: Biocontainer.

Quale dei seguenti fattori non condiziona la scelta del sistema di compostaggio: Presenza di una discarica nei dintorni dell'impianto di compostaggio.

Il rivoltamento del cumulo nei sistemi all'aperto, quale delle seguenti funzioni non svolge: Produrre biogas.

Quale dei seguenti sistemi di produzione del compost non è un sistema al chiuso: Sistema a cumula rivoltato.

Fasi della produzione del compost

Quale tra le seguenti fasi è parte della fase biologica della produzione del compost: Fase di maturazione.

In quale fase del ciclo di produzione del compost è necessario assicurare la presenza di ossigeno: Fase biologica.

Quale delle seguenti fasi non appartiene al processo di compostaggio: Crescita.

Quale dei seguenti parametri non influenza la buona riuscita del processo di compostaggio: Pressione di esercizio.

Quale dei seguenti non è un trattamento "finale" del compost: Addolcimento.

Digestione anaerobica

Qual è il principale prodotto della digestione anaerobica della frazione organica del rifiuto: Biogas.

Quale delle seguenti configurazioni geometriche non è adoperata per realizzare i digestori: Cilindrica aperta.

Quale step della digestione anaerobica è la prima: Idrolisi.

Quale delle seguenti caratteristiche di processo non viene realizzato con la digestione anaerobica: Semisolido.

Uso del biogas

A quale dei seguenti usi non è destinato il biogas: Ossigenare le vasche a fanghi attivi.

Proprietà dell'acqua

Quale proprietà posseduta da un'acqua è misurata dal suo contenuto di CO2: Aggressività.

Quale proprietà posseduta da un'acqua è misurata dall'alcalinità: Neutralizzare gli acidi.

Unità di misura per test multitubo

Quale unità di misura è utilizzata per esprimere il risultato di un test multitubo: MPN (most probable number).

Analisi microbiologiche

Le analisi microbiologiche sono finalizzate: A verificare la presenza e la quantità di microrganismi patogeni in acqua.

Durezza dell'acqua

Quale durezza è conferita all'acqua dal solfato di magnesio (MgSO4): Magnesiaca non calcica.

Strumenti grafici

Il diagramma a barre è uno strumento grafico finalizzato a: Determinare la tipologia dei possibili composti che potrebbero formarsi in acqua.

Concentrazione dello ione idronio

La concentrazione dello ione idronio per la misurazione del pH deve essere espressa come: Molarità.

Costante di dissociazione

Nella formulazione della costante di dissociazione di un acido, quale grandezza compare al numeratore: La concentrazione dell'acido indissociato.

Diagramma a barre

Nel diagramma a barre la concentrazioni in milliequivalenti dei cationi va riportata: Sulla barra laterale superiore.

Ioni comunemente presenti in acqua

Quale tra i seguenti ioni non è tra quelli più comunemente presenti in acqua: Au3+.

Sostanze per titolazione del COD

Nella misura del COD per titolazione, quale sostanza è utilizzata come titolante: Solfato di ammonio e ferro.

Ioni che conferiscono durezza

Quali ioni conferiscono durezza a un'acqua: Cationi metallici polivalenti.

Metodo di misurazione del BOD5 per diluizione

Il metodo di misurazione del BOD5 per diluizione è eseguito alla stessa stregua di quale altro metodo con la sola eccezione che si utilizza un campione da analizzare diluito, anziché tal quale: Metodo diretto.

Grado di misurazione della durezza

Con quale grado è misurata la durezza di un'acqua: Grado francese.

Sostanze per ossidare il COD

Nella misura del COD per titolazione, quale sostanza è utilizzata per ossidare la sostanza organica: Dicromato di potassio.

Normative per le acque superficiali

Quale dei seguenti testi di legge regolamenta le acque superficiali per l'approvvigionamento idrico: 152/2006.

Quale trattamento è stabilito per legge per le acque di categoria A1 affinché esse possano essere rese potabili: Trattamento fisico semplice e disinfezione.

Normative per la qualità delle acque potabili

Quale dei seguenti testi di legge regolamenta la qualità delle acque potabili: 31/2001.

In quante categorie sono suddivise le acque superficiali per essere rese potabili: 3.

Nella 31/2001, gli escherichia coli sono normati nella tabella contenenti quali parametri: Microbiologici.

Normative per le acque di scarico

Quale dei seguenti testi di legge regolamenta le acque di scarico: 152/2006.

Quale delle seguenti finalità di riutilizzo delle acque reflue non è prevista dalla legge italiana: Potabile.

Normative sui limiti allo scarico

In quale tabella dell'Allegato 5 alla parte III del D.Lgs. 152/2006 sono indicati i limiti allo scarico per le acque civili in un corpo idrico ricadente in area sensibile: Tabella 2.

Quale dei seguenti testi di legge regolamenta il riutilizzo delle acque reflue: 185/2003.

In quale tabella dell'Allegato 5 alla parte III del D.Lgs. 152/2006 sono indicati i limiti allo scarico per le acque industriali: Tabella 3.

Linee di un impianto di potabilizzazione

Di quante linee si compone un impianto di potabilizzazione: 2.

L'obiettivo del trattamento delle acque nell'impianto di potabilizzazione è raggiungere i requisiti di qualità contenuti in quale testo di legge: 31/2001.

Opere di presa

Quale opera di presa è realizzata per prelevare acqua da un fiume: Traversa fluviale.

Classificazione delle griglie

Quale parametro permette di classificare le griglie in grossolane, medie e fini: La spaziatura tra le barre che costituiscono le griglie.

Processo di trattamento delle acque

Quale tipologia di processo adottato nello svolgimento delle fasi che compongono il ciclo di trattamento è caratterizzata da un ingresso e due uscite: Fisico.

Agenti chimici di disinfezione

Quale dei seguenti elementi non appartiene agli agenti chimici di disinfezione: Raggi UV.

Requisiti di un disinfettante

Quale dei seguenti requisiti non è richiesto a un disinfettante: Stato solido.

Sistemi a raggi UV

Nei sistemi a raggi UV la lunghezza d'onda efficace è in quale intervallo: 250-260 nm.

Dosaggio di cloro

Quale diagramma è utilizzato per determinare il dosaggio di cloro: Diagramma della clororichiesta.

Composti a base di cloro

Quale dei seguenti composti a base di cloro ha un potere disinfettante immediato: ClO2.

Bacini per la sedimentazione

Quale dei seguenti bacini unici è utilizzato per svolgere la fase di sedimentazione: Accelator.

Trattamenti per acque superficiali di categoria A2

Ai sensi del D.lgs. 152/2006, quale trattamento deve subire un'acqua superficiale di categoria A2: Trattamento fisico, chimico normale e disinfezione.

Fase di chiariflocculazione

Quale tipologia di solidi è rimossa dalle acque con la fase di chiariflocculazione: Solidi sospesi colloidali.

Quale sostanza può essere usata come coadiuvante alla flocculazione: Bentonite.

In quante sottofasi si compone la fase di chiariflocculazione: 3.

Frazione rimossa con la filtrazione

Quale frazione dei solidi è principalmente rimossa con la fase di filtrazione: Colloidale.

Filtrazione rapida

Perché la filtrazione è definita rapida: Perché avviene a velocità maggiori della filtrazione lenta.

Lungo un ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A2 dove è collocata la filtrazione: Immediatamente a valle della chiariflocculazione.

Fasi nel ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A2

Quale delle seguenti fasi è prevista in un ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A2 e non per acque di Categoria A1: Chiariflocculazione.

Legge di Darcy

Quale legge descrive il moto dell'acqua in un filtro: La legge di Darcy.

Progettazione dei filtri

Quali delle seguenti grandezze non va progettata in fase di dimensionamento dei filtri: Spessore del materiale filtrante.

Quale dei seguenti elementi è una parte del filtro: Codoli.

Sistemi di lavaggio dei filtri

Quale dei seguenti sistemi di lavaggio prevede l'uso di acqua e aria: Sistema europeo.

Quale delle seguenti è la velocità di filtrazione: Da 7 a 10 m/h.

Quale materiale è utilizzato per realizzare i filtri rapidi: Sabbia silicea.

Processo di addolcimento

Il processo di addolcimento serve a ridurre quale grandezza presente in acqua: Durezza.

Processo di precipitazione chimica

Quale frazione dei solidi è principalmente rimossa con il processo di precipitazione chimica: Disciolta.

Frazione rimossa con affinamento

Quale frazione dei solidi è principalmente rimossa con la fase di affinamento: Disciolta.

Processo di deferrizzazione

Il processo di deferrizzazione serve a rimuovere quale composto dall'acqua: Ferro.

Fasi nel ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A3

Quale delle seguenti fasi è prevista in un ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A3 e non per acque di Categoria A2: Affinamento.

Ioni rimossi da resine cationiche

Quali ioni è capace di rimuovere una resina cationica: Calcio.

Dimensionamento del processo a scambio ionico

Quale parametro si utilizza per il dimensionamento di un processo a scambio ionico: Potere di scambio.

Ioni rimossi da resine anioniche

Quali ioni è capace di rimuovere una resina anionica: Nitrati.

Lungo un ciclo di potabilizzazione per acque di Categoria A3 dove è collocata la fase di affinamento: Immediatamente a valle della filtrazione.

Processi di affinamento

Quale dei seguenti processi non è di affinamento: Grigliatura.

Processi di filtrazione su membrana

Quale dei seguenti processi di filtrazione su membrana necessita di pressioni di esercizio minori: Microfiltrazione.

Trattamento di acque di falda

Per il trattamento di un'acqua di falda quale fase segue l'emungimento da pozzo: Precipitazione chimica.

Carbone attivo

Quale sigla indica un tipo di carbone attivo: PAC.

Processi di affinamento

Quale dei seguenti processi non è di affinamento: Grigliatura.

Processi di adsorbimento

Quale materiale è utilizzato per realizzare un processo di adsorbimento: Carbone attivo.

Limiti allo scarico per acque reflue urbane

Ai sensi del D.lgs. 152/2006, in quale tabella dell'Allegato 5 alla parte III sono indicati i limiti allo scarico per acque reflue urbane con recapito in un corpo idrico ricettore ricadente in un'area classificata come non sensibile: Tabella 1.

Concentrazione di COD nelle acque reflue

Quale dei seguenti parametri usualmente mostra valori di concentrazione superiori nelle acque reflue urbane: COD.

Apporto procapite giornaliero per Abitante Equivalente

L'apporto procapite giornaliero per Abitante Equivalente di BOD5 è: 50-60 g.

Concentrazione obiettivo degli inquinanti

Qual è la concentrazione obiettivo degli inquinanti che un impianto di depurazione deve raggiungere: Al di sotto o al limite pari al valore fissato dalla normativa.

Limiti allo scarico per acque reflue da attività produttive

Ai sensi del D.lgs. 152/2006, in quale tabella dell'Allegato 5 alla parte III sono indicati i limiti allo scarico per acque reflue provenienti da attività produttive: Tabella 3.

Linee di un impianto di depurazione

Di quante linee si compone un impianto di depurazione per acque reflue urbane provenienti da fognatura separata: 2.

Di quante linee si compone un impianto di depurazione per acque reflue urbane provenienti da fognatura mista: 3.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/03 Ingegneria sanitaria-ambientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mizunari di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di trattamento dati per l'ingegneria ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof D'antonio Giuseppe.
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