Concetti Chiave
- La successione al trono russo dopo Caterina II è caratterizzata da conflitti familiari e colpi di stato, con Paolo I deposto nel 1801 e Alessandro I che porta prestigio alla Russia battendo Napoleone.
- Nicola I, successore di Alessandro I, regna dal 1825 fino al 1855, reprimendo fortemente il dissenso nonostante la sua mancanza di intelligenza e amore per la letteratura.
- Il dibattito tra occidentalisti e slavofili, guidato da figure come Chaadaev e gli Aksakov, evidenzia le divisioni ideologiche sulla modernizzazione e le tradizioni russe.
- Zhukowskij, educatore del figlio di Alessandro I, contribuisce alla letteratura russa attraverso traduzioni e ballate romantiche, influenzando il panorama culturale del suo tempo.
- La rivolta dei decabristi nel 1825, sostenuta da una parte dell'esercito, si oppone a Nicola I, ma viene rapidamente repressa, consolidando la sua autorità.
La successione al trono russo
Katerina II muore nel 1796 e al suo regno succede quello del figlio Paolo I, il quale è dominato dall’ ossessione di eliminare tutto ciò che aveva fatto la madre. Nel 1801 tuttavia, viene eliminato da un colpo di stato e gli succede il figlio Alessandro I che è il vincitore dello scontro contro Napoleone e permette alla Russia di avere un certo prestigio agli occhi degli altri stati. Alessandro I è il più grande dei tre fratelli, gli altri furono: Costantino e Nicola. Quando muore Alessandro I nel 1825, Costantino è da tempo granduca di Varsavia e quindi ha rinunciato al diritto al trono e Nicola non mostra alcuna intenzione di fare lo Zar. La situazione tuttavia si complicherà quando si metteranno all’opera i cosiddetti decabristi; una parte dell’esercito infatti voleva Costantino al trono, ma si scopre che Nicola I era stato designato da Alessandro I come suo successore. Quindi una parte dell’esercito si rivolta sotto la spinta dei decabristiliberali nobili (simili ai nostri carbonari dei moti del 20-21), ma è gente che non sa parlare al popolo e non sa fare propaganda politica.
Il regno di Nicola I
Il 26 dicembre del 1825 dopo lunghe esitazioni, l’esercito interviene e spara contro gli eserciti decabristi. Nicola, regnerà a lungo fino al 1855 e nonostante sia una figura priva di intelligenza e senza amore per la letteratura reprimerà fortemente il dissenso nei suoi confronti.
Occidentalisti e slavofili
Torniamo alla dicotomia tra occidentalisti e slavofili che come sappiamo avevano un dibattito ideologico-politico. Il leader degli occidentalisti (Zapadnikij) è Piotr Chaadaev che scrive negli anni ‘20 delle lettere in francese, pubblicate a Parigi, in cui lamenta l’arretratezza della Russia, simpatizza per il cattolicesimo, però non è assolutamente antipatriottico (è anche convito che l’ortodossia liberata da alcuni elementi negativi, potrebbe dare un contributo alla vita spirituale europea). Chaadaev verrà dichiarato pazzo quando proverà a rientrare in Russia e nel dibattito russo, il suo pensiero non verrà compreso e anticipa un po’ quello che accadrà nei secoli successivi, ovvero che il suo dissenso verrà inquadrato come una vera e propria patologia. Nell’ala slavofila ci sono come sappiamo quelli di destra e di sinistra: abbastanza di destra con qualche sfumatura di sinistra sono Ivan e Konstantin Aksakov e Alekseij Kamijakov (1804-1860), il quale è un uomo legato alle tradizioni e che pone due capisaldi ovvero l’ortodossia e le tradizioni antiche (elemento di sinistra-> obscina: totalità della collettività del villaggio).
Un romantico “di scuola”: Zhukowskij.
Il romantico Zhukowskij
Alessandro I, affida l’educazione del figlio a Zhukowskij che è un uomo romantico progressista che si avvicina alle nuove tendenze europee. Traduce gli inglesi preromantici come “Elegia scritta in un cimitero di campagna” di Thomas Gray rielaborandola molto. Conosce inoltre bene le lingue europee moderne. È sul piano dei grandi per il suo ruolo storico letterario: traduce, sempre ricreando, anche i tedeschi; è quindi un romantico ma ha molte cose del sentimentalismo di fine ‘700 e quindi è difficile classificarlo. Il genere di Zhukowskij è la ballata romantica. Arruolatosi volontario nell’esercito a seguito di una delusione d’amore, nel 1812 prende parte alla grande battaglia di Bordìno in cui Napoleone capisce che i Russi sono realmente forti (vince Napoleone, ma subisce molte perdite). Sempre nel 1812 scrive un poemetto epico: “Il cantore (il bardo) nel campo dei guerrieri russi”, il termine bardo ci rimanda alle antichità celtiche e alla poesia tardo settecentesca. Contro Napoleone, i russi hanno fatto i miracoli vincendo e c’è una grande riscoperta della tradizione letteraria collettiva per la quale Zhukowskij ha una grossa affinità
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo di Paolo I durante il suo regno?
- Chi succede a Alessandro I e quale complicazione si presenta nella successione?
- Qual è il ruolo di Nicola I nel contesto del dissenso politico?
- Chi è Piotr Chaadaev e quale impatto ha avuto il suo pensiero?
- Qual è il contributo di Zhukowskij alla letteratura russa?
Paolo I, succeduto a Katerina II, è dominato dall'ossessione di eliminare tutto ciò che la madre aveva realizzato, cercando di distaccarsi dal suo operato.
Dopo la morte di Alessandro I nel 1825, Costantino ha già rinunciato al trono, mentre Nicola I, designato come successore, non mostra interesse per il potere, portando a una rivolta da parte dei decabristi che sostengono Costantino.
Nicola I regna fino al 1855 e, nonostante la sua mancanza di intelligenza e interesse per la letteratura, reprime fortemente il dissenso, affrontando le rivolte dei decabristi con la forza.
Piotr Chaadaev, leader degli occidentalisti, critica l'arretratezza della Russia e propone un contributo dell'ortodossia alla vita spirituale europea, ma viene dichiarato pazzo al suo ritorno in Russia, anticipando la patologizzazione del dissenso.
Zhukowskij, educatore del figlio di Alessandro I, è un romantico progressista che traduce opere europee e scrive ballate romantiche, contribuendo alla riscoperta della tradizione letteraria russa durante le guerre contro Napoleone.