Concetti Chiave
- Luigi Filippo, ultimo re di Francia, era un membro della famiglia d'Orléans e figlio di Filippo Egalité, con esperienze militari sia nell'Esercito reale che in quello repubblicano.
- Dopo un periodo di esilio in vari paesi, tra cui Svizzera e America, tornò in Francia nel 1814, mantenendo simpatie politiche per l'opposizione liberale.
- Salì al trono nel 1830 dopo la Rivoluzione di luglio, dove si oppose a un governo più rappresentativo, accumulando potere personale attraverso intrighi parlamentari.
- Il suo governo divenne sempre meno attento alle necessità del paese, in un contesto di crescenti cambiamenti economici e sociali.
- La sua monarchia terminò il 24 febbraio 1848 con un'insurrezione, portando alla proclamazione della Seconda repubblica e al suo esilio finale in Inghilterra.
Origini e primi anni di Luigi Filippo
L'ultimo re di Francia Luigi Filippo (Parigi 1773 - Claremont 1850) era membro della famiglia d'Orléans, il ramo più giovane della casa regnante di Borbone, e figlio di Filippo Egalité. Fu prima ufficiale dell'Esercito reale e combatté poi come generale nell'Esercito repubblicano partecipando alle prime battaglie della Rivoluzione francese a Valmy e a Jemappes.
Esilio e ritorno in Francia
Nel 1793, sospettato di essere implicato in un complotto per ristabilire la monarchia, abbandonò il paese; durante gli ultimi anni del periodo rivoluzionario e napoleonico, Luigi Filippo visse perciò in esilio. Fu in Svizzera, in America (1796-99), in Inghilterra (1801-08). Mentre trascorreva un periodo in Sicilia sposò (1809) Maria Amelia, figlia di Ferdinando IV di Napoli e discendente di Luigi XIV di Francia. Nel 1814 Luigi Filippo ritornò in Francia e con la sua numerosa famiglia si stabilì a Parigi. Le sue simpatie politiche andavano all'opposizione liberale del restaurato regime borbonico, ma non è del tutto certo che abbia avuto un qualche rilevante coinvolgimento politico.
Ascesa al trono e governo
Nel 1830 comunque, quando la Rivoluzione di luglio scacciò Carlo X da Parigi, costringendolo ad abdicare, i partigiani orléanisti, superando l'opposizione dei deputati e del popolo, riuscirono a far accettare Luigi Filippo come re dei francesi.
Luigi Filippo, divenuto re, rispettò il sistema di governo parlamentare, ma sia attraverso una scelta di primi ministri sottomessi, sia valendosi di intrighi parlamentari e di una sapiente concessione di favori, raggiunse un alto grado di potere personale. Si oppose a qualsiasi tentativo di rendere il governo più rappresentativo e responsabile; il suo governo divenne così sempre meno rispondente ai bisogni e alle aspettative di un paese che stava per affrontare un periodo di cambiamenti economici e sociali rivoluzionari.
Fine del regno e esilio finale
Il 23 febbraio 1848 una dimostrazione di secondaria importanza si trasformò in insurrezione e Luigi Filippo si trovò senza appoggi concreti, politici o militari.
Abdicò il 24 febbraio e quello stesso giorno ebbe termine la monarchia orléanista con la proclamazione della Seconda repubblica. Luigi Filippo riparò quindi in Inghilterra, dove morì.
Domande da interrogazione
- Quali furono le circostanze che portarono Luigi Filippo all'esilio?
- Come salì Luigi Filippo al trono di Francia?
- Quali furono le conseguenze del governo di Luigi Filippo sulla Francia?
Luigi Filippo abbandonò la Francia nel 1793, sospettato di essere implicato in un complotto per ristabilire la monarchia, e visse in esilio in Svizzera, America e Inghilterra fino al suo ritorno nel 1814.
Luigi Filippo divenne re dei francesi nel 1830, dopo che la Rivoluzione di luglio costrinse Carlo X ad abdicare, grazie al supporto dei partigiani orleanisti che superarono l'opposizione dei deputati e del popolo.
Il governo di Luigi Filippo, pur rispettando il sistema parlamentare, si oppose a un governo più rappresentativo, portando a un crescente discontento tra la popolazione e contribuendo alla sua abdicazione nel 1848 con la proclamazione della Seconda repubblica.