Esame di: Organizzazione aziendale
Con docente Dott.ssa Fuortes
Economia e Commercio – Economia Aziendale
Facoltà: Università degli studi di Brescia
Indice
- Introduzione…………………………………………………………………………………………..da pag. 2 a pag. 5
- Cap. 1 Strategie per lo studio delle organizzazioni…………………………..da pag.6 a pag. 9
- Cap. 2 La razionalità nelle organizzazioni………………………………………...da pag. 10 a pag. 13
- Cap. 3 Campi di azione…………………………………………………………………………da pag. 14 a pag. 16
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Introduzione
- Definizione di organizzazione;
- Tipi di organizzazione;
- Meccanismo di coordinamento.
Definizione di organizzazione
Gallino: << Gruppo o collettività che volendo perseguire determinati scopi coordina razionalmente l’attività dei propri membri per mezzo di procedure esplicite ed un sistema di norme impersonali >>
Ferrante: << Forma di azione collettiva reiterata basata su processi di differenziazione e di integrazione tendenzialmente stabili e intenzionali >>
Grandoni: << Modalità di divisione del lavoro e coordinamento generale cui corrisponde una serie di obbligazioni e di diritti reciproci >>
Scott: << Strutture sociali create da individui per facilitare il raggiungimento di obiettivi determinati attraverso la collaborazione >>
Mintzberg: << Insieme delle modalità con cui il lavoro viene diviso in compiti diversi e delle modalità con cui questi vengono coordinati >>
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In tutte queste definizioni si possono trovare alcuni elementi essenziali:
- Costrutti sociali dovuti a intenzionalità, non a casualità;
- Formalmente costituiti non è indispensabile all’inizio;
- Per raggiungere determinati fini per alcuni studiosi è fondamentale, per altri i fini sono legati agli individui e non all’organizzazione (o alla coalizione dominante)
Non tutti i gruppi sono organizzati e spesso non tutti i gruppi di persone che hanno un obiettivo comune formano un’organizzazione. Quello che conta è quindi l’intenzionalità accompagnata a divisione dei compiti e coordinamento. In base alla definizione della Grandoni anche il mercato è un’organizzazione, mentre non lo è in base a Gallino.
Tipi di organizzazione
Ci sono diversi tipi possibili di classificazione in base a:
1) Scopi/attività dell’organizzazione e funzioni sociali assolte (Parsons)
- Raggiungimento di scopi: organizzazioni orientate a fini politici
es: Pubbliche Amministrazioni, Governo, Parlamento - Adattamento: organizzazioni orientate ai fini economici
es: Imprese - Integrazione: organizzazioni di integrazione sociale e composizione dei conflitti
es: Tribunali, partiti politici, sindacati - Socializzazione: organizzazioni per il mantenimento del modello culturale
es: scuola, televisione, organizzazioni culturali
2) Beneficiari dell’organizzazione (Blau e Scott)
Organizzazione di mutuo beneficio: membri o dipendenti stessi dell’organizzazione (partiti, sindacati, confraternite, circoli ecc..)
Con fini di lucro: principalmente proprietari e alti dirigenti (imprese, negozi, banche)
Di servizio: clienti/utenti (servizi pubblici, ospedali, scuole, ecc…)
Per il benessere pubblico: pubblico in senso lato (esercito, politica, magistratura)
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3) Tipo di controllo organizzativo e tipo di “compliance”, di adesione degli individui
| Controllo | Coinvolgimento | |
|---|---|---|
| Alienante | Calcolativo | Morale |
| Coercitivo | Prigioni | Case riformatorio |
| Remunerativo | Imprese | Normativo |
| Chiese |
4) Tipi di individui coinvolti (collegato al tipo di controllo)
Ci sono problemi comuni di funzionamento in tutte le organizzazioni, riguardano:
- La definizione degli obiettivi;
- La divisione dei compiti e delle attività, nonché la loro assegnazione ai componenti dell’organizzazione (chi fa e che cosa);
- Reperire le risorse dall’ambiente e distribuire prodotti e servizi;
- Convincere gli individui a partecipare;
- Selezionare, addestrare, sostituire i componenti.
Meccanismo di coordinamento
a) Adattamento reciproco
M: manager MA: analisti AO: operatori O O
E’ un coordinamento molto flessibile perché è garantito all’interazione tra chi svolge l’attività. Questo a patto che gli operatori non siano troppo numerosi (aziende piccole)
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b) Supervisione diretta
Il coordinamento dipende dal manager MA O O
c) Standardizzazione
M A
La standardizzazione può essere:
- Dei processi di lavoro;
- Dei risultati del lavoro;
- Delle capacità e conoscenze.
O O
Input processi di lavoro output
L’analista del lavoro analizza e progetta le attività di lavoro (misurando i tempi, stabilendo le modalità, coordinando, fissando l’output, ecc..)
- Vantaggi: permette il controllo di un gruppo di operatori molto numeroso. Viene stabilito un sistema di regole meccanico e impersonale (si riduce il tempo di lavoro e aumenta il ritmo di lavoro)
- Svantaggi: scarsa flessibilità alle condizioni ambientali per gli operatori infatti esiste ripetitività e i controlli sono rigidi.
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Cap. 1 Strategie per lo studio delle organizzazioni
A.W. Gouldner
- Strategia di sistema chiuso
modello razionale di organizzazione - Strategia di sistema aperto
modello sistema naturale
Strategia del sistema chiuso
Definendo un sistema determinato nelle sue attuali condizioni ne determineremo lo stato verso cui si muoverà.
Per poter fissare le attuali condizioni è necessario che le variabili e le relazioni implicate:
- Siano sufficientemente limitate da poter essere comprese
- Siano sotto il nostro controllo o passibili di una previsione affidabile.
Occorre quindi che il sistema sia chiuso o, se la chiusura non è completa, che le forze esterne
Strategia del sistema aperto
Un sistema comprende un numero di variabili superiori a quello che possiamo affermare in un dato momento, oppure alcune variabili sono soggette a influenze che non siamo in grado di controllare o prevedere.
Considerata come un sistema naturale, l’organizzazione è un insieme di parti interdipendenti che formano un tutto, poiché ognuna fornisce un contributo ricevendone qualcosa, mentre il tutto è interdipendente con un ambiente più ampio.
Lo scopo viene identificato nella sopravvivenza
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Organizzazione aziendale
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Organizzazione Aziendale. Parte 1
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Organizzazione aziendale - parte 1
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Organizzazione Aziendale - 1 Parziale