Ottocento
- A partire dal 1750: incremento demografico inglese → rivoluzione industriale e agraria per richiesta materie prime.
- 1789: rivoluzione francese.
- 1783: perdita di 13 colonie americane dell’Inghilterra (dopo conquisteranno l’India).
- 1800: ha inizio il romanticismo che si contrappone all’illuminismo.
Romanticismo
- Interesse per l’ignoto, il sublime (teoria di Burke);
- Uomo singolo → contatto con la natura vista come maestra da cui apprendere;
- Interesse per il passato e luoghi esotici;
- Rifiuto neoclassico.
Temi romanticismo
- Sogno: tema ricorrente → origine poesia interna (nasce concetto di interiorità), legato all’irrazionalità, sarà poi Freud a tentare di spiegarla partendo dall’analisi dei sogni;
- Natura: descritta in maniera molto accurata. Sensibilità del poeta che si sottomette alla natura, diventa piccolissimo davanti all’immensità della natura, mai tranquilla, ma irrequieta (corrisponde a inquietudine interiore del poeta);
- Rifiuto industrializzazione;
- Riflessione sulla natura, sul paesaggio considerato un luogo incontaminato.
Illuminismo
- Razionalità;
- Uomo e i suoi rapporti interpersonali con altri uomini;
- Interesse per il presente e per la società a loro contemporanea;
- Natura → creata da Dio non per essere contemplata, ma per essere utile alla sopravvivenza.
- 1760: rivoluzione industriale in Inghilterra (legata a quella agricola: comportò la privatizzazione delle terre comuni e una produzione orientata al middle class mercato agricolo e non all’autoproduzione) → affermazione della.
- 1790: A Vindication of the Rights of Men di Mary Wollstonecraft in cui sostiene gli ideali rivoluzionari della Rivoluzione francese e si scaglia contro riflessione sulla rivoluzione francese l’opera di Burke, in cui propugnava ideali conservatori contro gli estremismi rivoluzionari.
- 1792: A Vindication of the Rights of Women in cui sostiene la parità tra uomo e donna → quest’ultima non deve essere vista come un oggetto di mercato per il matrimonio.
La narrativa dell’ottocento intende il tempo come una sequenza lineare di eventi. Tuttavia, poiché non è possibile narrare 2 eventi contemporaneamente, a volte può succedere che siano anticipati eventi successivi (tecnica della prolessi) o recuperati eventi precedenti (analessi o flashback) → ciò avvenne anche per sorprendere il lettore o creare suspense.
Mary Wollstonecraft
Ebbe una vita relativamente breve ma intensa: dopo un’adolescenza passata in una famiglia condizionata dalla povertà e dall’alcolismo del padre, si rese indipendente con il proprio lavoro e un’istruzione formata attraverso i suoi studi personali.
Visse amicizie di grandi dedizioni e relazioni tempestose fino al matrimonio con il filosofo William Godwin, con cui ebbe una figlia Mary Shelley.
Nel 1790 pubblica “A Vindication of the Rights of Men” come risposta alle “riflessioni sulla rivoluzione francese” di Edmund Burke, che aveva difeso la monarchia britannica, l’aristocrazia e la Chiesa propugnando ideali conservatori e scagliandosi contro gli estremismi rivoluzionari, invece Mary nella sua opera presenta un attacco ai privilegi nobiliari e una difesa del regime repubblicano e difende la Rivoluzione. È la sua prima opera apertamente politica.
È nota soprattutto per A Vindication of the Rights of Woman del 1792, in cui sostenne che le donne non sono inferiori per natura agli uomini, anche se la diversa educazione a loro riservata le pone in una condizione di inferiorità e subordinazione: le donne devono ricevere un’educazione alla misura della posizione occupata in società perché sono essenziali alla nazione poiché educano i figli. Invece di considerarle una sorta di ornamento e oggetto di mercato in occasione del matrimonio sono, in quanto esseri umani, titolari degli stessi diritti riconosciuti agli uomini.
William Blake
- 1789: pubblicato Songs of Innocence di William Blake → celebrazione della nascita, simbolo dell’innocenza. Propugna ideali rivoluzionari della rivoluzione francese.
- 1793-1794: pubblicato Songs of Experience → si identificano con l’età adulta. Toni più cupi e malinconici; immagine di una Londra surreale.
- Milton e Jerusalem: difficile comprensione. Il poeta diviene una sorta di profeta → immaginazione vista come “visione divina” che solo i poeti, Dio e i bambini hanno non avendo un animo corrotto.
Sono in grado di vedere la realtà e avvisare gli altri uomini dei mali che affliggono la società. Supportò l’abolizione della schiavitù e fu sensibile al problema dello sfruttamento minorile → simpatizza con le vittime della società industriale, come bambini e prostitute, e con le vittime dell’oppressione delle istituzioni, come gli orfani e i soldati.
I poemi di Blake presentano una struttura molto semplice e usa molti simboli: bambini e Cristo rappresentano lo stato dell’innocenza.
- Complementary opposite: secondo Blake in ogni uomo ci sono sia amore che odio e non sono contrari, ma opposti complementari che sono necessari all’esistenza umana, senza i quali non c’è progressione.
- Chimney Sweeper: denuncia sociale dello sfruttamento minorile dell’epoca. Figura dello spazzacamino centrale in questo periodo → bambini usati per entrare in questi cunicoli stretti e bui. Spesso morivano e avevano problemi di salute.
1° generazione di poeti romantici
William Wordsworth
- 1804: scritto I wandered lonely as a cloud di Wordsworth → tetrametri giambici ripartiti in 4 sestine. Composta da 24 versi;
- 1807: pubblicato I wandered lonely as a cloud;
- 1799-1805: scritta la sua autobiografia The Prelude;
- 1850: pubblicata.
Nacque nel 1770. Fu entusiasta dell’esperienza rivoluzionaria francese, ma gli sviluppi brutali della Rivoluzione e le guerre tra Francia e Inghilterra lo portarono ad una profonda delusione guarita dal contatto con la natura. Morì nel 1850.
Fu interessato al rapporto tra la natura e la coscienza umana, che considera inseparabili → la natura è considerata una fonte di gioia e piaceri nei momenti di tristezza dell’uomo, ovvero lo conforta. Il poeta diviene un maestro che mostra all’uomo come capire i suoi sentimenti. Il suo compito è quello di prestare attenzione alle cose quotidiane perché è in esse che la verità deve essere cercata.
Nel 1807 pubblica la raccolta Poems in Two Volumes, in cui è contenuta la poesia I wandered lonely as a cloud, testo basato su un’esperienza autobiografica. Inoltre compone una sua autobiografia in circa 15 libri, composta tra il 1799 e il 1805, pubblicata nel 1850. È un’autobiografia filosofica in blank verse.
→ Infanzia: bambino valorizzato perché più vicino alla natura, non ancora corrotto dalla società.
I wandered lonely as a cloud (Daffodils)
Autore: William Wordsworth
Anno di pubblicazione: 1807
Periodo letterario: Romanticismo
I wandered lonely as a cloud è una poesia del poeta romantico inglese William Wordsworth (1770-1850), nota anche con il titolo di Daffodils, dal nome del fiore protagonista del testo, il narciso o giunchiglio. Daffodils, scritto nel 1804 e pubblicato nella raccolta Poems in Two Volumes del 1807, è un testo tipicamente romantico, caratterizzato dal rapporto tra l’uomo e la Natura e dalla concezione della poesia come ricordo di una emozione vivida e accesa. Il testo è basato su un’esperienza autobiografica, ovvero una passeggiata in campagna con l’amata sorella Dorothy, durante la quale il poeta si trova di fronte a una distesa di narcisi lungo un lago.
Wordsworth editerà il testo per una seconda edizione nel 1815. La poesia è un perfetto esempio di quelle “emotions recollected in tranquillity” (flusso spontaneo di potenti sentimenti che trae origine dalle emozioni raccolte, o ricordate, in tranquillità) di cui Wordsworth parla nella sua Preface alle Lyrical Ballads. Egli infatti non descrive il momento in cui ha visto i narcisi, ma il ricordo di quel momento, come si vede soprattutto nell’ultima strofa del testo (vv. 19-22: “when on my couch I lie | in vacant or in pensive mood, | they flash upon that inward eye | which is the bliss of solitude”).
Analisi di I wandered lonely as a cloud
I Wandered Lonely as a Cloud si compone di ventiquattro versi, tutti tetrametri giambici, ripartiti in quattro sestine; lo schema di rime del poema è ABABCC.
Diversi sono i temi affrontati nel componimento. Il testo, infatti, è distinto da una delicata osservazione della Natura (sempre considerata ostile dai poeti ottocenteschi, raramente ne esiste una dolce), che viene presentata da Wordsworth in tre modi distinti. La Natura, innanzitutto, per il poeta è forza vitale, tanto che gli esseri umani comunicano con essa nel senso letterale del termine. Notevole, inoltre, il contrasto tra la Natura e l'ambiente urbano: il campo di narcisi di Glencoyne Bay, con la sua quiete idilliaca che stimola nell'uomo il piacere e la creazione poetica, è infatti contrapposto dalla confusione e ai turbamenti della città.
Non a caso, i veri protagonisti di I Wandered Lonely as a Cloud non sono né gli uomini, né Wordsworth stesso, bensì gli elementi naturali, con i narcisi e le nuvole che quasi competono tra di loro per vedere chi offra («out-did»; più gioia v. 14) assumono un ruolo di preminenza. La Natura, infine, è presentata come fonte d'ispirazione per l'uomo, siccome secondo Wordsworth tra l'una e l'altro intercorre un legame di intima correlazione; gli esseri umani, in questo modo, non sono estranei all'idillio naturale, bensì ne fanno intrinsecamente parte, potendo così scoprire i propri valori morali e spirituali.
L'intera composizione, inoltre, è vivificata da una profonda sensazione di gioia e serenità; sono questi infatti i sentimenti provati da Wordsworth, privilegiato nella sua solitudine e nella compagnia intima con gli elementi naturali, e dalla Natura stessa, simboleggiata dalla distesa di narcisi. Il lessico complessivo del poema, infatti, ricorre a termini che denotano piacere e allegria: è in questo modo che i narcisi si tingono di una piacevole tonalità dorata e si agitano e danzano nel vento, procurando una compagnia talmente festevole da riempire il cuore di Wordsworth di un’interiore letizia e serenità.
Gli elementi naturali non sono affatto statici, bensì straordinariamente vivi: le nuvole vagabondano alte nel cielo, e i fiori danzano briosi muovendo la testa; questa visione rende gioioso Wordsworth, che però non riconosce subito questo sentimento, bensì a posteriori, durante il momento del ricordo dei narcisi. La vitalità dei narcisi è tale da assumere il ruolo, intrinsecamente umano, di una massa festante e danzante, mentre l'io lirico di Wordsworth si riconosce invece in un elemento naturale, precisamente in una nuvola errabonda, attuando così un vero e proprio scambio tra l'uomo e la Natura.
In questa poesia, infine, Wordsworth utilizza un lessico semplice, democratico e quindi accessibile a tutti, in linea con la sua adesione agli ideali dei moti rivoluzionari del 1789, che tracciarono un'impronta profonda nella sua fantasia durante il suo soggiorno in Francia.
Figure retoriche presenti
I Wandered Lonely as a Cloud è accompagnato da:
- Diverse allitterazioni: le riscontriamo già al primo verso («lonely as a cloud»), ma anche ai versi n. 2 («high o'er vales and hills»), n. 3 («when all at once», con la w e la o che condividono il suono consonantico) e infine al n. 5 («beside the lake, beneath the trees»).
- Una similitudine, quando al primo verso l'io lirico di Wordsworth si identifica con la nuvola;
- Numerosissime personificazioni, mediante le quali il poeta contestualizza gli elementi naturali a imitazione della persona umana (continua antropomorfizzazione del paesaggio): ciò avviene al v. 1, quando le nuvole sono paragonate ad un essere umano, ai vv. 3-4 («a crowd / a host, of golden daffodils»), al v. 5 («fluttering and dancing»), ai vv. 7-8 («Continuous as the stars that shine / and twinkle on the milky way»), al v. 12 («tossing their heads»);
- 3 metafore: l'una ai vv. 3-4, quando si compara la moltitudine dei narcisi ad una folla, l'altra al v. 5 («fluttering and dancing») e l'ultima al v. 16, quando la compagnia dei narcisi viene definita «jocund».
Analisi poesia
- Il Lake District è una regione del nord-ovest dell’Inghilterra, tra Lancashire, Westmorland e Cumberland (ora in Cumbria), caratterizzata dall’abbondanza di laghi e specchi d’acqua. Wordsworth, che vi si ritira a vivere, e Coleridge sono chiamati, insieme con altri poeti a loro affini (come Thomas De Quincey e Robert Southey), come “poeti del lago” → Coleridge e Wordsworth ne sono i capiscuola, ci vissero nel XIX secolo. Non seguirono nessuna specifica scuola di pensiero (Byron e Shelley guideranno la satanic school).
- Sin dai primi versi il poeta e la Natura si scambiano i ruoli: il primo si paragona ad una nuvola (v. 1: “as a cloud”), mentre i narcisi dorati sono simili ad una folla di esseri umani (v. 3: “crowd”). “outdid”: l’idea è che gli elementi naturali competano quasi tra loro per chi offre più gioia.
- “In vacant or in pensive mood”: il poeta è quindi qui emotivamente tranquillo e non preda dell’emozione, può quindi ricordare con calma e dare il giusto peso ai sentimenti.
- “That inward eye”: l’occhio interiore rappresenta l’io soggettivo del poeta, ed è tanto importante quanto l’occhio esterno. Attraverso questo, infatti, egli osserva la natura, ma è l’occhio interiore a creare a posteriori la visione poetica che deriva da ciò che l’occhio esterno ha osservato.
- “The bliss of solitude”: tutta la poesia è attraversata dalla dialettica tra solitudine e compagnia intima con la Natura. Il poeta infatti vive la sua condizione di isolamento dagli altri uomini come condizione privilegiata e gode invece della bellezza della Natura, simboleggiata dalla moltitudine (vv. 3-4: “a crowd | a host [...]”) dei narcisi.
Samuel Taylor Coleridge
- 1772: nasce Coleridge;
- 1797-1798: composizione di The Rime of the Ancient Mariner di Samuel Coleridge;
- 1798: pubblicazione The Rime of the Ancient Mariner, contenuta nelle Lyrical Ballads (pubblicate in quell’anno);
- Kubla Khan: trascrizione di un sogno causato da oppiacei → la fanciulla abissina con l’arpa è rappresentazione simbolica dell’ispirazione poetica;
- Christabel: poemetto che si rifà alle narrazioni gotiche in prosa. Il metro basato sull’accento piuttosto che sulle sillabe conferisce all’opera un tono inquietante alla scena morbosa.
Nacque nel 1772. Fu anche lui influenzato dagli ideali della rivoluzione francese, ma vennero disillusi. Successivamente incontrò Wordsworth e pubblicarono le Lyrical Ballads, che contengono il suo capolavoro The Rime of the Ancient Mariner (apriva la prima edizione delle Lyrical Ballads), scritta nel 1798, una ballata suddivisa in 7 parti.
Delle 3 più notevoli composizioni di Coleridge (The Rime of the Ancient Mariner, Kubla Khan e Christabel) solo The Rime è completa. La sua fama si affida solo a 5 poesie: gelo a mezzanotte, tristezza: un’ode + le tre già menzionate.
La scarsa produttività e l’incompletezza delle sue opere sono segnali di una mancanza di decisione e fermezza dello stesso Coleridge necessarie a tradurre in un corpus poetico le sue capacità: era un attento studioso delle filosofie e affascinante oratore.
Schiavo dell’oppio, trasformò la propria confusione in frammenti poetici misteriosi e visionari, dal tono ossessivo e incantato. Nella sua Biographia Literaria prende in prestito idee e citazioni filosofiche, in particolare di autori tedeschi, senza denunciarne la provenienza per proporre un concetto di letteratura come prodotto naturale dell’immaginazione prima ancora che come opera letteraria e un’idea di poesia come imitazione della creazione divina, attraverso il potere combinatoria della fantasia (Fancy).
Fa una distinzione tra immaginazione “primaria” (la descrive come una fusione di percezioni e il potere individuale umano di produrre immagini: l’immaginazione organizza la fantasia) e “secondaria” (è la capacità poetica di creare nuovi mondi).
Da questa poetica scaturiscono liriche appassionate, tormentose e allucinate, di cui Rime con la sua descrizione verso l’ignoto, ne è l’esempio più significativo. Gli espedienti usati (allitterazioni, ripetizioni, onomatopee) rimandano all’uso linguistico della ballata popolare (vicino a gente comune), invece la materia trattata rimanda ai libri di viaggio e racconti di mare, ma anche al mito classico e alla ritualità cristiana.
Lo schema è quello di un’avventura trasgressiva in cui il protagonista, punito per un atto gratuito di violenza, dopo aver toccato il fondo con l’esperienza alienante della morte in vita, arriva all’espiazione attraverso il racconto compulsivo della propria storia → il marinaio è obbligato a raccontare e in esso si può identificare il poeta stesso, invece ne
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