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Concetti Chiave

  • L'età paleolitica si estende da 3 milioni di anni fa fino al 10.000 a.C., comprendendo lo sviluppo dell'Homo habilis e degli ominidi successivi.
  • La capacità di accendere e conservare il fuoco ha avuto un impatto significativo sulla dieta umana, migliorando l'assimilazione del cibo e contribuendo alla difesa contro predatori.
  • Nel tardo Paleolitico, si evidenziano attività artistiche come la decorazione delle grotte, con esempi noti nelle grotte di Lascaux, Niaux e Altamira.
  • Le prime comunità umane vivevano in bande di poche decine di individui, praticando una divisione del lavoro tra uomini e donne per la caccia e la raccolta.
  • Le donne, spesso occupate da gravidanze e cura dei figli, si dedicavano alla raccolta di vegetali e piccoli animali, essenziale per la sopravvivenza del gruppo.

Lungo periodo del paleolitico

L’età paleolitica si protrasse da 3 milioni di anni fa fino al 10.000a.C. circa, comprendendo dunque l’epoca dell’Homo habilis e degli ominidi successivi. E’ quindi un periodo estremamente lungo, esteso alcuni milioni di anni, durante i quali a poco a poco l’uomo divenne capace non solo di sfruttare le risorse naturali, anche di modificare a proprio vantaggio l’ambiente, grazie ad alcune tecnologie di base (fabbricazione di armi, uso del fuoco, costruzione di abitazioni e di altri manufatti).

Importanza del fuoco

Tra le varie tecniche, la più importante fu sicuramente la capacità di accendere e conservare il fuoco. L’uso del fuoco, infatti, consentì di cuocere gli alimenti, rendendo il cibo più assimilabile, con enormi benefici per il miglioramento della specie; il fuoco svolgeva inoltre un ruolo importante nella caccia e nella difesa dagli animali feroci. La comunicazione avveniva attraverso una forma già relativamente evoluta di linguaggio, che permetteva una più sistematica trasmissione di quanto veniva via via acquisito. Fin dal tardo Paleolitico, inoltre, sono testimoniate attività “superiori” (ossia non volte esclusivamente alla sopravvivenza), come la decorazione delle grotte: di particolare rilievo artistico sono quelle di Lascaux e Niaux in Francia e di Altimira in Spagna.

Organizzazione sociale nel paleolitico

Sin dalle più remote fasi del Paleolitico è attestata per gli uomini l’esistenza di un’organizzazione sociale. Si può pensare che per la maggior parte del Paleolitico gli uomini siano vissuti in bande di poche decine di individui, senza altre divisioni interne; si cacciava insieme e la selvaggina e gli altri generi alimentari erano spartiti collettivamente. Esisteva però, probabilmente, una divisione del lavoro fra sessi. Si viveva di caccia e raccolta ma la prima era praticata soprattutto dagli uomini e la seconda dalle donne. Queste ultime, impegnate per una gran parte della loro vita da gravidanze, allattamento e cura dei figli, erano meno mobili e si dedicavano alla raccolta dei vegetali commestibili e dei piccoli animali: un’attività che ha dato un notevolissimo contributo alla sopravvivenza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la durata dell'età paleolitica e quali sono i principali sviluppi dell'uomo in questo periodo?
  2. L'età paleolitica si estese da 3 milioni di anni fa fino al 10.000 a.C. circa, durante la quale l'uomo divenne capace di sfruttare e modificare l'ambiente grazie a tecnologie di base come la fabbricazione di armi e l'uso del fuoco.

  3. Qual è l'importanza del fuoco per gli uomini del paleolitico?
  4. Il fuoco fu fondamentale per cuocere gli alimenti, migliorando l'assimilazione del cibo, e per la caccia e la difesa dagli animali feroci, oltre a facilitare la comunicazione attraverso un linguaggio evoluto.

  5. Come era organizzata la società nel paleolitico?
  6. Gli uomini vivevano in bande di poche decine di individui, praticando la caccia e la raccolta in modo collettivo, con una probabile divisione del lavoro tra sessi, dove gli uomini cacciavano e le donne si dedicavano alla raccolta.

Domande e risposte

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