Indice

  1. Organizzazione del sistema sensoriale
  2. Correlazione tra cute e sistema nervoso
  3. Stimolo sensoriale

Organizzazione del sistema sensoriale

È riassunto il percorso anatomico delle due vie principali attraverso le quali percepiamo il mondo esterno.
Qui non sono inseriti i sensi (tranne il tatto, che è fondamentale, mancano olfatto, vista e udito), ma c’è solo ciò che noi percepiamo del mondo esterno attraverso la cute.

Correlazione tra cute e sistema nervoso

La cute ed il sistema nervoso hanno origine dallo stesso foglietto embrionale, cioè quello che viene definito ectoderma, il quale però si specifica man mano in ectoderma vero e proprio che sarebbe la cute e neuroectoderma che sarà poi l’origine del sistema nervoso nella sua interezza e qualche altra componente. Non è un caso perché la cute è l’interfaccia col mondo esterno del nostro cervello e qui vediamo come questo avviene.

Stimolo sensoriale

Un dito tocca e percepisce qualcosa. Dall’ultima falange lo stimolo, attraverso il percorso di un neurone, entra nel midollo spinale attraverso la radice posteriore, che è la radice sensitiva. Abbiamo visto precedentemente che dalla radice anteriore che ha origine dal corno anteriore, ossia la radice motoria, vengono poi le risposte motorie alle afferenze somato-sensoriali. Quando lo stimolo è entrato nel midollo, arrivato al metamero corrispondente, ossia un metamero cervicale (o C6 o C7 o C8), può seguire due vie alternative a seconda della natura dello stimolo stesso. [Si ricordi che i metameri sono quei pezzi di midollo a cui corrisponde una certa distribuzione sulla cute; esistono metameri cervicali, lombari, toracici]. Il messaggio entrato nel midollo può camminare omolateralmente, cioè dallo stesso lato in cui è entrato, verso l’alto fino a raggiungere il bulbo, che è la parte più bassa del tronco encefalo subito in continuità con il midollo spinale. Qui trova un nucleo. Il neurone sale fino al punto e fa una prima sinapsi con un secondo neurone, il quale immediatamente decussa dall’altro lato. Come nell’incrociamento delle vie piramidali, che scendendo dal cervello nella stessa regione del bulbo passano da un lato del cervello all’altro lato del corpo, anche le fibre sensitive salgono omolateralmente allo stimolo, poi, arrivate nel bulbo, decussano dall’altro lato. Sulla decussazione non ci sono risposte assolute, ma questo modello del movimento nello spazio e della percezione tridimensionale degli stimoli può spiegare perché abbiamo necessità di fare questi incrociamenti. [Quando parleremo della vista vedremo come l’incrocio sia fondamentale per alcune funzioni tridimensionali]. Questa via, dopo l’incrocio, risale col secondo neurone fino al talamo (cioè i due grandi nuclei, uno da un lato e uno dall’altro, che sono frutto del diencefalo; dalla vescicola prosencefalica nasce il diencefalo e poi il telencefalo, ossia i due emisferi), dove si ha una seconda sinapsi, da cui il terzo e ultimo neurone raggiunge l’homunculus somatosensitivo del giro post-centrale, infatti, il giro centrale divide l’homunculus motorio da quello sensitivo.

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