Concetti Chiave

  • Celso critica i cristiani paragonandoli a ciarlatani, accusandoli di distogliere le persone dalla verità e di essere falsi medici dell'anima.
  • Origene risponde enfatizzando la superiorità della Rivelazione divina rispetto alla filosofia, che non offre un messaggio di salvezza universale.
  • Origene confuta le dottrine di Epicuro, sostenendo che il suo pensiero rappresenta un veleno per l'anima, negando la provvidenza divina.
  • Le critiche di Origene si estendono ai peripatetici e agli stoici, evidenziando la mancanza di un Dio personale e provvidente nelle loro filosofie.
  • Origene avversa anche il platonismo, denunciando la tesi della reincarnazione come una malattia dell'anima, contrapposta alla dottrina cristiana della conversione.

Indice

  1. Qual è la critica di Celso ai cristiani?
  2. Origene e la difesa cristiana
  3. Confutazione delle dottrine filosofiche
  4. Critica ai peripatetici e stoici
  5. Critica al platonismo

Qual è la critica di Celso ai cristiani?

Il passo è un'invettiva rivolta a Celso: le posizioni dei filosofi antichi sono fatte oggetto di una polemica che ne mette in evidenza non le difficoltà concettuali, ma il carattere empio e dannoso per l'anima degli uomini. In effetti, Celso aveva contestato ai cristiani di essere simili a ciarlatani che promettono di curare la gente semplice convincendola a non consultare i «bravi medici» (ovvero i filosofi pagani). I cristiani sarebbero dunque dei falsi medici dell'anima, degli imbonitori che si approfittano di persone semplici e credulone distogliendole dalla verità.

Origene e la difesa cristiana

Origene, però, ritorce abilmente contro Celso la sua critica, contrapponendo enfaticamente la filosofia al Verbo di Dio: i cristiani chiamano i fedeli a questa verità, ossia alla Rivelazione divina, non a quella insegnata dai filosofi. Inoltre, essi si rivolgono a tutti. In questo si ha una grande differenza rispetto alla filosofia greco-romana che, fatte salve alcune rare eccezioni, non era un messaggio di salvezza universale, ma era rivolta solo a poche persone capaci di intraprendere un difficilissimo percorso intellettuale.

Confutazione delle dottrine filosofiche

Comincia l'elenco delle dottrine filosofiche confutate da Origene, che ai suoi occhi possono in qualche modo sembrare una vera e propria "galleria degli orrori". Origene comincia da Epicuro e dai suoi seguaci. Ironicamente, riprende i termini usati da Celso affermando che questi «medici» somministrano in realtà un vero e proprio veleno (le tesi per cui non c'è provvidenza divina e il piacere è il bene più grande).

Critica ai peripatetici e stoici

Dopo Epicuro è il turno dei peripatetici: Origene pone in evidenza un parallelo tra le loro filosofie. Il dio di Aristotele, esattamente come gli dei di Epicuro, non si occupa delle cose di questo mondo. Non è un Dio personale e provvidente. Se, quindi, si distolgono gli uomini dalle tesi dei peripatetici osserva Origene in realtà si guarisce la loro anima da gravi errori.

Origene biasima ora gli stoici, che riducono Dio a un semplice corpo, rendendolo soggetto al movimento e alla corruzione. Ancora una volta, l'accusa di Celso è respinta e ritorta contro di lui: in realtà, sono proprio i filosofi a essere falsi medici. Origene contrappone ancora una volta al falso messaggio dei filosofi la vera dottrina rivelata da Dio agli uomini.

Critica al platonismo

Infine, Origene critica i platonici pur senza nominarli apertamente. Anche il platonismo inietta una vera e propria malattia nelle anime degli uomini, ossia la tesi per cui l'anima umana può reincarnarsi e, addirittura, si reincarna in esseri privi di ragione e diversi dall'uomo (in particolare l'anima dell'uomo malvagio sarà punita con la trasmigrazione in esseri di natura inferiore).

Origene oppone a questa posizione quella cristiana, secondo cui il castigo inflitto da Dio conduce alla conversione: il cristianesimo è rivelato da Dio, è rivolto a tutti, e rivelato per amore degli uomini ed ha come primo obiettivo la loro conversione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale accusa di Celso nei confronti dei cristiani?
  2. Celso accusa i cristiani di essere simili a ciarlatani, falsi medici dell'anima che distolgono le persone semplici dalla verità e dai "bravi medici", ovvero i filosofi pagani.

  3. Come risponde Origene alle critiche di Celso?
  4. Origene ribatte che i cristiani offrono una verità universale attraverso la Rivelazione divina, contrariamente alla filosofia greco-romana, che è riservata a pochi e non offre un messaggio di salvezza per tutti.

  5. Quali filosofie vengono criticate da Origene e perché?
  6. Origene critica le dottrine di Epicuro, dei peripatetici, degli stoici e dei platonici, sostenendo che queste filosofie somministrano "veleno" alle anime, distogliendo gli uomini dalla vera provvidenza divina e dalla salvezza.

  7. Qual è la visione cristiana del castigo secondo Origene?
  8. Origene afferma che il castigo inflitto da Dio ha come obiettivo la conversione, in contrasto con la tesi platonica della reincarnazione, sottolineando che il cristianesimo è rivelato per amore degli uomini e rivolto a tutti.

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