Indice

  1. Origine del crossing
  2. Ipotesi attuale

Origine del crossing

Perché le vie somatosensoriali che salgono e quelle piramidali che scendono devono passare dal lato destro del cervello al lato sinistro del corpo? Nonostante sia una caratteristica comune a tutti gli animali, questo crossing delle vie piramidali e delle vie somatosensoriali così che una parte del cervello controlli la parte opposta del corpo non ha ancora una spiegazione vera e propria: si ritiene che sia un tratto che ha riscontrato successo nell’evoluzione al tal punto da conservarsi fino ad oggi, ma ancora non se ne conosce il motivo. Il cambiamento di direzione delle vie nervose non sembra essere vincente a guardarlo: infatti il tratto percorso dalle vie è più lungo e sarebbe anche più difficile la riparazione di una di queste vie in caso di danni (va specificato che questo crossing delle vie nervose riguarda solo quelle collegate alle tecniche motorie più recenti e raffinate).

Ipotesi attuale

Recentemente è stata formulata un’ipotesi che potrebbe sembrare idonea a spiegare questa caratteristica particolare del nostro sistema nervoso: tali vie più recenti sono quelle che ci portano ad avere una perfetta percezione del nostro corpo come tridimensionale nello spazio.
I punti A e B del cervello sono collegati rispettivamente ai punti A’ e B’ del corpo in modo diretto senza alcun incrocio, ma bisogna precisare che questa rappresentazione è bidimensionale. Se immaginiamo che il cervello e il corpo assumano una forma più complessa osserviamo che i collegamenti dal cervello al corpo devono passare attraverso una strettoia cerebrale chiamata capsula interna e di conseguenza le fibre che partono da A e B, in seguito alla rotazione che si è compiuta per poter rendere le rappresentazioni del cervello e del corpo tridimensionali, ruotano l’una rispetto all’altra. In seguito, gli autori di tale ipotesi hanno dimostrato che non è necessario trasporre in forma tridimensionale sia il cervello che il corpo, ma basta solo uno dei due.
Il cervello assume una forma tridimensionale flettendosi verso il basso e il corpo flettendosi verso l’alto e impostiamo un sistema a tre coordinate: la coordinata Z ha segno opposto fra cervello e corpo e se immaginiamo che le coordinate dei punti A e B che devono collegarsi viaggino lungo un cordone senza incrociarsi, è facile intuire che la posizione di tali punti sulla coordinata Z del corpo è opposta rispetto alla posizione nel cervello. Questa disposizione senza incrocio porterebbe ad una simmetria del cervello e otterrei due immagini contrapposte fra loro (singularities) che non mi permetterebbero di ottenere nell’insieme una visione tridimensionale e unitaria.
Le due linee di collegamento possono essere poste in verticale (una più in alto rispetto all’altra) e senza l’incrocio la figura della chiocciola nel cervello sarebbe invertita rispetto a quella del corpo, poiché non sono rispettate le coordinate z; se invece sono poste orizzontalmente la chiocciola è visualizzata correttamente perché le coordinate x e y del cervello e del corpo sono rispettate. Ciò che manca, senza l’incrocio, è la tridimensionalità, la congiunzione delle due immagini che vedo nel momento in cui mi riferisco a qualcosa che è descritto nello spazio da tre assi cartesiani (x, y, z).
Nonostante le numerose ipotesi però, come già detto, ancora non vi è una spiegazione definitiva di questo fenomeno presente nell’uomo e nei mammiferi.

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