Concetti Chiave
- Le organizzazioni internazionali sono emerse dopo la Seconda Guerra Mondiale come strumenti di cooperazione tra stati per gestire controversie globali.
- Le Nazioni Unite sono riconosciute come soggetto di diritto internazionale, capaci di concludere accordi e trattati, nonostante il silenzio legislativo della loro carta.
- La soggettività internazionale include la legazione attiva, che permette di inviare ambasciatori, e la legazione passiva, che consente di riceverli.
- Gli individui non sono considerati soggetti di diritto internazionale, ma possono far valere i loro diritti contro tali soggetti, ad esempio attraverso contenziosi arbitrali.
- Le organizzazioni internazionali hanno missioni specifiche, come la lotta al cambiamento climatico e la promozione della cooperazione in educazione e sanità.
L'importanza delle organizzazioni internazionali
Le organizzazioni internazionali costituiscono un fenomeno affermatosi dopo il secondo conflitto mondiale. Esse, inoltre, costituiscono una manifestazione concreta della cooperazione internazionale tra gli stati, i quali hanno dato vita a fori internazionali preposti alla gestione di controversie internazionali (ONU, OMS, Unesco, ecc). Si tratta di fori privilegiati dotati di una mission prestabilita (la lotta al cambiamento climatico, la cooperazione rivolta a educazione, scienza e cultura, la sanità internazionale, ecc.).
Il ruolo delle Nazioni Unite
Come affermato dalla CIG nel corso di una sentenza internazionale, le Nazioni unite costituiscono un soggetto di diritto internazionale perché, per porre in essere tutti gli obiettivi ad esse assegnati, devono essere in grado di concludere accordi internazionali, di disporre di propri funzionari dotati di privilegi e immunità e di concludere trattati ad hoc proprio come gli stati. Sebbene in tal proposito la carta ONU presenti un evidente silenzio legislativo, dalle posizione può essere desunta implicitamente da una sua lettura d’insieme.
Soggettività internazionale e legazione
La soggettività internazionale implica la possibilità di disporre anche della legazione attiva o passiva: la legazione attiva consiste nella possibilità di inviare ambasciatori in uno stato terzo; la possibilità passiva, invece, consiste nella possibilità ricevere ambasciatori provenienti da uno stato terzo.
Individui e diritto internazionale
A differenza dello stato e delle organizzazioni intergovernative, l’individuo inteso come persona fisica non costituisce un soggetto di diritto internazionale perché non può in alcun caso concludere un accordo internazionale. Esso, però, può far valere i propri diritti nei confronti di un soggetto di diritto internazionale: un investitore, ad esempio, può avviare un contenzioso arbitrale nei confronti dell’host state.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle organizzazioni internazionali dopo il secondo conflitto mondiale?
- In che modo le Nazioni Unite sono considerate un soggetto di diritto internazionale?
- Qual è la differenza tra soggettività internazionale degli stati e quella degli individui?
Le organizzazioni internazionali sono emerse come manifestazioni della cooperazione tra stati, creando fori per la gestione di controversie internazionali, come l'ONU e l'OMS, con missioni specifiche come la lotta al cambiamento climatico e la cooperazione in educazione e sanità.
Le Nazioni Unite sono riconosciute come soggetto di diritto internazionale poiché possono concludere accordi e trattati, disporre di funzionari con privilegi e immunità, come affermato dalla CIG, nonostante la carta ONU presenti un silenzio legislativo su questo aspetto.
A differenza degli stati e delle organizzazioni intergovernative, gli individui non sono soggetti di diritto internazionale e non possono concludere accordi internazionali, ma possono far valere i propri diritti, come nel caso di un contenzioso arbitrale contro uno stato ospitante.