1. Cosa vuol dire impresa a rete e come si è arrivati alla definizione di questo tipo di impresa (slide 3)
L’impresa a rete è l’evoluzione della concezione di impresa nell’ambito della produzione moderna, che passa dall’impresa accentrata a quella a rete. In questo modo non c’è più bisogno di avere una grande fabbrica, come il modello Ford, ma i diversi fattori produttivi vengono localizzati dove è più conveniente, in termini di manodopera a basso costo e disponibilità di materia prima.
L’industria, intesa come complesso di attività svolte con l’ausilio di macchinari usando maestranze, nasce nel 1800 a seguito dei grandi cambiamenti apportati dalla Rivoluzione Industriale. La trasformazione delle materie prime in prodotti passa attraverso l’industria familiare, volta al consumo dei beni prodotti esclusivamente nell’ambito del nucleo familiare, per passare all’industria accentrata, la quale concentrava nello stesso luogo tutte le unità produttive: dalle materie prime, ai macchinari, fino al prodotto finito.
Lo sfondo storico e culturale che determina questi cambiamenti è la Rivoluzione Industriale, che consente il passaggio da un’economia basata soprattutto sull’agricoltura, a un’economia incentrata sull’artigianato e sulla produzione industriale. Numerose furono le teorizzazioni sulla necessità della suddivisione del lavoro, sulla specializzazione e l’organizzazione di Adam Smith e di Charles Babbage, e i concetti di intercambiabilità di Eli Whitney, che portano alla nascita della “industrial engineering”, ovvero della razionalizzazione dei sistemi produttivi, al fine di ottenere riduzione dei tempi e ottimizzazione delle lavorazioni.
L’industria accentrata, che in Italia ha il suo caso emblematico nella Ford Motor Company nel 1908, prevedeva di concentrare e localizzare nel territorio l’unità produttiva, con la necessità di approvvigionare le materie prime, e usare l’acqua come forza motrice. Nascono in questo modo i primi cantieri edili e navali.
Lo sviluppo di questa industria si basa sul modello delle teorie di Taylor, parallele alle teorie dello Stachanovismo russo, che portarono non pochi problemi riguardo le condizioni di lavoro degli operai, che sfociano in movimenti di ribellione. L’introduzione e lo sviluppo della logistica e della elaborazione automatica delle informazioni consente la trasformazione delle imprese in imprese a rete: si passa da un’economia di scala a una di scopo, cercando di combinare la quantità di prodotto con la qualità artigianale.
Le teorie di Eli Whitney portano al Lean Thinking, un approccio finalizzato all’ottimizzazione dei costi e tempi per fornire il giusto quantitativo di prodotti, minimizzando gli sprechi, tramite il controllo del processo produttivo, massimizzando le risorse e monitorando il processo.
2. Quali sono i motivi che hanno ostacolato e ancora oggi ostacolano l'industrializzazione nel settore dell'edilizia (slide 4)
Che rapporto c’è tra industrializzazione e prefabbricazione? (slide 4)
L’edilizia fa parte del settore delle costruzioni e non del settore manifatturiero. Entrambi hanno subito parecchie modifiche a seguito della rivoluzione industriale, del conseguente aumento di posti di lavoro che ha portato a grandi cambiamenti ed espansione delle città. Necessaria fu l’industrializzazione del settore.
L’approccio tayloristico della produzione influenzò l’edilizia, parecchio arretrata rispetto al settore industriale. Libero Guarnieri nel 1947 affermò come l’organizzazione del lavoro edile fosse in ritardo rispetto agli altri settori, anche per mancanza di studio della materia stessa.
La difficoltà di un processo industrializzato nell’edilizia risiede nella difficoltà di organizzare il lavoro e di produrre beni serializzati: infatti, il basso costo di manodopera porta all’unicità della soluzione finale, e quindi dell’iniziativa del singolo.
Per l’edilizia è impossibile parlare di industrializzazione senza parlare di prefabbricazione: nell’‘800, i radicali cambiamenti apportati dalla Rivoluzione determinarono un aumento della quantità e qualità dei materiali, con una maggiore disponibilità grazie ai cambiamenti delle vie di comunicazione. Questo porta a un miglioramento delle tecniche lavorative su materiali tradizionali tipo i laterizi, e a una nuova importanza che viene data ai materiali secondari, come il ferro (prima aveva un ruolo accessorio, ora ha anche un ruolo strutturale, esempio: Crystal Palace).
I progressi della scienza delle costruzioni permettono contemporaneamente un maggior controllo della progettazione e aprono la strada alla realizzazione di elementi prefabbricati in luoghi diversi dal cantiere.
3. Che cos'è la progettazione operativa, il progetto operativo, il piano operativo di costruzione, il piano operativo di cantiere ed il piano generale di cantiere? (slide 5)
Il progetto operativo rappresenta l’insieme di indicazioni e prescrizioni sui procedimenti elementari da utilizzare per la realizzazione e collocazione in opera di:
- Elementi realizzati in opera.
- Elementi prefabbricati e montaggio.
La progettazione operativa è la fase che elabora le indicazioni e le prescrizioni necessarie per il corretto svolgimento della fase di costruzione, attraverso:
- Piani operativi di costruzione.
- Piano generale di cantiere.
- Piani operativi di cantiere.
Il piano operativo di costruzione POC rappresenta i procedimenti elementari di realizzazione di tutti gli elementi tecnici contemplati nel progetto tecnologico. Insieme di indicazioni e prescrizioni per i procedimenti elementari di formazione in opera e/o di montaggio degli elementi costruttivi, espresse in condizioni di integrazione e coerenza con il progetto funzionale, spaziale e tecnologico dell’intervento edilizio e nel rispetto delle prescrizioni per la sicurezza previste per legge.
Il piano generale di cantiere rappresenta l’allestimento generale di cantiere.
I piani operativi di cantiere POCa rappresentano i procedimenti elementari di realizzazione di manufatti, infrastrutture e impianti necessari per l’organizzazione generale del cantiere e per la gestione, opere provvisionali e mezzi d’opera necessari per lo svolgimento delle attività contemplate.
4. Come si individuano i procedimenti elementari? (slide 5)
Non si può definire a priori un insieme di attività elementari. Dipende dalla natura e quantità delle opere da realizzare, dalle modalità di organizzazione dell’impresa e dagli aspetti contrattuali.
5. Che struttura ha un piano operativo di cantiere POC? (slide 5)
- Oggetto: definisce il procedimento esecutivo di cui si occupa il piano.
- Condizioni contrattuali: obblighi assunti dal responsabile della squadra operativa. Le fonti sono i capitolati generali e speciali, elenco prezzi unitari, codice di pratica, schede tecniche.
- Condizioni di accettazione: accettazione e controllo del piano (accettazione significa regola d’arte). Le condizioni di accettazione sono nel capitolato tecnico (fonti come sopra).
- Precedenze: opere che devono essere ultimate per poter avviare l’esecuzione dello specifico piano. (Fasi operative propedeutiche, opere provvisionali).
- Prodotti: quantità e qualità necessarie per l’esecuzione del piano, come materiali, semilavorati. (Fonti come sopra).
- Strumenti: strumenti e materiali accessori necessari per l’esecuzione del piano. Dispositivi per l’esecuzione del piano in sicurezza. (Fonti come sopra).
- Mezzi d’opera: mezzi d’opera necessari all’esecuzione del piano nel rispetto delle prescr.
- Squadra operativa: composizione della squadra operativa per l’esecuzione del piano.
- Procedura: sequenza delle operazioni, modalità di svolgimento, attenuazioni delle misure di sicurezza. (Fonti come sopra).
- Tempo: stima del tempo necessario per l’esecuzione del piano in sicurezza.
- Costo previsto: stima del costo implicato nell’esecuzione del piano in sicurezza.
- Disegno del POC: elaborato grafico che deve accompagnare il piano operativo.
6. Condizioni contrattuali, appalti pubblici e privati (obblighi, fonti informative) (slide 6)
Lavoro autonomo, lavoro dipendente, contratto d'opera e contratto d'appalto (slide 6)
Le condizioni contrattuali tenute conto nel Piano Operativo si rifanno alle nozioni di Lavoro, diviso in Dipendente e Autonomo.
- Nel Lavoro Dipendente il rischio è assunto dal creditore, che organizza e indirizza le proprie capacità per raggiungere l’obbiettivo.
- Nel Lavoro Autonomo il rischio è assunto dal debitore, che presta la propria opera per raggiungere l’obbiettivo, eseguendo un contratto, quindi non alle dirette dipendenze del creditore. Questo contratto si divide in: contratto d’opera e contratto d’appalto.
Lo Stato, per eseguire opere pubbliche, si avvale di sistemi di esecuzione diretti (in economia, a regia, ad appalto) o indiretti (concessione di costruzione e gestione dell’opera o solo di costruzione):
- Lavori in Economia: l’Amministrazione compie un lavoro, assumendo manodopera, materiali, mezzi e organizzando e gestendo il lavoro. Questi lavori non sono contemplati nei contratti di appalto, quindi si eseguono in amministrazione o per cottimi (stabilendo rapporti con persone di fiducia). In questo caso l’Amministrazione ha un risparmio, pari all’utile dell’imprenditore. I lavori eseguibili sono limitati a manutenzione (<50.000 euro), completamento di opere o impianti in seguito alla risoluzione di contratto, interventi non programmabili in materia di sicurezza.
- Lavori a Regia: è un sistema intermedio tra quelli in economia e quelli in appalto, sotto la sorveglianza e gestione dell’Amministrazione, ma il lavoro è affidato a un imprenditore che fornisce materiali, mano d’opera, mezzi, trasporti, a seguito di un compenso. La parte tecnica-organizzativa è lasciata all’imprenditore, quella economica all’amministrazione. Si usa in momenti di instabilità del mercato o nel caso di lavori con difficoltà di esecuzione.
- Contratto di Appalto: una parte assume con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o servizio verso un corrispettivo in denaro. I vantaggi di questo contratto liberano l’amministrazione dall’onere di gestione e organizzazione del lavoro che viene dato all’appaltatore; l’amministrazione controlla solo l’esecuzione a lavori ultimati. Gli inconvenienti potrebbero essere la tendenza alla speculazione degli imprenditori, a usare materiale scadente, a eseguire lavori più costosi (ovviati dalle modalità di scelta dell’impresa, dal progetto scelto..). Si ha la certezza della spesa e i rischi sono a carico dell’imprenditore.
- Contratto d’Opera: una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. (Capacità professionali del debitore).
I documenti che regolano il contratto sono: legge quadro, direttive comunità europea, leggi regionali, leggi regionali a statuto speciale, norme tecniche per l’esecuzione, norme per la compilazione di progetti, norme per la fase esecutiva. Tra le norme per la fase esecutiva troviamo i capitolati (contenuti nei contratti):
- Capitolato generale: fissa regole generali valide per qualsiasi tipo di lavoro. Può prevedere alcuni importanti oneri che l’impresa è chiamata a sostenere, come le spese per l’impianto, la manutenzione e l’illuminazione del cantiere, le spese per il trasporto di materiale e mezzo d’opera.
- Capitolato speciale: fissano regole per il singolo lavoro.
7. Quali sono i sistemi di esecuzione delle opere pubbliche? (slide 6)
Per l’esecuzione di opere pubbliche lo Stato si avvale di due tipologie di esecuzioni: esecuzione diretta e esecuzione indiretta.
- Esecuzione Diretta: l’amministrazione provvede direttamente all’esecuzione dell’opera con lavori in economia o a regia o appalto.
- Esecuzione Indiretta: l’amministrazione si avvale di concessioni di costruzione o di costruzione e gestione.
Lavori in economia: l’amministrazione provvede al compimento del lavoro, assumendo mano d’opera, acquistando materiali, noleggiando mezzi e organizzando e gestendo il lavoro. Questi lavori si eseguono in amministrazione o per cottimi (stringendo accordi con persone di fiducia). I lavori che possono essere fatti in economia sono manutenzioni con importo < 50.000 euro, lavori necessari alla compilazione di progetto, completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto. Il vantaggio è il risparmio economico della PA pari all’utile dell’imprenditore.
Lavori a Regia: è un’esecuzione a consuntivo. Lascia a carico dell’imprenditore alee di natura tecnico-organizzativa e all’amministrazione quelle di carattere economico. Si applica nel caso di particolari instabilità di mercato e su opere difficili da eseguire, dove non è possibile fare previsione di spesa. Sono a carico dell’amministrazione.
Appalto: regolato dal contratto di appalto, nel quale la parte assume a proprio rischio il compimento di un’opera o servizio verso un corrispettivo in denaro. Si libera l’amministrazione dell’onere di gestione e organizzazione del lavoro, che sono a rischio dell’appaltatore, così come dell’onere dell’attrezzatura tecnica, del personale. L’amministrazione controlla l’esecuzione a lavori ultimati. I rischi maggiori sono la tendenza alla speculazione delle gare d’appalto da parte dell’imprenditore.
8. Quali sono i lavori eseguiti in economia e quando possono essere usati e in che misura possono essere usati (slide 6)
- Manutenzione o riparazione di opere o impianti nel caso di eventi imprevedibili che non è possibile realizzare con normali forme e procedure.
- Manutenzione di opere o impianti con importo minore a 50000 euro.
- Interventi non programmabili in materia di sicurezza.
- Lavori che non possono essere differiti nel caso di infruttuoso esito delle gare.
- Lavori necessari per la compilazione di progetti.
- Completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno all’appaltatore inadempiente quando è urgente completare i lavori.
9. Quali caratteristiche deve avere il titolare di un contratto d'appalto conseguenze della definizione di contratto d'appalto sulle capacità professionali dell'imprenditore (slide 6)
Il contratto di appalto è un contratto in cui una parte assume, con organizzazione di mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o servizio verso un corrispettivo in denaro.
All’imprenditore è richiesto di organizzare mezzi e mano d’opera per il raggiungimento dell’obbiettivo, adottando l’organizzazione a lui più consona, materiali che parità di condizioni rendano il suo lavoro più redditizio, mezzi d’opera che ritiene adatti. La sua autonomia è regolata dal progetto e prescrizioni tecniche, dal contratto, dall’esigenza di controllo e rispetto dei patti, dal Direttore dei Lavori.
Il rischio che si assume al momento del contratto può riguardare varianti richiesti dal committente comprese nel sesto quinto (20%) dell’importo complessivo.
L’impresa è obbligata a provvedere a sue spese a:
- Impianto, manutenzione e illuminazione.
- Trasporto di materiali e mezzi.
- Fornitura di attrezzi e opere provvisionali.
- Predisposizione di rilievi e tracciati, esecuzione di verifiche, esplorazione di capisaldi e simili.
- Via di accesso al cantiere.
- Locali per ufficio di direzione dei lavori.
- Custodia e conservazione delle opere fino al collaudo provvisorio o all’emissione di certificato di regolare esecuzione.
- Risarcimento di danni per abbattimento di piante, depositi, estrazione materiali.
10. Cos'è un contratto d'opera? (slide 6)
Il contratto d'opera è il contratto con cui una parte si obbliga, verso un corrispettivo, a compiere un'opera o un servizio in favore di un'altra, con lavoro prevalentemente proprio o dei familiari e senza vincolo di subordinazione.
Il contratto d’opera rientra nella categoria dei contratti a prestazioni corrispettive, ad esecuzione prolungata, ed è essenzialmente oneroso, pur potendo il corrispettivo anche non corrispondere ad una somma di denaro.
L’elemento che consente di distinguere il contratto d’opera dall’appalto è dato dal fatto che l’opera o il servizio è compiuto con lavoro prevalentemente proprio, in quanto non è necessaria quella complessa organizzazione di mezzi ed attività che è propria dell’appalto.
Tra il committente e il prestatore d’opera non deve intercorrere alcun vincolo di subordinazione: il prestatore d’opera è un lavoratore autonomo, non sottoposto al potere direttivo, organizzativo, disciplinare del beneficiario dell’opera o del servizio.
11. Che caratteristiche ha l'oggetto del contratto di appalto? (slide 6)
L’oggetto del contratto di appalto può essere l’opera o il servizio. Deve essere lecito, possibile, determinato (forfait o misura), fisso. Può essere divisibile o indivisibile, mentre la prestazione dell’appaltatore è indivisibile.
Oggetto del contratto d’appalto è la prestazione, dietro corrispettivo, di un determinato risultato, della cui produzione il rischio economico sia esclusivamente a carico della parte che è obbligata a fornirlo.
12. Quali sono le caratteristiche del contratto di appalto e cosa significano? (slide 6)
Le caratteristiche del contratto di appalto sono:
- Consensuale.
- Bil
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Organizzazione aziendale
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Organizzazione Aziendale
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Organizzazione del cantiere
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Esame di organizzazione aziendale