Concetti Chiave

  • L'impero è caratterizzato da una grande varietà di etnie, lingue e culture, rendendolo una "polveriera" di tensioni sociali e politiche.
  • La crescita rapida delle città come Vienna è accompagnata da insurrezioni nelle campagne, dove persistono rapporti feudali e si affermano gruppi borghesi liberali.
  • Movimenti nazionali, come quello di Lajos Kossuth in Ungheria, rappresentano una minaccia per l'unità dell'impero, con aspirazioni di autonomia e rinascita culturale.
  • Le differenze economiche regionali sono marcate: il nord vive un'industrializzazione limitata, il centro è caratterizzato dalla mezzadria, mentre il mezzogiorno è dominato da latifondi e tecniche agricole obsolete.
  • Le società segrete e i moti rivoluzionari emergono come risposta alla restaurazione e alla repressione, evidenziando il desiderio di libertà e indipendenza tra le varie popolazioni.

Indice

  1. Un impero multiculturale
  2. Crescita urbana e tensioni sociali?
  3. Aspirazioni nazionali e movimenti
  4. Differenze economiche regionali
  5. Industria tessile e dominio austriaco
  6. Espansione territoriale e potere
  7. Società segrete e moti rivoluzionari
  8. Rivoluzioni e repressioni
  9. Tentativi di indipendenza

Un impero multiculturale

Polveriera perché è un impero che contiene varietà di differenti etnie, lingue e culture e che ha una caratteristica ulteriore ovvero un impero con 2 grandi riferimenti: Vienna e Budapest.

    Crescita urbana e tensioni sociali?

    - Rapido ingrandimento di Vienna e delle principali città, permanenza di rapporti feudali nelle campagne dove nascono agitazioni e insurrezioni, rafforzamento dei gruppi borghesi legati alla crescita economica in cui si consolidano gli ideali liberali.

Aspirazioni nazionali e movimenti

La vera minaccia furono le aspirazioni nazionali:

    - In Ungheria Lajos Kossuth (autonomia ungherese e emancipazione dei contadini);

    - Popoli slavi: boemi e slovacchi (rinascita della lingua e aspirazione ad un grande stato cecoslovacco), croati (illirismo: grande movimento di unione linguistica letteraria e politica degli slavi del sud, grande Illiria comprendente i serbi dell’Ungheria e del Principato di Serbia).

Differenze economiche regionali

Paese agricolo dove l’industrializzazione non è ancora arrivata e solo alla fine del secolo si avrà uno stimolo vero e proprio. Grosse differenze interne:

    - Nord: zone collinari e pianura asciutta, sacche povere (Veneto), bassa padana irrigabile (fenomeno del capitalismo agrario che vedrà il nascere di una figura di lavoratore della campagna particolare: salariato agricolo)

    - Centro (Toscana, Umbria, Marche): mezzadria;

    - Mezzogiorno latifondo con particolarità nella zona costiera (grande estensione, agricoltura estensiva, poco bestiame, vecchie tecniche).

Industria tessile e dominio austriaco

Tradizione artigiana, lavoro a domicilio e ritardo produttivo. Nel nord l’unico ramo in cui una sorta di pseudo industrializzazione si sta sviluppando è quella tessile: seta, cotone e lana.

Punto di vista politico la penisola è in mano all’Austria che dopo il Congresso torna in possesso di Milano e si annette i territori di Bergamo e Brescia, Valtellina e il Trentino (dominio del nord e controllo Adriatico):

    Espansione territoriale e potere

    - Regno di Sardegna e Piemonte con Vittorio Emanuele I che ingrandisce i suoi territori con la ex repubblica di Genova;

    - Stato della Chiesa con Pio VII.

Società segrete e moti rivoluzionari

Lotta contro la restaurazione e nascita delle società segrete: Massoneria, Carboneria, Federazione. I moti del 1920/21:

    - Problema della libertà è inscindibile da quello dell’indipendenza;

    - La rivoluzione nel Regno delle Due Sicilie (Guglielmo Pepe) represso dagli austriaci nel marzo 1921;

    - I moti in Piemonte: Santorre di Santarosa, Carlo Alberto e Carlo Felice;

    - Reazione e repressione nel decennio successivo.

    Rivoluzioni e repressioni

    - La rivoluzione del 1831 nel Ducato di Parma;

    - Ciro Menotti (prospettiva unitaria e Roma capitale): la rivoluzione scoppia a Modena (febbraio) e a Parma allargandosi a Bologna, nelle Legazioni, nelle Marche e in Umbria dove le autorità pontificie cedettero ai rivoltosi. Intervento austriaco e reazione, debolezza dei governi legittimi.

Tentativi di indipendenza

Nonostante la penisola italiana sia sotto il dominio austriaco diretto o indiretto ha in sé degli elementi di rivolta, nei vari stati c’è il tentativo, tra il Congresso e il 1848, di fare qualcosa: chiedere una Costituzione, un’Indipendenza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali dell'impero descritto nel testo?
  2. L'impero è definito come multiculturale, contenente diverse etnie, lingue e culture, con Vienna e Budapest come due grandi riferimenti (testo).

  3. Quali tensioni sociali emergono dalla crescita urbana nelle città?
  4. La crescita rapida di città come Vienna porta a tensioni sociali, con la permanenza di rapporti feudali nelle campagne e l'emergere di gruppi borghesi che consolidano ideali liberali (testo).

  5. Chi sono i principali protagonisti delle aspirazioni nazionali in Ungheria e tra i popoli slavi?
  6. In Ungheria, Lajos Kossuth promuove l'autonomia e l'emancipazione dei contadini, mentre i popoli slavi, come boemi e slovacchi, aspirano a un grande stato cecoslovacco e i croati a un'unità linguistica e politica (testo).

  7. Quali sono le differenze economiche regionali in Italia durante questo periodo?
  8. L'Italia presenta grosse differenze economiche: il Nord è caratterizzato da sacche di povertà e capitalismo agrario, il Centro da mezzadria, e il Mezzogiorno da latifondo e agricoltura estensiva (testo).

  9. Quali eventi significativi segnano i tentativi di indipendenza in Italia tra il Congresso e il 1848?
  10. Nonostante il dominio austriaco, ci sono tentativi di rivolta e richieste di Costituzione e indipendenza, evidenziando un forte desiderio di cambiamento tra i vari stati italiani (testo).

Domande e risposte

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