Concetti Chiave

  • Luigi Filippo di Orleans, inizialmente visto come un'alternativa a Carlo X, si è rivelato meno progressista del previsto, portando a tensioni politiche a Parigi.
  • La Seconda Repubblica è stata proclamata il 25 febbraio 1848 dopo una serie di eventi tumultuosi, inclusa una manifestazione finale e l'abdicazione di Luigi Filippo.
  • In risposta alla disoccupazione e alla crisi finanziaria, sono stati creati gli ateliers nationaux, ma la loro chiusura ha scatenato nuove rivolte popolari.
  • La transizione da una guida repubblicana a un regime imperiale si è concretizzata in pochi anni, culminando con l'elezione di Napoleone III attraverso un colpo di stato e un plebiscito.
  • Le aspirazioni liberali si sono evolute in una proposta di unificazione politica, con due tesi contrastanti: quella grande-tedesca e quella piccola-tedesca, riflettendo le tensioni europee dell'epoca.

Indice

  1. Transizione di potere a Parigi
  2. Rivoluzione e nascita della Seconda Repubblica?
  3. Nuova costituzione e plebiscito
  4. Dalla rivoluzione all'impero
  5. Aspirazioni liberali e unificazione

Transizione di potere a Parigi

A Parigi Carlo X era stato sostituito da Luigi Filippo di Orleans (proclamato Re dei francesi) quindi si credeva in maniera importante in un re come lui che sembrava meno reazionario, conservatore rispetto al precedente ma la realtà va un po' definendosi e questo re non è così diverso da Carlo X:

    Rivoluzione e nascita della Seconda Repubblica?

    - Campagna dei “banchetti” dall’estate 1847 a Parigi. Divieto del banchetto finale nel gennaio 1848;

    - 22 febbraio: manifestazione finale con tre giorni di scontri violenti;

    - 24 febbraio Luigi Filippo abdica in favore del nipote;

    - Nasce un governo provvisorio: repubblicani (de Lamartine), radicali (Ledru-Rollin), socialisti (Blanc);

    - 25 febbraio 1848: nasce la Seconda Repubblica;

    - Disoccupazione: si creano gli ateliers nationaux ovvero stabilimenti nazionali a spese dello Stato ma di tipo assistenziale;

    - Crisi finanziaria: aumento del 45% delle imposte dirette con conseguenti rivolte fiscali;

    - 23 aprile: elezioni a suffragio universale per la Costituente: clamorosa sconfitta repubblicana;

    - Controrivoluzione moderata con conseguente chiusura degli ateliers nationaux e nuove rivolte popolari;

    - “Giornate di giugno” (23-26): rivolta di disperazione e fame mai vista in Europa;

    - Cavaignac capo del governo e inizia la fase dei di repressione.

Nuova costituzione e plebiscito

Nuova costituzione: famiglia, lavoro, proprietà, ordine pubblico:

    - Potere legislativo a una sola camera eletta a suffragio universale maschile;

    - Potere esecutivo al Presidente (capo dello Stato e anche capo del governo) eletto a suffragio universale per 4 anni e non rieleggibile;

    - 21 novembre 1852: un nuovo plebiscito sanziona la ricostituzione dell’Impero (ereditario dei Bonaparte).

Dalla rivoluzione all'impero

Nel giro di 4 anni si è passati dalla vittoria della Rivoluzione del ’48 come guida repubblicana, alla svolta conservatrice, all’elezione di un personaggio particolare ma non noto che prende potere attraverso un colpo di stato, scioglie l’Assemblea e con un plebiscito si fa sancire imperatore. Dopo 40 anni, viene ricostituito l’Impero in Francia.

Il popolo di Parigi è consapevole ma chi sta in campagna non era così consapevole, quindi non è la Francia ma Parigi. Il ruolo del popolo è quello parigini perché tutto viene deciso lì, la scelta del plebiscito è spiegata dal fatto che la parte che vota a favore di Napoleone III non è il popolo parigino ma i contadini che erano gli stessi che l’avevano eletto presidente.

Aspirazioni liberali e unificazione

Nuovo slancio alle aspirazioni liberali e costituzional-parlamentari. In questa fase nasce l’idea di unificazione con scopo l’unificazione politica, ma su due binari diversi:

    - Tesi grande-tedesca: unificazione di tutti gli stati della confederazione sotto la guida austriaca;

    - Tesi piccola-tedesca: unificazione intorn

    - Vero austriaco e scioglimento con il trattato di Olmuz nel 29 novembre 1850;

    - Riconoscimento del vecchio sistema federale o all’egemonia prussiana ma senza l’Austria-

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della transizione di potere a Parigi nel 1848?
  2. La transizione di potere a Parigi è stata innescata dalla crescente insoddisfazione popolare nei confronti di Carlo X, culminata con l'abdicazione di Luigi Filippo in favore del nipote e la nascita della Seconda Repubblica il 25 febbraio 1848.

  3. Quali furono le conseguenze della crisi finanziaria durante la Seconda Repubblica?
  4. La crisi finanziaria portò a un aumento del 45% delle imposte dirette, causando rivolte fiscali e la chiusura degli ateliers nationaux, che erano stati creati per affrontare la disoccupazione, scatenando nuove rivolte popolari.

  5. Come si è evoluta la struttura di governo dopo la nascita della Seconda Repubblica?
  6. La nuova costituzione stabilì un potere legislativo a una sola camera eletta a suffragio universale maschile e un potere esecutivo affidato a un Presidente eletto per 4 anni, non rieleggibile, segnando un cambiamento significativo nella governance francese.

  7. Quali erano le due principali tesi riguardanti l'unificazione tedesca durante questo periodo?
  8. Le aspirazioni all'unificazione tedesca si svilupparono su due binari: la tesi grande-tedesca, che prevedeva l'unificazione sotto la guida austriaca, e la tesi piccola-tedesca, che mirava a unificazione senza l'Austria, evidenziando le tensioni politiche dell'epoca.

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