Concetti Chiave
- Crispi diventa presidente del Consiglio nel 1887, proponendo un governo centralizzato e autoritario ispirato a Bismarck.
- Le riforme sociali includono il Codice penale Zanardelli del 1890, che abolisce la pena di morte e concede il diritto di sciopero, in un contesto di crisi economica.
- La politica estera di Crispi è caratterizzata da un forte legame con la Germania, culminando nel rafforzamento della Triplice Alleanza e tensioni con la Francia.
- Il movimento socialista in Italia emerge con forza, con la nascita di partiti significativi come il Partito socialista rivoluzionario di Romagna e il Partito Socialista Italiano.
- Il movimento cattolico si attiva nella questione sociale, rispondendo all'influenza socialista e coordinando le associazioni cattoliche attraverso l'Opera dei Congressi.
Indice
Ascesa di Crispi
Nel 1887 succede come presidente del Consiglio a Depretis. Siciliano, ex mazziniano, uomo forte e autoritario che si ispira a Bismark. Rafforzamento dell’accentramento e del controllo statale sull’amministrazione pubblica e vita sociale:
Riforme e crisi economica
- 1890: Codice penale Zanardelli che abolisce la pena di morte e concede il diritto di sciopero (fine anni ’70 fino alla prima metà degli anni ’80: primi scioperi di stampo contadino guidate dalla nascente forza socialista che si sta creando) integrato da legge di pubblica sicurezza;
- 1891: difficoltà finanziarie Crispi cade e il governo passa a De Rudini e poi Giolitti (1892)
- Crisi del sistema creditizio italiano e disastro bancario;
- Giolitti travolto dallo scandalo
- Crispi torna e governerà in modo ancora più autoritario;
Politica estera e alleanze
Politica estera: Grandissimo filo germanico ed arrivo quasi ad uno scontro con la Francia e rafforzerà il rapporto con la Germania con il rafforzamento della Triplice Alleanza. Gli ultimi 20 anni dell’‘800 sono gli anni dell’Imperialismo.
Sviluppo del socialismo
Con Depretis e Crispi emerge con forza la questione sociale. Tutto nasce e si sviluppa in parallelo e grazie allo sviluppo del movimento socialista in Italia che aveva 2 grandi anime:
- Marxismo
- Anarchismo;
Influenza del pensiero anarchico
Grazie a B. in Italia si era sviluppato molto di più il pensiero anarchico, ma negli anni ’80 non avendo trovato sbocco nelle loro proteste, vengono superati dall’espansione del pensiero socialista:
Nascita dei partiti socialisti
- Andrea Costa: 1881 fonda il Partito socialista rivoluzionario di Romagna;
- Nelle zone del nord interessate dal processo di industrializzazione: diffusione della coscienza sindacale e di classe;
- 1882 a Milano viene fondato il Partito operaio italiano: si incrina la tradizionale rassegnazione, drammatiche proteste dei lavoratori della terra (1884-85: Mantovano, Cremonese, Polesine) represse;
- Metà anni ’80: nasce la Lega socialista milanese (1889 – Filippo Turati e Anna Kuliscioff) e la rivista “Critica sociale” (1891):
- 1892 a Genova nasce il Partito dei lavoratori italiani;
- 1895 nasce il Partito Socialista Italiano.
Movimento cattolico e questione sociale
La questione sociale non è solo in mano al movimento socialista ma anche al movimento cattolico. Con Depretis e Crispi abbiamo la nascita in Italia di un movimento operaio importante, operaio che è sia cittadino che di campagna, sviluppo di questa figura che non è da subito il proletario che lavora in fabbrica. I cattolici capiscono che non possono lasciare alle forze socialiste, anticlericali, quindi le gerarchie cattoliche capiscono che devono occuparsi alla questione sociale per non lasciarla in mano totalmente ai socialisti. Questo inizia quando muore Pio IX
Azione sociale dei cattolici
- Rifiuto di Pio IX Sillabo (1864) e “non expedit” (1874);
- Azione sociale dei cattolici;
- 1874: Opera dei Congressi per coordinare le associazioni cattoliche in Italia
- Leone XIII, intransigenza verso lo stato laico, pubblica le Rerum Novarum (1891) emblema del mondo cattolico nell’impegno sociale con una forte critica delle condizioni in cui il mondo operaio si trova.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali riforme introdotte da Crispi durante il suo governo?
- Come si è evoluta la questione sociale in Italia durante il periodo di Crispi?
- Qual è stata la politica estera di Crispi e quali alleanze ha cercato di rafforzare?
- Qual è stato il ruolo del movimento cattolico nella questione sociale durante il governo di Crispi?
Crispi, nel suo governo, ha introdotto il Codice penale Zanardelli nel 1890, che abolisce la pena di morte e concede il diritto di sciopero, segnando un'importante evoluzione nella legislazione sociale italiana.
La questione sociale è emersa con forza grazie allo sviluppo del movimento socialista, che si è diviso in due anime principali: il marxismo e l'anarchismo, mentre il movimento cattolico ha iniziato a occuparsi della questione sociale per contrastare l'influenza socialista.
Crispi ha adottato una politica estera fortemente filo germanica, cercando di rafforzare la Triplice Alleanza e avvicinandosi alla Germania, quasi a sfiorare uno scontro con la Francia, in un contesto di crescente imperialismo.
Il movimento cattolico ha riconosciuto l'importanza di affrontare la questione sociale, avviando azioni per non lasciare il campo alle forze socialiste, culminando con la pubblicazione della Rerum Novarum da parte di Leone XIII nel 1891, che critica le condizioni del mondo operaio.