Concetti Chiave
- L'alleanza prussiana si basava sull'unione tra monarchia, esercito e classe degli Junker, fondamentali per la politica autoritaria di Guglielmo I.
- Otto von Bismark, con una visione autoritaria, sostenne che lo stato dovesse prevalere sulle libertà individuali e non concedere ruoli di guida alla borghesia.
- Per Bismark, l'unificazione della Germania avvenne attraverso l'espansione militare, portando a riforme dell'esercito e conflitti con Danimarca e Austria.
- La guerra con la Francia fu innescata da una provocazione di Bismark, culminando nella sconfitta di Napoleone III e nella proclamazione del Secondo Reich.
- Il 18 gennaio 1871, Guglielmo I fu proclamato Deutscher Kaiser a Versailles, segnando la nascita del Secondo Reich tedesco.
L'alleanza prussiana
La forza dello stato prussiano nasceva dall'alleanza tra la monarchia, l'esercito e la classe degli Junker; questa era la classe dei grandi proprietari terrieri delle regioni orientali prussiane. L'appoggio dei grandi proprietari terrieri aveva permesso al re di arginare l'opposizione dei liberali e di attuare una politica autoritaria. Una svolta in questa direzione si ebbe con l'ascesa al trono di Guglielmo I di Hohenzollern nel 1861 e con la nomina a cancelliere, nel 1862, di Otto von Bismark, esponente dell'ala conservatrice e reazionaria degli Junker.
La politica di Bismark
Bismark era convinto che l'unità e la forza dello stato fossero ben più importanti delle libertà individuali e che alla borghesia si dovesse dare spazio nelle attività produttive e commerciali, ma nessun ruolo nella guida del paese, perché essa era bensì capace di fare i suoi interessi e creare ricchezza, ma assolutamente incapace di agire nell'interesse della comunità nazionale. Bismark, insomma, aveva una concezione dello stato autoritaria e non credeva nel metodo parlamentare: "La Germania" dichiarò nel 1864 "non guarda al liberalismo della Prussia, ma alla sua potenza; non con discorsi nè con delibere della maggioranza si risolvono i grandi problemi della nostra epoca, fu questo l'errore del 1848, ma con il ferro e col sangue". Queste le sue parole che gli valsero il titolo di "cancelliere di ferro".
Espansione militare prussiana
Bismark concepì l'unificazione della Germania come una progressiva espansione militare della Prussia. Perciò, contro la volontà della Camera bassa, attuò una profonda riforma dell'esercito e diede inizio a una serie di guerre contro i nemici storici dell'unità tedesca.
Nel 1863 sottrasse alla Danimarca i ducati dello Schleswig e dello Holstein, nel 1866 sconfisse l'Austria a Sadowa in una guerra con la quale si alleò con l'Italia. La vecchia Confederazione germanica fu sciolta e venne creata la nuova Confederazione della Germania del Nord, guidata dalla Prussia.
Conflitto con la Francia
Restava la Francia di Napoleone III, che fu trascinata in guerra da una provocazione macchinata da Bismark. L'occasione gli fu offerta dalla successione al trono di Spagna: dopo aver sostenuto la candidatura di un principe tedesco e aver sobillato l'opinione pubblica francese che temette un accerchiamento della potenza prussiana, rinunciò alla candidatura. Fece in modo che la dichiarazione di rinuncia apparisse offensiva all'orgoglio francese. Napoleone cadde nella trappola e dichiarò guerra alla Prussia e fu sconfitto a Sedan.
Il 18 gennaio 1871, a Versailles il re di Prussia Guglielmo I fu proclamato Deutscher Kaiser: nasceva così il Secondo Reich tedesco.
Domande da interrogazione
- Qual è la base dell'alleanza prussiana e come ha influenzato la politica del re?
- Qual era la visione politica di Otto von Bismark riguardo all'unità tedesca?
- Come si è svolta l'espansione militare prussiana sotto Bismark?
- Qual è stato il ruolo della Francia nel processo di unificazione tedesca?
L'alleanza prussiana si fondava sulla collaborazione tra la monarchia, l'esercito e la classe degli Junker, i grandi proprietari terrieri, che permisero al re di contrastare l'opposizione liberale e attuare una politica autoritaria.
Bismark credeva che l'unità e la forza dello stato fossero più importanti delle libertà individuali e che la borghesia dovesse essere esclusa dalla guida del paese, ritenendola incapace di agire per il bene della comunità nazionale.
Bismark attuò una riforma dell'esercito e intraprese guerre contro i nemici storici dell'unità tedesca, come la sconfitta dell'Austria nel 1866 e la conquista dei ducati danesi nel 1863, portando alla creazione della Confederazione della Germania del Nord.
La Francia, guidata da Napoleone III, fu coinvolta in un conflitto provocato da Bismark, che manipolò la successione al trono di Spagna per offendere l'orgoglio francese, portando alla guerra e alla sconfitta francese a Sedan, culminando nella proclamazione di Guglielmo I come Deutscher Kaiser nel 1871.