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Concetti Chiave

  • L'occhio è composto da elementi chiave come la cornea, che converge le onde luminose verso la fovea della retina, nutrendosi da un liquido salino rinnovato ogni 4 ore.
  • L'iride regola la quantità di luce che entra nell'occhio controllando la pupilla, mentre il cristallino mette a fuoco l'immagine sulla retina grazie all'azione dei muscoli ciliari.
  • La retina, membrana più interna dell'occhio, contiene coni e bastoncelli che inviano impulsi luminosi al cervello attraverso il nervo ottico, fondamentale per la percezione visiva.
  • I coni sono sensibili a intensità luminosa elevate e permettono la visione diurna, mentre i bastoncelli, più sensibili, funzionano in condizioni di scarsa luce ma non distinguono i colori.
  • La visione tridimensionale si forma quando le immagini diverse provenienti dai due occhi si sovrappongono nella corteccia cerebrale, consentendo la percezione della profondità.

Struttura dell'occhio

L’occhio è costituito da diversi elementi.

Prima di tutto c’è la cornea, trasparente, che attua il principale lavoro di convergenza delle onde luminose. La sua superficie curva devia i raggi provenienti dalla sorgente luminosa facendoli convergere in un unico punto della retina, detto fovea. La parte posteriore della cornea è bagnata da un liquido salino che viene rinnovato totalmente ogni 4 ore e da esso la cornea trae il suo nutrimento, non essendo raggiunta dal sangue che disturberebbe la sua funzione.

Qual è la funzione dell'iride e del cristallino?

Segue l’iride, un muscolo anulare che può assumere colorazioni diverse a seconda della quantità di pigmenti in essa contenuta. Scopo del pigmento è quello di rendere l’iride opaca alla luce. É una sorta di diaframma che circoscrive un foro: la pupilla. Quando l’iride si contrae per via riflessa, essa restringe o dilata il foro pupillare attraverso il quale passa la luce. Viene così controllata la quantità di luce in entrata.

Vi è poi il cristallino, una lente che, grazie alla contrazione dei miscoli ciliari, mette a fuoco l’immagine sulla retina. Anche il cristallino è privo di irrorazione sanguigna. Posteriormente al cristallino vi è una sostanza gelatinosa trasparente e infine troviamo la retina.

Struttura e funzione della retina

La retina è la membrana più interna dell’occhio, sensibile alla luce. Le altre due membrane sono le coroide (media) e la sclerotica (esterna). La retina è una membrana di natura nervosa formata da 3 strati di cellule. Il primo strato è costituito dalle cellule recettrici sensibili alla luce: i coni e i bastoncelli. Segue uno strato di cellule bipolari di associazione che si connettono con un prolungamento ai coni e ai bastoncelli e con l’altro alle cellule gangliari del terzo strato. I loro neuriti si riuniscono formando un fascio che esce dal globo oculare e diventa nervo ottico. I nervi ottici provenienti dai due occhi si incrociano al centro della testa, terminando negli emisferi cerebrali opposti. Solo nei lobi occipitali l’immagine diventa cosciente. Ogni globo oculare è azionato da 6 muscoli che ne permettono il movimento.

Sensibilità dei coni e bastoncelli

I coni e i bastoncelli presentano una diversa sensibilità alla luce. I coni lavorano individualmente, ciascuno di essi genera un impulso che viene inviato al cervello indipendentemente. Nei bastoncelli invece vi è una elevata convergenza ovvero diverse migliaia di elementi convergono su un singolo interneurone. Questa convergenza consente loro di sfruttare anche gli impulsi sottosoglia così che i bastoncelli sono molto più sensibili alla luce rispetto ai coni. I coni richiedono un’intensità luminosa molto maggiore rispetto a quella che serve ai bastoncelli per scatenare Potenziale d’Azione. Per questo, i coni sono utili nella visione diurna, i bastoncelli invece per quella crepuscolare. Provenendo da una zona molto ristretta della retina, i coni mandano una immagine più precisa. I bastoncelli provengono da una zona della retina più ampia e, anche se più sensibile, mandano un’immagine meno accurata. Inoltre, i bastoncelli hanno un solo tipo di fotopigmento e sono quindi incapaci di discriminare i diversi colori. Ecco perchè al buio vediamo in bianco e nero. Il mondo cromatico dei coni è invece ricco di colori.

Visione tridimensionale

Le immagini fornite al cervello dai due occhi sono leggermente diverse tra loro. É nella corteccia celebrale che esse si sovrappongono e che le immagini diventano tridimensionali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della cornea nell'occhio?
  2. La cornea è trasparente e svolge il principale lavoro di convergenza delle onde luminose, deviando i raggi verso un unico punto della retina, chiamato fovea.

  3. Come funziona l'iride e qual è la sua funzione principale?
  4. L'iride è un muscolo anulare che regola la quantità di luce che entra nell'occhio, restringendo o dilatando la pupilla in base alla luce presente, grazie alla sua opacità.

  5. Qual è la struttura della retina e quali sono i suoi strati?
  6. La retina è la membrana più interna dell'occhio, formata da tre strati: cellule recettrici (coni e bastoncelli), cellule bipolari e cellule gangliari, che si connettono e formano il nervo ottico.

  7. Qual è la differenza tra coni e bastoncelli in termini di sensibilità alla luce?
  8. I coni sono meno sensibili e richiedono maggiore intensità luminosa, utili per la visione diurna, mentre i bastoncelli sono più sensibili e funzionano meglio in condizioni di scarsa illuminazione, ma non discriminano i colori.

  9. Come avviene la percezione della visione tridimensionale?
  10. La visione tridimensionale si crea quando le immagini leggermente diverse fornite dai due occhi si sovrappongono nella corteccia cerebrale, permettendo al cervello di interpretarle come un'unica immagine tridimensionale.

Domande e risposte

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